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Marina di Carrara, in restyling una parte della passeggiata sul molo e presto anche i chioschi della spiaggia ‘Idrovora’

Entro maggio l’apertura degli stabilimenti balneari ma sulla camminata della diga foranea non è ancora partito il servizio di spazzatura: per ora e fino a giugno ci pensa Duracell.

MARINA DI CARRARA – L’estate sta scaldando i motori. E’ proprio il caso di dirlo anche considerando l’incendio scoppiato ieri nel tardo pomeriggio all’ex stabilimento balneare Marino. Al netto dell’episodio di ieri dove le fiamme sono state prontamente tenute sotto controllo e quindi spente dalle unità dei vigili del fuoco, sono attualmente in corso alcuni interventi per poter dare inizio alla stagione estiva 2025. A partire dalla passeggiata del porto, dove la tavolata che si avvicina al mare, crollata, è in corso di rifacimento. Per quanto riguarda la contigua spiaggia libera ‘Idrovora’ per il 17/18 aprile è previsto l’inizio delle opere di restyling  dei chioschi che ospitano i servizi igienici, il servizio bar e il servizio docce: entro un mesetto dovrebbero essere riparate le maniglie e le serrature rotte, riparate le docce vandalizzate e ridata una mano di tinteggiatura. Una stagione che si prevede iniziare a maggio tra la prima metà e la fine del mese, con i vari stabilimenti balneari che man mano, uno dopo l’altro, torneranno a colorare la spiaggia con i loro variopinti ombrelloni e sdraie. Intanto l’amministrazione adotta l’ordinanza consueta del divieto permanente di balneazione per ragioni igienico-sanitarie presso la foce dei torrenti Parmignola, Fossa Maestra e tra porto e torrente Lavello.

Per gli stabilimenti balneari è Michele Pianini del bagno Graziella ad aggiornare sullo stato dei preparativi. “Tutti i concessionari stanno lavorando per dare inizio alla stagione e poter accogliere al meglio i turisti – dice annunciando l’ingresso a completo regime con tutti i bagni operativi  entro maggio– stiamo sistemando lo stabilimento e la spiaggia che lungo l’inverno abbiamo cercato di mantenere pulita dal legname e gli altri materiali portati dalle mareggiate lavorando fianco a fianco con Nausicaa. Sicuramente il brutto tempo delle ultime settimane non ha aiutato”. Pianini aggiunge facendo il punto: “Le spiagge in concessione più o meno sono pulite, ora stiamo dando una mano per quelle libere”.  Pianini prosegue ricordando che la normativa per la gestione dei rifiuti marini è piuttosto complessa dovendo distinguere attentamente tra i vari tipi di rifiuti marini: tra rami e tronchi per esempio, richiedendo per ciascuno trattamenti diversi. “Quest’anno ci sono state 3 o 4 alluvioni e abbiamo collaborato in uno sforzo collettivo con Nausicaa per mantenere in ordine il litorale” ricorda.

In tema di pulizia, sul decoro e la pulitura della passeggiata La Voce Apuana ha sentito direttamente Duracell, alias Alessandro Cecchini, che da quando è stata realizzata dedica il suo tempo libero, in qualità di volontario, per mantenerla pulita: cosa che però con l’inizio della stagione, prendendo servizio presso una cooperativa di pulizie, non potrà continuare a fare. Già adesso a stagione in procinto di partire e prendere il largo, ci si sta dedicando solo saltuariamente ma con giugno, luglio e agosto questo diventerà impossibile. Circa i lavori per risistemare il tavolato che scende a mare, crollato per via delle mareggiate che lo hanno scavato sotto e che lui, Duracell, aveva già previsto sarebbe accaduto nel novembre scorso, nei mesi successivi all’inaugurazione con le prime mareggiate, il volontario commenta: “Le tavole hanno ceduto e lo aveva già visto l’anno scorso a novembre con la prima mareggiata che non era neanche stata eccezionale. Ha ceduto il cemento perché sotto la spiaggia è stata scavata. Il tavolato è stato costruito troppo a ridosso della battigia e poi non ci sono fondamenta, la gettata è sulla sabbia senza palificazione. Non solo – aggiunge Duracell – hanno messo le dune raccolte dietro un muro in cemento armato che è largo mezzo metro: le onde ci picchiano contro, il mare non trova sfogo e l’onda rimbalzando con forza contro il muro si porta via la sabbia. Ora – spiega rispetto al cantiere in corso – stanno facendo un’opera provvisoria, almeno così mi hanno detto: stanno rialzando la gettata sulla parte ceduta. Un’opera che sicuramente non reggerà alle mareggiate del prossimo inverno. Secondo me dovrebbero allungare il braccio degli scogli almeno di mezzo metro togliendo parte del tavolato”. Duracell segnala anche altre criticità: le piastrelle per esempio saltano facilmente, lui stesso le ha reincollate accorgendosi, su quelle staccata, che avevano messo solo un punto di colla lasciando i bordi senza. “Ci vorrebbe un bagno in fondo – prosegue – perché basta andare sotto la passeggiata e si sente un fortissimo odore di urina e poi magari sarebbe il caso di mettere anche una fontanina”. Sul decoro segnala: “Il servizio spazzatura non c’è. Ci sono escrementi di cane e si vedono le macchie dei loro bisogni. Maris va a svuotare i cestini ma io posso andare ormai solo saltuariamente e non ci ho mai visto Retiambiente: la macchina spazzatrice è troppo pesante e non può salirci sopra senza rompere le piastrelle e nessuno va con la ramazza a spazzare. Infatti lungo le dune la passeggiata è coperta di sabbia: dato che hanno realizzato i dossi sabbiosi più alti del muretto che li cinge, il vento soffiando porta i granelli sul pavimento e se non vado io a spazzare rimangono lì”.