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Porto Carrara, Cgil: «Piano regolatore su un binario morto». Intanto Zubbani nel comitato portuale
L'ex sindaco Angelo Zubbani (archivio)

Del Vecchio: «Ci chiediamo se qualcuno sta portando davvero avanti l’impegno ad attivarsi con i ministeri competenti circa l’utilizzo dei sedimenti del fiume Magra per il ripascimento delle spiagge a sud di Marina». La soddisfazione di Azione per la nomina dell’ex sindaco

MARINA DI CARRARA – «Piano regolatore portuale su un binario morto, la politica esca dai veti contrapposti». Così il segretario della Cgil di Massa-Carrara, Nicola Del Vecchio, sull’annosa questione che riguarda il futuro del porto di Marina di Carrara. «Serve trovare soluzioni compatibili con gli interessi diffusi del territorio, per questi motivi nei prossimi giorni incontreremo il neo commissario Bruno Pisano. In questi mesi abbiamo parlato con tutti i soggetti istituzionali, ascoltato le associazioni ambientaliste, fatto incontri che però non hanno prodotto ancora nulla. Questo stallo danneggia il territorio e rischia di destinarlo a un ruolo di marginalità».

«Arriviamo anche a dire di più: non serve solo dichiararsi favorevoli – sottolinea il sindacalista – adesso c’è bisogno di trovare soluzioni e, se necessario, visto che pare sia un grande elemento di scontro, si riveda la presenza delle crociere, che a noi non ha mai convinto. Parlare di compatibilità tra sviluppo economico, ambiente e lavoro significa prima di tutto compiere scelte coerenti e la presenza delle mega crociere non rispecchia assolutamente questi assunti. Sentiamo la mancanza di un tavolo istituzionale dove affrontare le priorità del nostro territorio, dove poter affrontare i problemi con lo scopo di arrivare alla risoluzione degli stessi; non si può pensare di esaurire questa discussione a mezzo stampa. Ci auguriamo dunque che il neo commissario possa dare quella spinta necessaria a sbloccare questa situazione di stallo».

«Noi siamo tra coloro che continuano a pensare che senza l’approvazione del Piano regolatore si condanni il porto, e più in generale la nostra zona industriale, a una lenta ma inesorabile regressione economica, cosa che non possiamo assolutamente permetterci, così come non possiamo permetterci di non affrontare in maniera strutturale il tema dell’erosione e della difesa della nostra costa, che però non è strettamente collegata allo sviluppo del porto. A questo proposito ci chiediamo se qualcuno sta portando davvero avanti l’impegno ad attivarsi con i ministeri competenti circa l’utilizzo dei sedimenti del fiume Magra per il ripascimento delle spiagge a sud di Marina di Carrara. Chiediamo di sapere a che punto siamo. Le nostre sono tutte domande alle quali non abbiamo ancora ottenuto risposta. L’utilizzo di sedimenti dragati dal fiume Magra, se le analisi ne confermeranno l’idoneità, potrebbe rappresentare una soluzione sostenibile per affrontare questo problema, riducendo e mitigando il processo dell’erosione così da ripristinare la funzionalità della spiaggia. Parlando poi di dragaggi, è necessario che si torni ad attuare l’opera di dragaggio dei bacini che si sarebbe dovuta realizzare a cadenza biennale, ma che in realtà non viene fatta da ben cinque anni; se ulteriormente ritardata c’è il rischio concreto che le navi non entrino più nello scalo. Questi investimenti vanno realizzati immediatamente, non c’è bisogno di attendere l’iter di approvazione del Piano».

Zubbani nel comitato portuale

Azione Carrara esprime le proprie congratulazioni all’ex sindaco Angelo Zubbani per la recente nomina nel Comitato portuale di sistema Carrara-La Spezia. La scelta è «un riconoscimento non solo meritato, ma anche strategico per il futuro del territorio,” data la sua “esperienza amministrativa e la profonda conoscenza delle dinamiche locali». Il partito ricorda Zubbani legato al Waterfront opera significativa per Carrara. La sua presenza è «non solo un premio al passato, ma una garanzia per il futuro». Azione Carrara condivide la sua visione sul Piano regolatore portuale, che «dovrà definire gli equilibri di sviluppo portuale e tutela ambientale», proponendo «un dialogo con tutti i sindaci costieri, operatori economici e gli ambientalisti».