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Fdi: «Massa non può negare una strada ad Almirante. Pari dignità ai protagonisti della storia politica»
(immagine realizzata con AI)

Fornari: «La toponomastica deve essere un luogo di memoria condivisa, non un terreno di contrapposizione e censura»

MASSA – «Con profondo rammarico e decisa contrarietà, come Fratelli d’Italia prendiamo atto della contrarietà manifestata da più parti, a intitolare una via della città a Giorgio Almirante, figura storica del dopoguerra italiano, fondatore del Movimento Sociale Italiano e protagonista della vita politica nazionale per oltre tre decenni». Inizia così l’intervento di Massimiliano Fornari, coordinatore comunale di Fdi che risponde alle polemiche dei giorni scorsi relative alla proposta del partito di Giorgia Meloni di intitolare un luogo pubblico di Massa (Massa-Carrara) ad Almirante.

«Il rifiuto, motivato da ragioni ideologiche più che storiche – afferma Fornari – rappresenta un atto di negazionismo politico e un evidente tentativo di riscrivere la storia secondo una logica di parte. La memoria collettiva e l’identità nazionale non possono essere ostaggio di pregiudizi e divisioni che dovrebbero appartenere al passato. Giorgio Almirante è stato un parlamentare eletto democraticamente, punto di riferimento per milioni di italiani, e ha contribuito alla dialettica politica italiana con fermezza, ma sempre nel rispetto delle istituzioni repubblicane. Non è accettabile che, mentre in tante altre città italiane – grandi e piccole – gli siano stati riconosciuti spazi pubblici e strade in suo onore, Massa scelga di negare questo diritto nel nome di un antifascismo strumentale e anacronistico».

«Fratelli d’Italia ribadisce il proprio impegno nel chiedere pari dignità per tutti i protagonisti della nostra storia politica, anche quelli che non rientrano nel quadro culturale che una certa parte politica, da sempre incline a utilizzare le istituzioni per imporre la propria visione ideologica, tenta ancora oggi di imporre con atti di esclusione simbolica come questo. La toponomastica deve essere un luogo di memoria condivisa, non un terreno di contrapposizione e censura. Rivolgiamo infine un appello all’amministrazione comunale, alla commissione toponomastica chiamata ad esprimere un parere e ai cittadini: non si può costruire una società matura e coesa se si continua a ignorare o demonizzare intere fasi della nostra storia. Il nome di Giorgio Almirante merita rispetto, e il diritto alla memoria deve valere per tutti».