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Malamovida, chiuso per 10 giorni locale di Marina di Carrara. «Colpiti invece di essere sostenuti»

Lo sfogo dei gestori: «Non possiamo accettare che chi prova a fare le cose per bene venga trattato come un problema, mentre chi crea davvero disagio continui a farlo impunemente»

MARINA DI CARRARA – Il bar Baby Bomb di viale Colombo a Marina di Carrara è stato costretto a chiudere per dieci giorni a seguito di un provvedimento del questore di Massa-Carrara, Bianca Venezia, in relazione a disagi e disordini legati alla cosiddetta malamovida. A comunicarlo sono stati i gestori stessi con un post pubblicato sui social network, dove denunciano la decisione come «profondamente ingiusta e sproporzionata».  «Il nostro locale – si legge nel post – nasce dal lavoro e dall’impegno quotidiano di una famiglia che ha deciso di investire in un quartiere difficile, cercando di portare luce, aggregazione e rispetto in un contesto spesso segnato dal degrado». Ma a far scattare il provvedimento sarebbe stato il contesto esterno: «Fuori dal bar, su strada pubblica, ci sono persone che creano disordine e portano disagio. Ma non sono nostri clienti, né tantomeno sono invitati».

I gestori poi dichiarano di essersi attivati concretamente, segnalando più volte la situazione alle forze dell’ordine e cercando di tenere fuori certe dinamiche per tutelare clienti e attività. «Invece di essere sostenuti, siamo stati penalizzati. Invece di colpire chi delinque, si è deciso di colpire chi lavora». «Non possiamo accettare – aggiungono – che chi prova a fare le cose per bene venga trattato come un problema, mentre chi crea davvero disagio continui a farlo impunemente». Il Baby Bomb chiude quindi temporaneamente, ma con la promessa di non arrendersi: «Ci fermiamo per qualche giorno. Ma non per scelta nostra. Ripartiremo con ancora più determinazione, forti della fiducia di chi ci conosce e ci sostiene».