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Sindaca Arrighi al Ramadan: «Momento di condivisione e dialogo». Continua lo scontro tra Lega e Pd sui diritti delle donne

Il Carroccio: «La prima cittadina era l’unica donna presente, un ‘dettaglio’ sfuggito al centrosinistra». I dem: «Condividiamo la scelta della sindaca»

CARRARA – Fine del Ramadan islamico, è scontro tra Lega e Pd sulla presenza della sindaca di Carrara (Massa-Carrara), Serena Arrighi, all’evento. Per il Carroccio è intervenuta Elena Meini, capogruppo del partito in Consiglio regionale della Toscana e candidata presidente alle prossime elezioni regionali: «Nelle immagini della celebrazione per la fine del Ramadan a Carrara, l’unica donna visibile è la sindaca Serena Arrighi. Non ci sono fedeli musulmane in piazza. Un ‘dettaglio’ a quanto pare sfuggito sia alla sindaca stessa sia ad Alessandra Nardini – che ha invece scritto di ‘musulmani e musulmane’ – assessore alle Pari opportunità della Regione Toscana. In compenso, l’assessore ha ritenuto fondamentale attaccare un’altra donna, Susanna Ceccardi, che ha giustamente denunciato la ‘sottomissione’ delle istituzioni locali a questa palese discriminazione. Come sempre, la sinistra dimostra il suo doppiopesismo su questa tematica: i diritti delle donne vengono branditi come una bandiera da sventolare solo quando fa comodo. Ma quando si tratta di difenderli davvero, affrontando questioni concrete come il patriarcato islamico che si sta diffondendo sempre più nelle nostre città e che non consente alle donne musulmane di partecipare attivamente alla nostra vita civile, ecco che Nardini, Arrighi e compagne preferiscono da un lato rimanere in silenzio – per non urtare la sensibilità di certe minoranze e guadagnarne il consenso – e dall’altro accusare di ‘razzismo’ chi denuncia con coraggio questa palese violazione della parità di genere sancita dalla nostra Costituzione. Un’ipocrisia che non possiamo più accettare. Per questo motivo, ho deciso di sottoscrivere la mozione intitolata ‘A difesa dei nostri valori e della nostra identità, contro l’islamizzazione dell’Italia e dell’Europa’, che le nostre eurodeputate Ceccardi, Cisint e Sardone presenteranno sabato prossimo al congresso federale della Lega a Firenze.»

La risposta arriva, invece, dalla segreteria comunale del Pd di Carrara: «Ci sentiamo di ringraziare l’onorevole leghista Susanna Ceccardi per il post con cui ha sottolineato la presenza della sindaca di Carrara alla festa per la fine del Ramadan islamico. Questi i motivi, evidentemente da lei considerati risibili, che la nostra sindaca ha invece così ben evidenziato e che ci sentiamo di approvare: ‘per un momento di condivisione e dialogo, valori fondamentali per costruire un presente e un futuro di pace’. E soprattutto la nota in cui esprime il suo personalissimo parere che ci asteniamo dal commentare: sinistra sottomessa. Per quanto ci riguarda, continueremo orgogliosamente a lavorare affinché il nostro impegno sia rivolto a preparare, per tutti coloro che già ora calcano questa terra insieme a noi e per coloro che la calcheranno, un presente ed un futuro di prosperità e di pace considerando che tutti noi, atei o credenti, cristiani, islamici o di qualsiasi altra religione, abitiamo lo stesso pianeta e che questa è l’unica casa che abbiamo mai conosciuto».

Sul caso è intervenuta pochi minuti fa direttamente anche la sindaca Arrighi. Riportiamo di seguito il post diffuso via social: «Domenica scorsa ho partecipato con convinzione alla festa di fine Ramadan organizzata dalla comunità musulmana di Carrara. Come sindaca credo sia giusto e opportuno fare sentire la vicinanza della città a una parte importante dei suoi abitanti. E’ per questo motivo d’altronde che io o altri rappresentanti della nostra amministrazione partecipiamo sempre, quando invitati, a eventi e feste che coinvolgono componenti della nostra comunità. Da quando mi sono insediata non ho mai perso una cerimonia di fine Ramadan e sicuramente non ne perderò in futuro. Si tratta di un momento di condivisione e di dialogo a cui, non a caso, spesso partecipano anche il vescovo e rappresentanti della diocesi, rappresentanti delle forze dell’ordine e di tutte le istituzioni locali. Tutti noi vi partecipiamo proprio perché siamo consapevoli di come non ci possa essere vera integrazione senza conoscenza dell’altro e rispetto reciproci. Fortunatamente questi valori a Carrara sono ben radicati perché figli di una storia, la nostra, fatta di dialogo, accoglienza e lotta contro ogni forma di oppressione. Proprio per questo non possiamo accettare rigurgiti di intolleranza da parte di chi, senza nessun legame e senza nessuna conoscenza del nostro territorio, vorrebbe ora solo fomentare odio e divisioni. Ringrazio infine l’assessora Alessandra Nardini, la segreteria comunale del Pd di Carrara e i tanti, tantissimi che in questi giorni mi hanno espresso la loro solidarietà».