i sindacati
|«Carrara, negata iscrizione dei bimbi al servizio mensa se famiglie insolventi? Chiediamo incontro con amministrazione»
La questione è sorta in occasione dell’ultimo Consiglio comunale quando il consigliere cinquestelle Matteo Martinelli ha riferito quanto gli fosse capitato per le sue bimbe.
CARRARA -Nelle scuole comunali i bambini le cui famiglie non sono in regola con i pagamenti del servizio mensa non possono iscriversi al servizio? La questione è sorta in occasione dell’ultimo Consiglio comunale quando il consigliere cinquestelle Matteo Martinelli ha riferito quanto gli fosse capitato nell’iscrivere le sue bambine al servizio mensa. Adesso i sindacati Cgil, Cisl e Uil in una nota congiunta fanno sapere di voler al più presto un appuntamento con l’amministrazione per chiarimenti.
“Qualche tempo fa come tutti gli anni mi arriva la comunicazione dall’ufficio scuola per l’iscrizione al servizio mensa – il consigliere interroga l’assessora Gea Dazzi – e come tutti gli anni ho provato a rinnovare l’iscrizione on line ma quando sono arrivato in fondo all’inserimento dei dati, diversamente dagli altri anni mi è stato segnalato un blocco: è la prima volta che lo vedevo in 5/6 anni che iscrivo le mie bimbe al servizio mensa della scuola. Il blocco era perché risultava che non avevo pagato uno o più rate della mensa ed era vero, ne mancava una quella di febbraio, quindi ho pagato e tutto si è sistemato. Ma mi chiedevo che cosa accade se questa cosa succede a una persona che si trova temporaneamente in difficoltà, che cosa fa il Comune? Impediamo l’iscrizione del bimbo per l’anno successivo? Capisco la ratio del blocco, vale a dire spingere a versare il dovuto, però quando si verificano questi blocchi si cosa fa? Perché – osserva il consigliere – l’utente è fermo, non può inviare nulla, quindi il Comune cosa fa per capire se quella sia una morosità incolpevole? Come interviene?” chiedeva Martinelli. L’assessora, ammettendo che esiste una situazione diffusa di insoluti e piuttosto impattante rispetto alla sostenibilità del servizio tra l’altro a tariffe agevolate, aveva quindi replicato che comunque non viene impedita l’iscrizione e che ad ogni modo avrebbe approfondito con gli uffici.
“Abbiamo appreso, grazie ad una denuncia fatta dal consigliere Matteo Martinelli- intervengono quindi a questo punto Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa Carrara, Franco Borghini Uil Toscana, Andrea Figaia responsabile Dipartimento Socio Sanitario della contrattazione sociale ed Organizzativo Cisl Toscana Nord – che le famiglie che non sono in regola con i pagamenti del servizio mensa non possono più iscrivere i propri figli e le proprie figlie al servizio. In una città dove sempre più famiglie vivono in condizioni di difficoltà ci domandiamo se una simile misura fosse davvero necessaria o se magari non fosse stato più opportuno capire prima i motivi di simili morosità e poi procedere con altri strumenti che non risultino essere penalizzanti nei confronti dei bambini e delle bambine. Tra l’altro questa notizia ci giunge come un fulmine a ciel sereno – osservano i sindacalisti – visto che abbiamo sottoscritto un protocollo di contrattazione sociale con l’amministrazione che dovrebbe prevedere un confronto preventivo con le parti sociali, a maggior ragione su decisioni così impattanti per le famiglie. I protocolli se firmati vanno agiti, chiediamo pertanto un incontro urgente all’amministrazione per comprendere meglio le ragioni di una simile scelta che ci appare assolutamente inappropriata”.



