Acquisizione archivi fotografici Bessi e Michelino: il Comune non partecipa al bando. «Occasione sprecata»
Maria Mattei appoggiando la mozione di Massimiliano Manuel ha ricordato come queste raccolte siano la voce e l’immagine della storia sociale, della storia artistica e politica della città.
CARRARA – “L’amministrazione comunale ha perso un’occasione importante quando ha deciso di non partecipare al bando “Strategia fotografia 2025” del Ministero della Cultura che mette a disposizione un bel po’ di soldi per l’acquisizione di archivi fotografici e per promuovere la fotografia” ha detto la consigliera di opposizione Maria Mattei, esprimendo il proprio sostegno alla mozione presentata dal consigliere Massimiliano Manuel di FdI.
“Esprimo profondo dispiacere e stupore visto che contemporaneamente il Comune promuove una mostra della durata di sei mesi al Carmi che ha per protagonista la fotografia degli Alinari” Mattei ha proseguito sottolineando come Carrara vanti due Archivi fotografici di grandissimo valore: gli archivi Bessi e Michelino che sono un po’ come gli Alinari della Toscana.
“Acquisire i due archivi significa acquisire, valorizzare e tramandare la memoria della città, significa preservarne l’identità e rilanciarla verso il futuro; lo dobbiamo in primis alle famiglie Bessi e Michelino che in tutti questi anni hanno resistito a possibili smembramenti dei loro archivi e permesso generosamente a molti ricercatori, seppure in modo occasionale, di sbirciare in un vero e proprio scrigno”.
Mattei ha ricordato come questi archivi siano la voce e l’immagine della storia sociale, della storia artistica e politica della città.
“In particolare-ha detto la consigliera -Ilario Bessi è stato definito come l’artista che ha letto l’artista e il mio pensiero va subito allo scultore Inglese Henry Moore e a quanto un’amministrazione comunale capace potrebbe fare! Del tutto evidente è il legame tra Carrara e il suo parco delle sculture alla Padula con Perry Green nello Hertfordshire, o con La stessa Londra”.
Mattei ha proseguito dicendo che gli stessi Archivi Alinari erano privati, “furono acquisiti con un serio investimento dalla Regione Toscana”.
“Partecipare al bando governativo avrebbe potuto aprire alla possibilità di acquisire una ricchezza che non è data dal solo materiale, ma dalla vitalità enorme che esso contiene perché gli archivi vanno resi fruibili e questo significa digitalizzare un patrimonio importante e digitalizzare significa creare posti di lavoro per giovani archivisti” Mattei ha concluso con un esempio, ricordando come le carte di Ugo Fedeli, fondamentali per capire un pezzo importante di storia dell’anarchismo e della città di Carrara, siano conservate all’ Istituto di Ricerca Sociale e Storica Amsterdam. I ricercatori possono chiederne la riproduzione digitale pagando una cifra che contribuisce in parte anche al mantenimento dell’archivio. “Acquisire gli archivi Bessi e Michelino è molto importante e non possiamo permetterci il lusso di perderli” chiosa la consigliere.


