Logo
Aggressioni ai sanitari, sono state 147 a Massa-Carrara nel 2024: firmato protocollo sulla sicurezza

Il documento oltre a mettere a sistema la collaborazione già in atto tra forze dell’ordine e Asl, anche prevedendo corsi di formazione appositi e congiunti, impegna la Prefettura a implementare il numero degli agenti nel servizio a tutela degli operatori

MASSA-CARRARA – Il protocollo firmato stamani in Prefettura con Asl Toscana Nord Ovest, sindaci di Massa e Carrara e forze dell’ordine è sostanzialmente mirato ad affrontare la violenza negli ospedali, creando una rete coordinata di collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e azienda sanitaria. Il prefetto premette e spiega in conferenza di presentazione del protocollo, che il numero di aggressioni avvenute e riportate nelle colonne di cronaca locale destando molto clamore e preoccupazione non corrisponde alla realtà dei fatti: “Vorrei tranquillizzare tutti, i dati riportati dalla stampa sono errati, parlano del 73% di aggressioni in più ma probabilmente il dato riguarda tutta l’area di Toscana Nord Ovest, noi in provincia registriamo dati in linea con il dato statistico nazionale”, precisa con forza il prefetto Guido Aprea. “Il numero delle segnalazioni arrivateci è esiguo- aggiunge e rassicura il questore Bianca Venezia- questo non significa che  bisogna calare l’attenzione” soggiunge Venezia sottolineando come il protocollo rappresenti sicuramente un tassello positivo volto a migliorare la sicurezza.

Il prefetto ha colto quindi l’occasione per far presente come purtroppo questo atteggiamento minaccioso o aggressivo sia diventato un modus operandi che non risparmia nessuna figura istituzionale, neppure le forze dell’ordine stesse nell’esercizio della loro attività di controllo. “Il protocollo – ha ribadito – non è l’anno zero, non rappresenta il primo momento di partenza rispetto non solo alla problematica dell’aggressione dei sanitari ma, in generale, mi riferisco alla attività sinergica che viene quotidianamente svolta da anni con Asl. Penso alla riattivazione del posto fisso della polizia di Stato. E non è vero che è in funzione qualche mattina e che nei pomeriggi non è funzionante. Da due anni – ha ricordato – abbiamo previsto le soste, le quali non sono solo vigilanza, non solo le forze dell’ordine passano, ma si fermano, fanno sosta e chiedono agli operatori sanitari come va la situazione. E lo fanno ogni notte da due anni. Il protocollo oggi fa un passo in avanti nella formazione e informazione del personale sanitario – chiarisce i contenuti principali dell’accordo firmato stamani – formazione che già viene svolta all’interno della Asl dai suoi organismi formativi: qua la formazione sarà congiunta. Non si tratta di corsi per autodifesa personale, si tratta bensì di corsi formativi e informativi sui dati normativi, sulle modalità operative di interfaccia tra sanitari e forze dell’ordine, la spiegazione e l’applicazione di prassi sulla descalation, come prendere tempo nelle more dell’arrivo delle forze dell’ordine: tutto questo viene messo a fattor comune congiuntamente da forze polizia e Asl. Noi – ha dichiarato il prefetto –  ci impegneremo a implementare ulteriormente nei limiti di quello che possiamo, il controllo fisico da parte delle forze dell’ordine”.

Un passaggio, avvenuto con l’apposizione della firma di stamani, salutato con favore anche dalla direttrice generale di Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani. “La firma di questo protocollo ha segnato un passo importante nel percorso di miglioramento che stiamo facendo per la sicurezza dei nostri operatori. È un tema a cui stiamo lavorando da molti anni con grande senso di responsabilità – ha confermato la direttrice -. Abbiamo lavorato insieme  alle forze dell’ordine e alla Prefettura e oggi finalmente siamo arrivati alla firma di questo protocollo: un punto fermo che contiene molte azioni già avviate e già in corso in tema di formazione ( esistono al momento presso la Asl tre livelli di corsi: base per tutti e 15mila i dipendenti Asl Toscana Nord Ovest, avanzato per gli operatori delle strutture più sensibili e sperimentale dove si insegnano tecniche nuove di prevenzione all’aggressione), in tema di postazioni di guardia giurata, in tema di video sorveglianza, in tema di cabina di regia ( multidisciplinare con psicologi, assitenti sociali, legali, medici) per monitorare le segnalazioni e che ha la funzione di gestire le iniziative prese a fronte di tutte  queste aggressioni”.

Casani ha quindi messo a fuoco il problema: “Le aggressioni nella provincia di Massa-Carrara nel 2024 sono state 147 contro le 104 del 2023 e questo aumento è legato a una crescita del fenomeno, ma anche perché abbiamo lavorato molto per far sì che le segnalazioni andassero a buon fine anche introducendo un software nuovo, molto più agevole nell’utilizzo e che ha per questo comportato questo aumento. La maggior parte delle segnalazioni sono verbali  e c’è già una sinergia con la Prefettura e con le forze dell’ordine molto forte, e con questo documento si aggiunge la possibilità di lavorare insieme su temi già al centro della nostra attenzione ma che adesso verranno affrontati a 360°. Ad esempio la formazione: ci sarà la formazione congiunta in modo che ognuno porti il suo punto di vista e in modo che si mettano a sistema tutte le risorse che già ci sono e che magari vanno raccordate meglio. Mi auguro che con questo protocollo la conoscenza reciproca migliori ancora e che sia un po’ fatta luce su un confine delicato: il dovere di cura ma anche il diritto dei nostri operatori di essere tutelati di fronte a reati punibili anche dal punto di vista penale”.

Alla notizia della firma il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese ha commentato: ““La firma del protocollo d’intesa tra la Prefettura di Massa Carrara e l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, per un contrasto deciso delle azioni violente nei confronti di medici, infermieri e operatori sanitari, rappresenta non solo un passo in avanti concreto per garantire maggiore sicurezza a coloro che lavorano negli ospedali e nei presidi della nostra provincia, ma anche la dimostrazione dell’altissima attenzione dello Stato verso un’emergenza, purtroppo, in crescita, anche nel nostro territorio, come dimostra l’episodio che si è consumato nelle scorse ore al pronto soccorso del Noa. L’ennesimo, che avviene a pochi giorni di distanza da un’altra aggressione ai danni del personale sanitario, nella stessa sede e in seguito alla quale ho presentato un’interrogazione al ministero degli Interni. La firma del protocollo d’intesa di oggi, nel solco della mia sollecitazione all’esecutivo, prevede, tra i vari aspetti, un sistema coordinato di intervento tra strutture sanitarie, forze dell’ordine e istituzioni locali, anche attraverso la promozione di una rete permanente, rappresentando così una risposta che rende concreta la forte volontà e il massimo impegno del governo Meloni per porre fine a questo allarme, dimostrati attraverso l’approvazione del disegno di legge denominato ‘Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari’. Per Fratelli d’Italia e per l’esecutivo la sicurezza di tutti coloro che dedicano il proprio lavoro alla cura e alla tutela della salute dei cittadini è una priorità”.