Comunità Tiziano, trasferimento a Fivizzano? Valettini: «Irragionevole e scorretto nei confronti degli utenti»
Contro il trasferimento anche la Cisl-Fp: «Il servizio deve restare ad Aulla». Cgil: «Le istituzioni non strumentalizzino i lavoratori»
AULLA – «La vicenda della Comunità Tiziano rappresenta una questione di estrema delicatezza che riguarda le garanzie per i lavoratori, le tutele per un’utenza fragile e vulnerabile, oltre alla salvaguardia di un servizio essenziale per il nostro territorio. Come amministrazione comunale di Aulla, seguiamo con massima attenzione l’evolversi della situazione, senza alcun interesse nella vicenda se non quello di tutelare i pazienti, i lavoratori e i servizi alla comunità». Così il sindaco di Aulla (Massa-Carrara), Roberto Valettini, interviene nuovamente sul caso che riguarda la comunità terapeutica lunigianese alle prese da alcune settimane con la possibilità di interruzione del servizio.
«I pazienti – afferma il primo cittadino – devono essere considerati come soggetti e non come oggetti. Riteniamo non ragionevole e non corretto nei confronti degli utenti un trasferimento come fossero oggetti da Aulla a Fivizzano. Riteniamo che vada salvaguardato il presidio di Aulla nell’interesse dei soggetti fragili, dei soggetti problematici ed anche dei lavoratori, nonostante promesse fatte loro di eventuali indennità di trasferta. Chiediamo all’Asl di rapportarsi prioritariamente con le istituzioni, come è giusto che sia ascoltando le richieste e le indicazioni espresse da tempo. Vi è ovviamente una trattativa delicata e noi faremo tutto il possibile seguendo l’unico binario percorribile che è quello della legittimità».
«Questa amministrazione che, ovviamente, non gestisce direttamente questo servizio – sottolinea Valettini – ha dimostrato già amplissima disponibilità e continuerà a dimostrare tutta la disponibilità possibile senza peraltro accettare eventuali forzature e senza venir meno a un ruolo di rispetto della legittimità, non potendo né volendo certo fare diversamente. Desidero infine sottolineare che questa amministrazione non è per un’accentuazione della privatizzazione, ma per un sistema che veda il pubblico nel suo ruolo a co-condurre una gestione tanto delicata e tanto importante».
Fp-Cgil: «Le istituzioni non strumentalizzino i lavoratori»
Sul caso interviene anche Alessio Menconi, segretario della Fp-Cgil di Massa-Carrara: «Tutta la vicenda legata alle sorti della Comunità Tiziano segna ancora una volta le difficoltà delle istituzioni locali e dell’Asl ad affrontare per tempo, seriamente e con senso di responsabilità le problematiche che emergono nel territorio. Da quando siamo stati messi al corrente della possibilità di un’interruzione del servizio da parte del gruppo La Villa, che comunque ha sempre dichiarato che si sarebbe fatta carico dei posti di lavoro, dovuta a un contenzioso ancora aperto tra Comune di Aulla e Gruppo La Villa, ci siamo confrontati singolarmente con proprietà, azienda Asl e Società della salute fino a scrivere al Prefetto di Massa-Carrara chiedendo un incontro alla presenza di tutti i soggetti coinvolti, compreso il sindacato. Quel tavolo non è mai stato convocato. La soluzione temporanea prospettata di un trasferimento del servizio e dei lavoratori a Fivizzano è stata accolta positivamente da lavoratrici e lavoratori e come sindacato porteremo avanti il percorso intrapreso con loro a tutela di diritti e servizio, monitorando ogni passaggio. Lavoratrici, lavoratori e utenti non possono essere strumentalizzati dall’incapacità di trovare soluzioni adeguate da parte di chi riveste ruoli e incarichi istituzionali, mentre a oggi invece vivono nell’incertezza per cause che non dipendono da loro. La proprietà ha dichiarato che, visto il disagio legato all’aumento delle distanze del luogo di lavoro, garantirà nel caso un’indennità a ogni lavoratrice e lavoratore della Tiziano. Ci auguriamo che questa triste vicenda locale finisca prima possibile e che si riesca a trovare una soluzione stabile che garantisca tutti».
Cisl-Fp: «Vogliamo che il servizio continui ad Aulla»
Il segretario Cisl-Fp Enzo Mastorci ha espresso preoccupazioni riguardo alla situazione attuale che interessa un’utenza fragile e complessa che rischia di essere trasferita dalla comunità Tiziano di Aulla a Fivizzano. «Questo servizio – afferma – è molto complesso e specialistico, non si tratta semplicemente di garantire nuovi posti letto. Ci sono ragioni di sicurezza e vogliamo garanzie per gli utenti e per i lavoratori. Emerge chiaramente – spiega Mastorci – un problema di coordinamento istituzionale. Deve necessariamente essere convocato un tavolo che, come Cisl-Fp, abbiamo chiesto a inizio vertenza. Ma in tutto questo l’Asl e la Sds dove sono? In una vicenda così delicata, tutti gli enti competenti devono assumersi le proprie responsabilità: ma ad oggi, il gruppo “La Villa” non ci ha ancora convocato». La Cisl-Fp sottolinea che i sindacati «non possono e non devono appiattirsi, come qualcuno ha già fatto, sulla posizione del datore di lavoro». «Come Cisl-Fp – continua Mastorci – vogliamo delle garanzie: non possiamo limitarci ad accettare soluzioni imposte senza verificarne la sostenibilità e l’adeguatezza. Chiediamo la continuazione del servizio nella sede attuale con ampi spazi verdi riqualificati, un appalto del servizio anche ventennale, l’impegno di chi gestisce a mettere immediatamente in sicurezza lo stabile, un intervento rapido nella parte nord attualmente in malora. Nel breve termine questi miglioramenti porterebbero ad un aumento dei posti letto da 19 a 30. In più rivalutando la zona insieme alla struttura – conclude – si eviterebbe un ulteriore degrado. È necessaria la convocazione urgente di un tavolo con una proposta concreta, che possa farci valutare le condizioni di sicurezza dell’utenza e della forza lavoro. In questo caso non si tratta di spostare ospiti da una Rsa ad un’altra, vogliamo chiarezza e ad oggi, né Asl Tno né il gruppo “La Villa” hanno messo in campo proposte concrete ma solo dichiarazioni a mezzo stampa».



