Massa, approvato rendiconto finanziario: c’è un ‘tesoretto’ da 12milioni ma il centrosinistra esce dall’aula
Per quanto riguarda l’indebitamento si è ridotto passando da circa 57milioni nel 2023 a 53,3milioni «grazie a una gestione rigorosa e a una politica della riduzione del debito».
MASSA – Un tesoretto da 12 milioni circa di euro è l’avanzo libero da poter investire nella città e che risulta dal rendiconto finanziario del 2024 approvato ieri sera in Consiglio, frutto, ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio Marco Mercanti, di diversi fattori tra cui impegni finanziari non più necessari come il concordato Cermec conclusosi, per esempio, le maggiori entrate per la lotta all’evasione e in generale una scrupolosa politica. Sembra stonare dunque l’uscita di tutto il centrosinistra dall’aula prima della presentazione dell’atto e precludendosi quindi il dibattito. Un atteggiamento di dura contestazione portato già in commissione quando i due consiglieri Gabriele Carioli e Dina Dell’Ertole esponenti del centrosinistra, avevano deciso di non votare.
L’assessore Mercanti spiega i punti salienti del rendiconto. L’atto presenta la parte corrente che ammonta a 9,492 milioni e la parte capitale di 757mila euro circa. Il risultato d’esercizio al netto dei fondi vincolati, accantonati e destinati registra un avanzo libero di 12milioni di euro. L’avanzo libero può essere destinato esclusivamente a copertura dei debiti fuori bilancio a provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, finanziamento di spese di investimento, finanziamento dele spese correnti a carattere non permanente e l’estinzione anticipata dei prestiti. Con riferimento alle quote vincolate del risultato di amministrazione si segnalano le risorse provenienti dall’imposta di soggiorno per 315mila euro e 348mila euro di risorse provenienti dai proventi del codice della strada. Per le quote destinate agli investimenti, nel risultato di amministrazione la somma di 791mila fa riferimento a economie di spesa in conto residui del titolo II ( stanziamenti di bilancio per spese in conto capitale che a fine esercizio non vengono impegnati e/o pagati, rimanendo così in “residui”). La gestione di cassa dimostra come l’ente sia in grado di trasformare in tempi brevi l’accertamento di impegni di flussi finanziari in entrata e uscita e allo stesso tempo di verificare se l’ente è in grado di produrre un flusso continuo di risorse monetarie tali da soddisfare le esigenze di pagamento, riducendo il ricorso alle anticipazioni di tesoreria e o a dilazioni di pagamento con addebito degli interessi passivi. Nel corso dell’esercizio l’ente non ha dovuto ricorrere ad anticipazioni di tesoreria. Nel corso del 2024 è stato applicato un avanzo di amministrazione pari a 13,318 milioni suddiviso in 7,7milioni per spese correnti e 5,6milioni per spese di investimento. Pur operando in contabilità finanziaria a carattere autorizzatorio l’ente è comunque soggetto all’erogazione della contabilità economico patrimoniale: il risultato finale è costituito dalla somma delle componenti positive e negative ed ammonta 6,896 milioni al 31/12.
Numeri principali del rendiconto.
Risultato di amministrazione 109milioni. Accantonamenti per 83milioni a tutela della stabilità finanziaria e per prevenire possibili rischi futuri. Avanzi di amministrazione 12milioni. Entrate correnti 92milioni di euro provenienti principalmente da : Imu 19milioni, addizionale Irpef 5,2milioni, Imposta di soggiorno 900mila euro, tasse sui rifiuti 18,5. Spese correnti sono 74 milioni di cui: 18,2 per il personale, 48,2 milioni per beni e servizi, e 3,6 per trasferimento. Per quanto riguarda la cassa al 31/12 si registrano 52,7milioni. I tempi medi di pagamento sono estremamente rapidi a conferma della serietà e puntualità nei confronti dei fornitori. Per quanto riguarda l’indebitamento si è ridotto passando da circa 57milioni nel 2023 a 53,3milioni “grazie a una gestione rigorosa e a una politica della riduzione del debito”. Per quanto riguarda i residui: ci sono residui attivi per 88milioni circa e passivi per 23,4. Sono stati spesi 10,5 milioni per la missione di riti sociali politiche sociali e famiglia (cifra che rapportata alla popolazione rappresenta un dato importante), per la missione sviluppo sostenibile tutela del territorio e dell’ambiente sono stati investiti circa 21milioni di euro; 7,5milioni circa per la missione istruzione e diritto allo studio, per la missione tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali circa 4milioni di euro. “Nonostante questi interventi significativi – ha commentato Mercanti – abbiamo un bilancio con un avanzo di circa 12milioni di euro che potremmo destinare a ulteriori investimenti in favore della città. La straordinarietà di questa cifra, di questo avanzo libero è dovuta a diversi fattori: la chiusura del concordato Cermec che ci libera somme accantonate per 2,050 milioni, abbiamo la chiusura della rendicontazione Covid a seguito di certificazioni ministeriali di somme accantonate che liberano 1,3milioni, abbiamo un saldo della gestione dei residui che libera circa 2,625milioni per avere poi un avanzo di competenza in linea con gli ultimi esercizi che si attesta sui 6 milioni dovuto a maggiori entrate e minori spese. Un dato estremamente positivo si passa dagli 8,5 milioni nel 2023 ai 10,6 milioni del 2024 per quanto riguarda il recupero dell’evasione”.
La polemica con il centrosinistra.
A seguito di quanto accaduto in Consiglio ecco che si scatena la polemica. Le parole del sindaco Francesco Persiani e dell’assessore sono indirizzate al Partito Democratico: “Dispiace constatare che i consiglieri del Partito Democratico abbiano scelto di abbandonare l’aula consiliare proprio mentre si discuteva un tema di fondamentale importanza come il rendiconto finanziario del Comune – rispondono alle critiche i due amministratori -, preferendo poi esprimere le proprie critiche attraverso i mezzi di stampa, anziché nel luogo deputato al confronto democratico. Si tratta di un comportamento che denota una mancanza di rispetto non solo nei confronti dei colleghi consiglieri, ma anche verso i cittadini, che ci chiedono serietà, trasparenza e dialogo. Uscire dall’aula per poi rilasciare dichiarazioni pubbliche non rappresenta una modalità costruttiva. Entrando nel merito dei numeri, l’aumento delle entrate tributarie non è dovuto a un incremento della tassazione, bensì al lavoro svolto sul fronte del recupero dell’evasione fiscale. Evidentemente, non si sono letti con attenzione gli atti: è documenta la puntualità dei pagamenti da parte dell’ente, rispetto ai termini di legge (30 giorni), il Comune paga i propri fornitori con ben 12 giorni di anticipo. Nel 2024 sono state liquidate 8.314 fatture, per un totale di 56 milioni di euro. Anche l’affermazione secondo cui vi sarebbero fondi “fermi in cassa e non spesi” è priva di fondamento: le economie di spesa corrente per il 2024 ammontano a 2,5 milioni di euro, pari al 3,3% del totale impegnato (74 milioni di euro), un dato assolutamente fisiologico. Questo significa che il Comune ha impegnato il 97% delle somme stanziate. Infine, preme rassicurare i consiglieri del Partito Democratico anche sulla gestione dei residui. Come relazionato in Consiglio – sebbene i consiglieri del Pd abbiano scelto di non essere presenti – il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità risulta ampiamente capiente, sulla base della media degli incassi degli ultimi cinque anni”.


