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«Meno crociere Virgin a Marina di Carrara. È la morte del turismo, bisogna svegliarsi»

Vezzoni: «Quest’anno, nel nostro porto, la prima nave è arrivata di lunedì e ha trovato tutto chiuso; la seconda ha fatto tappa tra un delirio generale di disorganizzazione; durante il giorno dell’ultima crociera hanno deciso di togliere i paletti dissuasori di traffico»

MARINA DI CARRARA – «Se in Italia la mentalità turistica sembra ancora a metà strada, a Marina di Carrara siamo ancora ai blocchi di partenza». Inizia così il discorso di Giampaolo Vezzoni, proprietario della Gb noleggio a Marina di Carrara (Massa-Carrara) – Infatti, qui da noi, a salvare la situazione sono solo il mare e la Cisa. Perfino quando abbiamo chiesto al Comune un calendario degli eventi di questa stagione non è stato in grado di fornirlo, nemmeno per le manifestazioni più importanti, di conseguenza nel momento in cui arriva un turista a chiedere consigli noi ci troviamo in difficoltà e non sappiamo cosa rispondere».

«Quest’anno, nel nostro porto, la prima nave è arrivata di lunedì, ma ha trovato tutto chiuso: era nella seconda metà di maggio, ma non era ancora iniziata la stagione per gli stabilimenti balneari e i loro ristoranti, inoltre era giorno di riposo settimanale per negozi e servizi. La seconda nave ha fatto tappa tra un delirio generale di disorganizzazione totale, addirittura nessuno che vendesse i biglietti per i trasporti pubblici nei dintorni o alcuna indicazione; com’è finita? La maggior parte dei turisti ha preso la multa sull’autobus. I sacchi di rifiuti erano abbandonati in via Rinchiosa, come ogni giorno, spaccati dai gabbiani: basterebbero dei semplici bidoni porta rifiuti. Questa strada è il cuore pulsante del centro di Marina di Carrara, al di là del turismo, viene spazzata ogni giorno, è vero, ma rovinando l’asfalto, il quale, ormai, è liso e i mezzi di pulizia spesso sono più rumorosi che efficaci. Le altre vie, quelle parallele al mare, invece, sembrano dimenticate: se un tempo gli operatori passavano, almeno una volta al mese, oggi non più».

«Durante il giorno dell’ultima crociera, giovedì 10 luglio, hanno deciso di togliere i paletti dissuasori di traffico, sempre da via Rinchiosa, creando una situazione di disagio generale e, più nello specifico, alle attività commerciali sul tratto di strada, come Giacomo Timbro che si è visto costretto a tenere chiuso il suo locale. Al di là del guadagno perso, è proprio brutto presentarsi a degli ospiti in questa maniera. Quando i passeggeri scendono dalla nave, l’accoglienza turistica lascia perplessi: i poveri ragazzi addetti al punto informazione, più che operatori del turismo, sembrano volontari improvvisati, non, ovviamente, per la loro preparazione e capacità di consigliare, ma per la sistemazione che nessuno gli ha organizzato, lì come testimoni di Geova, senza un banchetto decente, accogliente e ben fornito».

«I visitatori, all’uscita dal porto, si ritrovano subito immersi in un cantiere aperto, – biasima il proprietario della Gb noleggio – con la “Caravella” ancora in fase di restauro e senza una data certa di apertura. In centro, la situazione non migliora: molte attività commerciali restano chiuse durante la fascia oraria più cruciale, dalle 12 alle 17, proprio mentre i crocieristi sono a terra, non pensando che queste persone alle 18 devono essere di nuovo a bordo. Il trenino turistico non c’è più. Chi lo scorso anno gestiva la vendita dei biglietti per i servizi pubblici, quest’anno non è stato riconfermato, lasciando un vuoto in termini di orientamento e accessibilità. Nel mondo delle recensioni online e della comunicazione digitale, questo tipo di disorganizzazione non passa inosservata. I pochi turisti che sbarcano a Marina raramente lasciano commenti entusiasti: l’esperienza non è all’altezza delle aspettative».

«Lo scorso anno erano 19 le navi Virgin Voyages approdate a Marina di Carrara. Quest’anno, soltanto 4. Come mai? La risposta è evidente: è un messaggio chiaro da parte del mercato. Il porto di Marina accoglie navi con quasi 3.000 passeggeri a bordo. Persone reali, connessi digitalmente al mondo, che lasciano recensioni, condividono foto, raccontano esperienze. In un’epoca in cui la reputazione si costruisce (o si distrugge) in pochi secondi online, ogni sbarco è un’occasione cruciale. Noi stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. Sarebbe bastato, semplicemente, allestire un piccolo mercatino nella piazzetta, al cancello del porto, coi simboli del territorio: mortai di marmo, degustazioni di prodotti locali, souvenir. Invece, i pochi banchetti in via Rinchiosa offrono presepi nelle noci, sassi dipinti, centrini e pizzi».

«A conferma di quanto già detto, in occasione della partenza degli ultimi crocieristi della stagione, abbiamo voluto offrire un po’ di musica per salutare i turisti clienti alla riconsegna del mezzo. – conclude Vezzoni – Un gesto simbolico, ma anche un segnale chiaro: l’estate turistica 2025, per Marina di Carrara, si chiude così. E con essa anche l’occasione, forse l’ennesima, di dare un messaggio forte a commercianti e operatori locali: è ora di svegliarsi».