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Carrara: rifiuti con cromo esavalente, Barabotti interroga il ministro: «A che punto sono le bonifiche?»
Il ministro Pichetto (archivio)

Il deputato leghista: «L’obiettivo è comprendere i prossimi passi per affrontare questa complessa criticità ambientale, tenendo conto dell’esigenza di applicare il principio ‘chi inquina paga’, come richiamato nel testo della mia interrogazione»

MASSA-CARRARA – Il deputato della Lega Andrea Barabotti ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin in merito allo stato di avanzamento delle bonifiche all’interno del Sito di Interesse Nazionale (Sin) di Massa-Carrara. L’atto parlamentare si concentra in particolare sul cosiddetto “Cumulo N”, situato nel comune di Carrara, un deposito di circa 14.400 metri cubi di fanghi industriali contenenti cromo esavalente. L’interrogazione parlamentare prende spunto dall’aggiudicazione di un appalto integrato da oltre 7,4 milioni di euro per un impianto di trattamento della falda, finanziato anche con fondi Fsc e Pnrr. Tuttavia, si fa notare come la bonifica del “Cumulo N” sia stata esclusa da un precedente Accordo di Programma in quanto collocata su un’area di proprietà privata.

«L’interrogazione nasce dall’esigenza di avere un quadro aggiornato sulla situazione» ha spiegato Barabotti. «È importante assicurarsi che gli investimenti pubblici per la bonifica della falda possano essere pienamente efficaci. Procedere senza rimuovere le fonti ancora attive di inquinamento, in particolare a Carrara, come evidenziato nell’atto, potrebbe dimostrarsi un intervento parziale incapace di restituire piena salubrità al nostro territorio».

L’atto parlamentare chiede quindi al ministro quale sia lo stato di attuazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle sorgenti di contaminazione primarie e quali iniziative si intendano intraprendere per superare le difficoltà procedurali legate alla natura privata del sito. «L’obiettivo – ha concluso Barabotti – è comprendere i prossimi passi per affrontare questa complessa criticità ambientale, tenendo conto dell’esigenza di applicare il principio ‘chi inquina paga’, come richiamato nel testo della mia interrogazione».