la festa della polizia di stato
|Migliora la sicurezza a Massa-Carrara ma c’è leggero incremento di rapine e reati a sfondo sessuale
Aumentano prevenzione e controllo: nel 2024 le persone identificate in tutta la Provincia sono state circa 70.500, le auto controllate oltre 22.800, in aumento rispettivamente del 21% e 24%. I servizi interforze “ad alto impatto” sono cresciuti di oltre il 60%
MASSA-CARRARA – Crescono nel territorio provinciale, anche se in misura leggera rapine e reati a sfondo sessuale, e poi c’è la mafia che si fa imprenditrice, ma la fotografia scattata dal questore Santi Allegra non si esaurisce in questi dati. Prima di tutto vorremmo rammentare che un autentico uomo di Stato si dovrebbe caratterizzare non solo per le doti di fermezza, intelligenza e competenza ma anche per la naturale gentilezza, cosa che il questore Santi Allegra in procinto di entrare in quiescenza per raggiunti limiti di età, ha dimostrato ampiamente da quando nel 2023 si insediò a Massa-Carrara. E’ stato lungo il suo discorso pronunciato al Teatro Guglielmi in occasione della Festa della Polizia di Stato, in cui l’alto funzionario ha messo a nudo non solo la situazione sicurezza sul nostro territorio ma anche la sua visione di società e di rapporto cittadino-poliziotto. “Mi sento di poter affermare – ha dichiarato il questore – che nella nostra Provincia il rapporto collaborativo e di dialogo tra le forze di polizia, comprese le polizie locali, abbia raggiunto livelli ottimali, grazie anche alla guida illuminata del prefetto Guido Aprea. I risultati di questo impegno collettivo sono evidenti e conclamati anche dai dati Istat sulla qualità della vita, secondo i quali, la Provincia di Massa Carrara nel 2024 si è posizionata al 36° posto nel settore Giustizia e Sicurezza, mentre nel 2023 era al 63°, con un miglioramento di ben 27 posizioni nella graduatoria nazionale”. Oltre ai dati che il funzionario ha illustrato, è stato significativo il suo appello a una sicurezza ‘partecipata’ attraverso una stretta collaborazione con la collettività sostenuta dal rispetto della legge per una pacifica convivenza e affinché “ci sia anche una vigilanza costante da parte della società civile espressa attraverso i rappresentanti politico istituzionali della comunità locale”. Allegra è entrato poi nel merito di alcune questioni più attuali che mai: violenza di genere e malessere della generazione Z, facendo riferimento espressamente a una rivoluzione culturale a cui la società è chiamata rispetto alla figura femminile nei confronti della quale i reati sul territorio conoscono un incremento. Anche sul fenomeno della malamovida e sulle generazioni più giovani il questore ha ricordato la sensibilità dimostrata dalla polizia, la quale oltreché mettere in campo operazioni di controllo e di repressione ha attuato campagne educative volte a insegnare l’idea di legalità presso le scuole, definendo i giovani “il nostro miglior “investimento” per la realizzazione di una società migliore, inclusiva”. La scelta di ridurre al minimo il personale in ufficio per avere il maggior numero di agenti in strada è stata sicuramente una bisettrice seguita dal questore. Come una stella polare è stato il ‘Patto per la sicurezza urbana integrata’ “sottoscritta con Regione, Provincia e molti Comuni fortemente voluto dal Prefetto”. Santi Allegra fa quindi il punto: “Dalle statistiche del 2024 rispetto all’anno precedente si registra un calo dei reati di estorsione e ricettazione mentre sono pressoché costanti i reati di danneggiamenti, truffe, frodi e delitti informatici, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. In leggero aumento invece i furti e le lesioni personali mentre è in crescita il numero delle rapine. Però per tali delitti il trend del primo trimestre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2024, è in controtendenza tanto da alimentare un cauto ottimismo per l’immediato futuro. Leggermente in aumento i reati a sfondo sessuale che confermano una insidiosa tendenza alla sopraffazione sulle donne. In tale campo la Questura ha avviato il protocollo Zeus, siglando un importante accordo con il Centro Uomini Responsabili per mettere a disposizione degli autori di atti di violenza di genere percorsi di rieducazione. Inoltre è stato attivato il c.d. codice rosa per tutelare le donne vittima di violenza che si presentano nei Pronto Soccorso della Provincia. A fronte di tale andamento dei reati – ha sottolineato Santi Allegra – è stata svolta una serrata ed efficace attività investigativa e repressiva che ha consentito di deferire all’Autorità Giudiziaria complessivamente 666 persone, sia in stato di arresto che di libertà. In particolare è stata alta l’attenzione della Squadra Mobile sul contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti che ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di droga, più del 50% rispetto all’anno precedente. In particolare è stata alta l’attenzione della Squadra Mobile sul contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti che ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di droga, più del 50% rispetto all’anno precedente. Importanti anche i contrasti raggiunti nel contrasto alla criminalità organizzata, che confermano la mutazione dell’approccio adottato dalle associazioni criminali, non più militari ma imprenditoriale che si realizza attraverso interventi sommersi di acquisizioni commerciali, immobiliari e finanziarie con il ricorso all’intestazione abusiva di beni e a false fatturazioni per riciclare e reimpiegare i proventi delle attività illecite. Anche in provincia di Massa operano le cosiddette “società cartiere”, ovvero società che emettono fatture per operazioni inesistenti, con l’intento di evadere il fisco e riciclare denaro, ma non realmente operative. A differenza, però, di quanto accade nelle regioni in cui le mafie controllano il territorio, qui le associazioni criminali che entrano nelle società apportandovi capitali, sono collegate con cosche che operano fuori dal territorio regionale, come risulta dall’ultimo rapporto della Direzione Investigativa Antimafia. La circostanza che organizzazioni mafiose possano avere interesse ad operare sul tessuto economico di questa Provincia, che certo non può dirsi povero, non deve meravigliare, ma posso affermare che nei confronti di questo fenomeno l’attenzione della Prefettura, della Magistratura e delle Forze di polizia, particolarmente di quelle specializzate al suo contrasto, è sempre alta. Degna di nota, inoltre, l’attività svolta dalla Squadra Mobile all’interno della Task Force istituita presso la Prefettura sulle “ecomafie”, nella più ampia cornice del Patto per la sicurezza urbana e integrata, unitamente ad A.S.L., Ispettorato del Lavoro, Comandi dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. L’obiettivo di tale attività congiunta è garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro, attraverso controlli, ispezioni e sopralluoghi nei settori dell’edilizia, della cantieristica navale ed estrattivo delle cave al fine di valutare il rispetto della normativa antimafia e l’adozione delle misure di prevenzione degli incidenti sul lavoro”.
“Una riflessione merita, in particolare – aggiunge Santi Allegra -, il numero degli ammonimenti per stalking, atti persecutori, maltrattamenti e violenza domestica, nel 2024 ben 68, in aumento di quasi il 350% rispetto allo scorso anno quando erano stati 15. Il numero in aumento, da un lato, può essere imputato alla maggiore consapevolezza da parte delle vittime, che reagiscono e non subiscono più passivamente questo tipo di violenze, come in passato. Dall’altro, dimostra il costante impegno profuso dalla Questura nella tutela delle fasce deboli, delle vittime di violenza di genere, anche attraverso la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”, realizzata con eventi, incontri e gazebo informativi durante i mercati settimanali, con la quale la Polizia di Stato si prefigge l’obiettivo di far emergere situazioni di violenza e che riscuote sempre tanto consenso e partecipazione nella cittadinanza”.

