4 giugno
|Una conferenza per ricordare la prima liberazione di Carrara a partire dal 1858
CARRARA – A partire dalla fine del 1858, un gran fervore ha iniziato a regnare nelle città apuane di Massa e Carrara (Massa-Carrara): i precedenti stati d’assedio non riuscirono a placare l’animo di una popolazione ormai decisa a spezzare le catene del dominio estense. L’aria era carica di attesa e fermento. Si respirava nell’aria un senso di imminenti cambiamenti, percepito persino dagli organi di polizia locale. Gli accordi di Plombières, seppur noti solo in modo frammentario, alimentavano un entusiasmo nuovo e contagioso, soprattutto tra i giovani delle due città. Il 23 aprile 1859 l’Austria inviò l’ultimatum al Piemonte, scatenando il conflitto. In quei giorni convulsi, le forze locali (che da tempo cospiravano in segreto) si resero conto che era il momento di agire. Con l’aiuto di pochi reparti militari e volontari provenienti da oltre confine, contrastarono il possibile ritorno delle truppe estensi. Il 27 aprile 1859 queste ultime abbandonarono le città apuane: Massa e Carrara si liberarono dunque, per la prima volta, da sole.
I primi a imbracciare le armi contro i modenesi del colonnello Casoni furono i volontari carraresi guidati da Giovan Battista Sarteschi. Con lo stesso entusiasmo, quando pochi giorni dopo il generale Ribotti sbarcò alla Marina di Avenza a bordo della nave sarda Authion, tanti giovani apuani risposero al suo appello: arruolarsi nel nascente corpo dei ‘Cacciatori della Magra’. L’afflusso di volontari (provenienti da Carrara, Massa, Parma, Modena e dalla vicina Liguria) fu tale che, nell’estate del 1859, il reparto divenne brigata, prendendo il nome di ‘Modena’. Nel gennaio successivo la brigata fu divisa in due reggimenti (41° e 42°) e a marzo del 1860 venne incorporata nell’esercito piemontese. Una storia che forse oggi in pochi ricordano, ma che parla di coraggio, di identità, di un forte senso di appartenenza. Una vicenda locale che si intreccia con le trame più ampie del Risorgimento nazionale, mostrando come anche le città di provincia abbiano contribuito (in modo attivo e deciso) alla costruzione dell’Italia unita.
Per ricordare tutto questo, mercoledì 4 giugno 2025, alle 17:30, l’associazione ‘Apuamater ‘, organizza una conferenza aperta alla cittadinanza, all’interno della sala del centro ‘Polartis’ di Carrara (in via San Martino, numero 1). L’incontro, a cura dell’ammiraglio Enzo Menconi (presidente ‘Apuameter’), avrà come titolo: ‘La prima liberazione di Carrara – 27 aprile 1859’. Una riflessione sulla storia che non è mai neutra, mai immobile. Al contrario: si muove, cambia, rimbalza tra le parole e le memorie, si fa materia viva. E, ancora oggi, ci aiuta a capire chi siamo, da dove veniamo, e verso quale futuro vogliamo andare.


