Occupazione primo trimestre, Cisl Massa-Carrara: «Saldo generale negativo: 898 ingressi in meno sul 2024»
«Perdono personale i settori: commercio, turismo (alberghi e ristoranti) e altri servizi. Serve uno sforzo comune per promuovere lavoro stabile e dignitoso»
MASSA-CARRARA – La Cisl Toscana Nord Massa-Carrara mette a fuoco i recenti dati occupazionali provenienti dalla Regione rispetto ai primi mesi del 2025 e relativi alla nostra provincia.
Ecco l’analisi del sindacato.
La Regione Toscana, tramite i dati SIR dei Centri per l’Impiego, ha reso noti i numeri relativi alle movimentazioni in entrata dei lavoratori e delle lavoratrici (tutti i contratti) nel primo trimestre 2025, confrontati con lo stesso periodo del 2024.
SALDO GENERALE NEGATIVO
Il dato complessivo è ampiamente negativo, con 898 ingressi in meno: si passa da 7.715 (1° trim 2024) a 6.817 (1° trim 2025). Una diminuzione significativa, seria e in parte inaspettata, che richiede attenzione.
Agricoltura sostanzialmente stabile
Piccolo incremento: da 247 a 260 (+13). Segnale di tenuta, seppur su numeri contenuti.
Industria in crescita
Da 1.268 a 1.357 (+89). Un dato incoraggiante in un contesto di progressiva perdita della struttura industriale sui territori. Le imprese locali continuano a “pompare lavoro”, anche grazie al ricorso a manodopera proveniente da fuori zona (lavoratori che arrivano con mezzi propri, treno, pulmini), che spesso però contribuiscono fiscalmente altrove.
Costruzioni in calo
Da 739 a 610 (-129). Penalizzate da ritardi e blocchi nei progetti PNRR, da cantieri fermi e da una diffusa presenza di lavoro sommerso. Settore sempre molto dinamico, ma oggi in fase di rallentamento.
Commercio in perdita
Da 610 a 552 (-58). Calo importante, che colpisce soprattutto le lavoratrici. Segno di un andamento complessivo debole del settore, già in difficoltà.
Logistica in flessione
Da 335 a 295 (-40). Nonostante la crescita industriale, la logistica non segue lo stesso trend positivo. Ulteriore segnale di incertezza sul fronte dei trasporti e della distribuzione.
Alberghi e ristoranti in forte calo
Da 1.267 a 1.005 (-262), pari a oltre il 20% in meno. Dato particolarmente preoccupante, anche considerando che il periodo non è pienamente turistico. La riduzione riguarda tutte le tipologie contrattuali, inclusi contratti a tempo determinato e altre forme flessibili.
PA, istruzione e sanità in ripresa
Da 916 a 961 (+45). Ripresa parziale, dopo i forti cali registrati negli anni precedenti. Da monitorare per capire se si tratta di una vera inversione di tendenza.
Servizi alle imprese stabili o in lieve aumento
Da 827 a 860 (+33). Fluttuazione rientrante nella normalità, senza stravolgimenti significativi.
Settore “Altro” in forte decrescita
Da 1.506 a 917 (-589). Costituisce circa il 60% della decrescita totale. Comprende attività residuali, come “altre attività di servizi alla persona” e servizi non altrove classificati. Da sempre caratterizzato da forte volatilità, oggi registra un calo marcato.
CONSIDERAZIONI FINALI
Il saldo negativo complessivo è spiegato soprattutto dalle perdite nei settori commercio, turismo (alberghi e ristoranti) e altri servizi. Preoccupano le difficoltà legate al lavoro irregolare, specialmente in turismo e commercio, aggravate dalla carenza di ispettori del lavoro. Urge un’azione decisa per sostenere l’occupazione regolare, rafforzare i controlli e tutelare la qualità del lavoro nel nostro territorio.
CONCLUSIONE
Il trimestre si chiude con un campanello d’allarme per la tenuta occupazionale in settori chiave dell’economia toscana. Serve uno sforzo comune per promuovere lavoro stabile e dignitoso.
Entrando nel merito:
1′ TRIM 2024 1′ TRIM 2025
AGRICOLTURA: 247 260
INDUSTRIA 1268 1357
COSTRUZIONI 739 610
COMMERCIO 610 552
LOGISTICA 335 295
ALBERGHI E RISTORANTI 1267 1005
PA ISTRUZIONE SANITA’ 916 961
SERVIZI ALLE IMPRESE 827 860
ALTRO 1506 917
TOTALE 7.715 6.817


