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«Zubbani nel comitato portuale, una nomina che suscita molti interrogativi». I dubbi del Movimento 5 Stelle
Giani e Zubbani (archivio)

Diamanti: «Il porto di Carrara si trova da decenni in una situazione di stallo, con un Prp che risale al 1981. È fondamentale sbloccare questa situazione e dare il via al nuovo piano, definito dall’amministrazione De Pasquale»

CARRARA – «La recente nomina di Angelo Zubbani, ex sindaco di Carrara, nel Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, come rappresentante della Regione Toscana, ha generato un dibattito significativo e sollevato alcune domande importanti riguardo al futuro dello scalo apuano». Lo sostiene il rappresentante del Movimento 5 Stelle Carrara, Alessandro Diamanti. «Questa decisione, sostenuta dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal presidente del Consiglio Regionale Mazzeo, merita un’attenta riflessione sulle sue implicazioni per le necessità di sviluppo e innovazione del porto. Ricordiamo bene l’esperienza di Zubbani in campo amministrativo ed è lecito interrogarsi su come questa si allinei con le attuali e future esigenze del porto di Carrara. Il ricordo di alcune proposte passate, come l’insostenibile ampliamento del 2015, suscita interrogativi sulla direzione strategica che questa nomina potrebbe imprimere».

«Il porto di Carrara si trova da decenni in una situazione di stallo, con un Piano Regolatore Portuale che risale al 1981. È fondamentale sbloccare questa situazione e dare il via al nuovo piano, definito dall’amministrazione De Pasquale e più volte confermato all’unanimità dal Consiglio comunale. La nostra comunità auspica un “cambio di passo” e figure che possano facilitare un reale avanzamento, piuttosto che richiamare dinamiche del passato. Il Comitato di Gestione di un’Autorità portuale è un organo che richiede competenze specifiche e una visione orientata al bene comune. È essenziale che i membri siano liberi da condizionamenti e in grado di agire con la massima indipendenza, nell’esclusivo interesse dello sviluppo infrastrutturale ed economico del territorio».

«Per queste ragioni, desideriamo sollecitare la Regione Toscana a valutare attentamente le implicazioni di questa nomina. Il futuro del porto di Carrara, infrastruttura vitale per l’economia provinciale, necessita di una guida che incarni una visione innovativa, capace di conciliare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e trasparenza decisionale. La nostra provincia – conclude Diamanti – merita un impegno che guardi al futuro con determinazione e concretezza».