gruppo consiliare Pd
|«Massa, 80 anni dalla Liberazione: festa fondante un sistema di valori legati alla Resistenza»
MASSA – “Ricorrono 80 anni dalla Liberazione di Massa, il 10 aprile è una giornata importante per la città, una data che riveste un significato non solo storico ma ideale e politico. La nostra città posta lungo la linea di difesa militare della Linea Gotica, ha subito tutto quello che una guerra genera: distruzione, morte, fame”. Il gruppo consiliare del Pd testimonia parole di affetto per la propria città in questa ricorrenza così speciale.
“Sulle nostre montagne – scrivono i consiglieri Pd – i partigiani hanno incarnato il sentimento di riscatto di un paese che per un ventennio ha vissuto una dittatura totalitaria militare e culturale, che ha spento in maniera violenta le moltissime voci critiche e non allineate: campi di prigionia, confine, tribunali speciali, stragi, rappresaglie, campi di concentramento hanno contrassegnato la continua evoluzione degli strumenti di “contrasto” contro gli oppositori.
Il fascismo non ha avuto un prima e un dopo, lo spartiacque non è stata la sciagurata entrata in guerra a fianco del nazismo, non bisogna assolutamente banalizzazzare il regime di Mussolini, il regime fascista si e subito manifestato per quello che era, con una violenza pensata, permessa e alimentata dalle istituzioni, che ne hanno delineato il suo limite anche morale. La nostra terra – ricordano i consiglieri – ha vissuto la fame, le distruzioni, lo sfollamento e le stragi di civili perpetuate dai nazi-fascisti, in quella che molti hanno descritto come la strategia di fare terra bruciata alle formazioni partigiane e di deterrenza verso il reclutamento partigiano. Il 10 aprile non solo come festa della ritrovata libertà, ma fondante di un sistema di valori edificati dalla lotta resistenziale e dal sacrificio delle sue genti, un antifascismo valoriale ( democrazia e libertà) e non solo di condanna ad un sistema dittatoriale storico. Certamente non ci dimentichiamo che la liberazione è stata possibile dagli eserciti alleati, ma il peso del movimento partigiano e il contributo alla liberazione del paese è stato riconosciuto dagli stessi Alleati. Il 10 aprile, anniversario della liberazione della città è ricordo, memoria e ci chiama tutti ad una grande responsabilità di fronte a rigurgiti neofascisti e alla normalità di una neocultura e postura bellicista, la piena affermazione di un lascito morale, civile, democratico e di amore della Resistenza, la nostra costituzione e le istituzioni repubblicane. Diceva Italo Calvino: ” La memoria conta veramente se tiene insieme l’ impronta del passato e il progetto del futuro”.


