Logo
«Movida, chiediamo decoro e sicurezza». I commercianti di Marina di Carrara presentano gli eventi e incontrano la vicesindaca

Roberta Crudeli: «Cercheremo di andare incontro alle loro richieste, la collaborazione da parte nostra c’è e non mancherà»

MARINA DI CARRARA – Alcuni commercianti della zona marinella della movida, il famoso quadrilatero via Venezia, via Genova, via Modena, viale Colombo e via Ingolstadt, si sono riuniti e on una conferenza hanno messo a nudo alcune criticità rispetto a quella parte del quartiere ottenendo subito un incontro con la vicesindaca Roberta Crudeli e l’assessore Carlo Orlandi, i quali si sono detti disponibili a risolvere quelle criticità riscontrate anche da loro.

Giacomo Timbro, oltre ad avere il locale esattamente in questa parte di Marina è il presidente di Carrara di Confcommercio. “I problemi sono tanti ma piccoli e risolvibili – spiega il suo punto di vista e quello dei colleghi vicini – è necessario un controllo sui minori che bevono alcolici in giro per le strade, acquistati fuori,  non comprati da noi e con nessuno che li fermi e li schedi” fa presente Timbro richiamando l’attenzione su quei ragazzini che spesso si vedono camminare per via Rinchiosa con sacchettoni da cui sbucano bottiglie di birra e bevande alcoliche. I negozianti e i commercianti puntano il dito sull’attività di spaccio e chiedono maggiori controlli.

Altro punto su cui i commercianti chiedono attenzione: “Ci sono piccoli focolai di risse, tra le urla, che sarebbero facili da eliminare con polizia o sicurezza – fanno notare i commercianti rimarcando – i locali, che hanno delle licenze, non se ne possono occupare”.

Ancora un altro tema distinto ma legato alla situazione: “Extracomunitari che bivaccano, delinquono, e si comportano male senza avere paura di niente” sottolineano i commercianti.

Per Timbro e gli altri si dovrebbe inoltre migliorare da parte del Comune la distribuzione delle licenze: concentrare troppo attività dello stesso tipo può creare squilibri e concorrenza eccessiva. Anche sulla pulizia e il decoro delle strade i commercianti si sono lamentati.

Timbro ha comunque aggiunto: “La vicesindaca è stata carina, appena l’abbiamo cercata è venuta a controllare, ha notato la sporcizia delle strade, il degrado un po’ della zona, bidoni fatiscenti e zona mal tenuta tranne nei negozi e nei locali”.

A testimonianza dell’impegno e della serietà che i commercianti mettono c’è il calendario che hanno predisposto anche quest’anno in zona movida, finanziato interamente da loro e che già l’anno scorso aveva riscosso successo: “La musica ora non è più un problema e noi vogliamo eventi culturali, musicali, insomma il bello che scaccia il brutto e i problemi” sottolineano presentando gli eventi estivi.

Gli eventi sono quattro, interamente sostenuti economicamente delle attività della Movida e già rodati l’estate scorsa: Lo sbarco dei pirati martedì 8 luglio, la Festa anni ’50 martedì 22 luglio, la Notte Bianca martedì 19 agosto e il Carnevale Estivo martedì 26 agosto. A questi si aggiungerà la Notte blu organizzata dal Comune.  Su questi eventi i commercianti chiedono di elasticizzare, come già fatto in altre occasione del resto, lo stop alla musica prevista fino alla mezzanotte e consentirla, magari a volume più basso, fino alle 2:00 proprio per aiutarli nell’ organizzazione complessa delle manifestazioni estive.

A commento dell’incontro la vicesindaca Roberta Crudeli parla di dialogo costruttivo: “Li avevo già incontrati in precedenza, vado spesso a Marina per verificare le problematiche. Accogliamo le loro proposte, capisco il loro disagio: hanno delle attività importanti nel centro di Marina, poi il settore commercio sta vivendo dappertutto momenti di difficoltà. Cercheremo di andare incontro alle loro richieste, la collaborazione da parte nostra c’è e non mancherà. Per esempio le fioriere sono già state fatte, cercheremo di abbellire la zona. I commercianti hanno voglia di fare e di collaborare per il bene delle loro attività e della città, come l’amministrazione che è presente. Insieme abbiamo fatto il punto trovandoci tutti in uno spirito collaborativo”.