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|«La laurea e il copia-incolla: nel bando per il direttore degli ‘Animosi’ qualcosa non torna»
Il consigliere Caffaz solleva dubbi su quanto pubblicato nei giorni scorsi dal Comune di Carrara: troppe «stranezze». Palazzo civico: «Il refuso corretto giorni fa»
CARRARA – «La scorsa settimana avevo evidenziato l’inopportunità (e probabilmente anche l’illegittimità) del fatto che, tra i requisiti richiesti nel bando per il direttore del teatro Animosi, non vi fosse la laurea: chiunque viene chiamato a ricoprire ruoli direttivi nel settore pubblico deve infatti possederla per legge». Il consigliere comunale di opposizione, Simone Caffaz, interviene di nuovo sui bandi di selezione del Comune di Carrara. «Risulta evidente – scrive in una nota – che quando i bandi richiedono (o, come in questo caso, non richiedono) requisiti in modo incomprensibile aumentano in me, che sono un malpensante, i sospetti che qualcuno conosca già il nome del vincitore».
«Ho segnalato senza successo in Comune la stranezza dell’assenza del requisito della laurea e, non ricevendo soddisfazione, l’ho fatto presente all’opinione pubblica sulla stampa. Tuttavia una buona parte dei bandi pubblicati dall’amministrazione Arrighi hanno dato adito a polemiche e dubbi. In quello per la direzione del teatro c’è un altro elemento che ci trasmette la “fatica” che viene fatta anche a gestire l’ordinaria amministrazione, attività a cui appartiene la pubblicazione di un bando. Come si vede nell’immagine con il testo che ho postato sotto, il bando comunicava l’indirizzo a cui inviare le domande: comune.carrara@postercert.it».
«Peccato – evidenzia – che a chi fino a ieri sera ha inviato il proprio curriculum l’email sia tornata indietro perché l’indirizzo pubblicato era sbagliato contenendo una lettera in più. Quello corretto è: comune.carrara@postecert.it (senza la “r” dopo “poste”). Già risuona nelle mie orecchie la facile ironia di molti di voi: “non sanno neppure fare copia e incolla di un indirizzo email”. Io però non sono d’accordo: un errore del genere non dovrebbe capitare, ma quando si è un po’ distratti può accadere».
«Tuttavia, quando succede si fa un comunicato stampa, ci si scusa e si fa un errata corrige anche sui canali social (ci sono consulenti pagati per questo). Invece no. Per la conclamata idiosincrasia della sindaca ad ammettere errori, insuccessi e colpe (ricordate Fonzie? Ecco, rispetto a lei era un dilettante), stamani hanno corretto l’indirizzo sul bando senza comunicare l’errore. E se qualcuno ha inviato la propria candidatura all’indirizzo sbagliato contenuto sino a ieri nel bando, non si è accorto dell’errore (del Comune) e nei prossimi giorni non la rinvierà all’indirizzo giusto? “Meno siamo, meglio stiamo”, cantava Renzo Arbore in un vecchio spettacolo teatrale. Ecco, la sensazione in questo bando è proprio questa. Possibilmente senza laurea».
Palazzo civico: «Quel refuso è stato corretto giorni fa, non ieri»
In risposta a quanto affermato da Caffaz, Palazzo civico fa sapere che quel «semplice refuso», è stato corretto non ieri ma giorni fa non appena gli uffici si sono accorti dell’errore.


