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Il 49° Giro della Lunigiana pronto alla prima pedalata: «Da tempo la corsa non era così dura»

Presentata a Terre di Luni l’edizione 2025 della celebre manifestazione dedicata alla categoria juniores, che sarà preceduta dalla competizione al femminile, alla sua quarta volta

AMEGLIA – Centosettantaquattro atleti, ventinove squadre – 12 selezioni nazionali straniere (Austria, Belgio, Francia, Germania, Giappone, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia e Slovenia) e 17 rappresentative italiane (Casano–Lunigiana, Abruzzo, Campania, Bolzano, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trento, Umbria e Veneto) -, quattro giornate di gara (tre tappe e due semitappe), circa 400 chilometri da pedalare attraversando due regioni (Liguria e Toscana), tre province (Genova, La Spezia e Massa-Carrata), nove comuni sedi di partenza o arrivo. Questa in estrema sintesi l’edizione 2025 – la 49ma – del Giro della Lunigiana, una delle più importanti corse a tappe internazionali riservate alla categoria juniores (17-18 anni), presentata questo pomeriggio a Terre di Luni (che sarà anche traguardo della tappa conclusiva), ad Ameglia, di fronte a un pubblico numeroso. Organizzato dal Casano SSD ARL, il Lunigiana ’25 si terrà dal 4 al 7 settembre prossimi e per la prima volta nella sua storia la corsa partirà da Genova, per giunta nell’anno in cui la Liguria è Regione europea dello Sport.

“Il Giro è nato a Casano nel ’75 tra amici, per una scommessa – è più forte Giannarelli o Donadio? – e in tutti questi anni è sempre cresciuto”, ha ricordato in apertura della presentazione Lucio Petacchi, direttore della manifestazione, storica fucina di campioni che, solo per fare qualche nome, annovera tra i suoi vincitori fuoriclasse come Pogacar, Evenepoel e Nibali, guardando giusto al recente e recentissimo passato. “Una corsa che unisce sport, promozione del territorio e inclusione”, sottolinea ancora Petacchi, che ha altresì ringraziato i numerosi sponsor e enti patrocinatori. Ad affiancare il direttore nel momento inaugurale dell’evento, portando anch’essi un saluto, il presidente di Spigas Clienti Aldo Sammartano per la società spezzina e per Terre di Luni, entrambe main sponsor del Giro, e, per la Federazione ciclistica italiana, il presidente del collegio dei revisori dei conti Fci Simone Mannelli. La presentazione, condotta da Valerio Bianco, ha visto quindi i saluti da parte degli assessori regionali Luca Lombardi, in collegamento telefonico, e Giacomo Giampedrone, latore anche del saluto del presidente Marco Bucci; e quelli di numerosi comuni sedi di partenza o traguardo, portati dal sindaco di Fivizzano Gianlugi Giannetti, che ha rivolto ai presenti anche il saluto del presidente toscano Eugenio Giani, dai sindaci della Spezia, Pierluigi Peracchini, e di Vezzano, Massimo Bertoni (Vezzano), dai vice sindaci Massimo Marcesini (Luni) e Marco Russo (Lerici, che non ospiterà arrivi o partenze, ma, come avviene da qualche anno, la presentazione delle squadre), dall’assessore allo Sport del Comune di Massa, Roberto Acerbo; trasmesso altresì un saluto della prima cittadina di Genova, Silvia Salis. Sul palco con Peracchini anche l’ad dello Spezia Calcio, Andrea Gazzoli, per annunciare che la tappa conclusiva, la La Spezia-Terre di Luni, partirà dalla Curva Ferrovia dello stadio “Alberto Picco”. Microfono poi anche alle forze dell’ordine, con interventi dell’ispettore Cristina Tattanelli (Polizia stradale), il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Vincenzo Giglio, il neo insediato dirigente del Commissariato di Sarzana Matteo Serafini, il capitano Alessandro Giuseppe Nuzzo (Guardia di finanza). E ancora il saluto di Paolo Corsiglia per la Camera di Commercio di Genova e di Massimo Lagomarsino, uno degli organizzatori del comitato della tappa d’esordio.

Poi l’illustrazione delle tappe, a cura dell’ex corridore Alessandro Colò, dello staff del Lunigiana. “Avremo tappe davvero impegnative, era qualche anno che il Giro della Lunigiana non era così duro”, ha detto l’ex corridore, raggiunto sul palco nientemeno che dal campione Alessandro Petacchi, il quale, anche lui coinvolto nella carovana della corsa – come anche un altro asso del recente passato, Stefano Garzelli, intervenuto con un video messaggio di saluto -, ha ripercorso la sua esperienza sulle strade della celebre competizione juniores. Ma andiamo alle tappe: si parte il 4 settembre con una frazione di 95 km da Genova a Chiavari, caratterizzata da continui saliscendi. Il 5 settembre si correrà poi da Luni a Vezzano Ligure, 99 km con ben cinque Gran premi della montagna e arrivo in salita. Sabato 6 settembre si disputeranno due semitappe: la prima al mattino da Equi Terme a Marina di Massa (50 km), adatta ai velocisti; la seconda al pomeriggio da Pontremoli a Fivizzano (55 km), con arrivo impegnativo nella Lunigiana storica. La tappa conclusiva, il 7 settembre, sarà come detto la La Spezia–Terre di Luni (108 km), con partenza dallo stadio “Picco” e l’ascesa alla Vallecchia come punto chiave. Senza dimenticare che la competizione maschile, nei giorni 2 e 3 settembre, sarà preceduta dalla quarta edizione del Giro della Lunigiana Donne, che proporrà le tappe Sarzana–Luni e Porto Venere –Arcola (con arrivo presso lo stabilimento Poliartigiana); sulla manifestazione hanno fatto il punto a Terre di Luni Cristina Vezzi di Poliartigiana e Gianluca Tinfena, vice sindaco arcolano. Spazio altresì alla presentazione, con la collaborazione dei ragazzi di Fondazione Luna Blu–Aut Aut delle numerose maglie in ballo, a partire ovviamente dalla maglia verde del leader della classifica generale (esemplari della quale a misura di bambino sono stati donati a numerosi giovanissimi presenti).

Anche quest’anno poi non mancherà un versante sociale: viene rinnovato il sostegno a realtà quali la menzionata Fondazione Luna Blu–Aut Aut (per la quale è intervenuto Alberto Brunetti), che promuove l’inclusione lavorativa e sociale dei giovani con autismo e che ospiterà i giudici di gara, e Fondazione Cardinal Maffi, attiva nel campo della salute mentale; tra le novità inoltre il coinvolgimento di Autismo Apuania (per la quale ha portato un saluto a Terre di Luni Silvano Lazzini). Grande attenzione anche alla sicurezza sanitaria grazie all’adesione al progetto Cardio Security Italia, finalizzato alla prevenzione dell’arresto cardiaco e alla diffusione delle tecniche di primo soccorso, illustrato a Terre di Luni dal dottor Fabio Costantino.

QUA è consultabile un libro digitale dedicato all’edizione 2025 della corsa.