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La sindaca Arrighi: «Basta contrapposizioni strumentali, porto e spiagge sono parte dello stesso sistema economico»
Serena Arrighi (archivio)

La prima cittadina di Carrara: «Il nuovo piano regolatore garantirà crescita per tutta la provincia. Riguardo l’erosione, le strategie si discutono nel Romcav per cui auspico riunioni più partecipate». Alleanza Verdi-Sinistra: «Il dibattito in corso denota poca volontà di risolvere i problemi»

MASSA-CARRARA – Porto di Marina di Carrara, prospettive e sviluppo, l’intervento della sindaca di Carrara Serena Arrighi. «Sono questi mesi fondamentali per l’approvazione del nuovo piano regolatore del porto di Marina di Carrara – ricorda la prima cittadina –. Si tratta di uno strumento urbanistico fondamentale che una volta approvato garantirà prospettive di crescita non solo a Carrara, ma anche a tutta la sua provincia e a tutta l’area vasta, in ogni suo settore compreso, ovviamente, anche quello turistico, ricettivo e balneare. Siamo tutti ben consapevoli dell’importanza di questo settore per l’economia locale per questo riteniamo sia sbagliato, oltre che dannoso e fuorviante, insistere sulla dicotomia porto-turismo».

«Dobbiamo guardare al nostro come a un unico sistema economico del quale parte integrante è l’intera economia del mare in ogni sua sfaccettatura e nelle sue diverse attività tra cui quelle delle spiagge. Il nuovo piano regolatore porterà con sé non solo nuovi spazi per le crociere e il diporto, ma permetterà una migliore interazione tra lo scalo e il territorio, eliminerà il traffico pesante sul litorale e sarà accompagnato da importanti studi sull’erosione. A tal proposito ricordo come da tempo ormai è al lavoro il Romcav, la Rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese di cui fanno parte Autorità di Sistema Portuale, Regione Toscana, Province di Lucca e Massa-Carrara, Comuni di Carrara, Massa, Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta, e Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, che abbiamo costituito nel dicembre 2023. E’ in quella sede che si discutono strategie e prospettive per il contrasto dell’erosione e il ripascimento su tutta la nostra costa e per questo auspico che in futuro le sue riunioni siano più partecipate da parte di tutti i soggetti coinvolti».

Alleanza Verdi-Sinistra: «Il dibattito in corso denota poca volontà di risolvere i problemi»

E nel dibattito su porto ed erosione interviene Alleanza Verdi-Sinistra Massa-Carrara. Riportiamo di seguito la nota del gruppo politico.

«Il dibattito sul porto e l’erosione costiera denota una mancanza di volontà reale di risolvere il problema nel modo a minor disagio.
La premessa è che ogni attività umana ha un’impronta ecologica pesante. Questa dichiarazione per chiarire che quando l’uomo attiva iniziative crea problemi all’ambiente, sempre.
In queste settimane ci sono stati tre convegni nei quali si è toccato il tema dell’ampliamento del porto di Marina di Carrara.
I primi due erano apparentemente autoreferenziali, uno per come era organizzato e proponeva un dibattito, ma il numero degli interventi era eccessivo per poterlo realmente attuare, l’altro lo era dichiaratamente, con qualche eccesso.
L’ultimo in ordine di tempo era più tecnico e incentrato sul tema dell’erosione.
Cosa ne é scaturito? Nei primi sono state dette le stesse cose di 250 anni fa: il porto non si può fare, il porto si deve fare, ma in tutti e due non è stato messo in atto nessun effettivo tentativo di capire le ragioni a favore delle due posizioni contrapposte.
Il terzo ha messo sul tavolo delle ipotesi tecniche, alcune più documentate, altre più ideologiche.
Su queste si inserisce la politica (con la p minuscola) che chiaramente pensa alle prossime elezioni regionali. La destra accusa la Regione di immobilismo e la governance regionale difende le sue scelte in tema di gestione.
È nostra convinzione che la Regione abbia avuto dei ritardi gravi nell’affrontare il problema dell’erosione del litorale massese, perché il fenomeno, che interessava tutta la costa, ha incoraggiato a effettuare interventi minimi in più zone, probabilmente per ammiccare ad un ipotetico consenso elettorale.
Ma l’amministrazione comunale di Massa, quando ha avuto la possibilità di intervenire, ha sbagliato completamente il progetto.
Leggiamo alcune dichiarazioni dell’on. Barabotti, sugli ipotetici ritardi della Regione Toscana nell’approvare il Via (ma tale ritardo è solo perché è stato presentato erroneamente al Via un Masterplan e non Progetti, tra l’altro composti in modo corretto), ma si dovrebbe ricordare che nel 2018 c’erano ancora 22 milioni di euro prenotati per il completamento degli interventi a Marina di Massa e il sindaco Persiani era stato informato che esisteva una possibilità di bloccarli.
Al Comune di Massa è stata data la possibilità di fare un progetto, ma si è limitato alla redazione di un Master Plan che la commissione di Via ha respinto: si è perso così il finanziamento, rimandato al mittente, e si è perso così altro tempo.
Nel frattempo, visto che ogni anno dal nostro litorale vanno verso Forte dei Marmi almeno 100.000 Mc di sabbia l’anno, la costa del Comune di Massa ne ha persi così circa 500.000 di Mc.
Durante il convegno di Villa Bertelli è stato indicato il Romcav come idoneo a trovare una soluzione, ma restiamo, rispetto a quella soluzione, molto scettici.
Quando si parla di un problema di erosione, di correnti marine e altro, serve una competenza specifica non solo derivante da una lettura, seppur approfondita, del materiale cartaceo; serve una progettazione e la relativa applicazione su cui sia stato possibile esercitare un controllo diretto delle reazioni del contesto preso in considerazione.
Per dirla con una battuta “per intervenire sulla mia appendicite voglio un chirurgo che ne abbia fatte, non il miglior dentista del mondo”.
Concludiamo consigliando di unire le competenze messe in campo dall’autorità portuale e dal Comune, perché sia effettuata seriamente una analisi di quello che è stato fatto finora con l’obiettivo di trovare una soluzione che salvi il possibile.
Nel contempo abbiamo cercato di contribuire ad attenzionare, su questo problema, la Regione Toscana affinché quei finanziamenti non fossero sospesi. Ma il Comune di Massa avrebbe dovuto fare la propria parte.
Alla commissione Vas il Comune ha fatto le giuste osservazioni per evitare di perdere tempo?
Deduciamo di no, ma a noi interessano le soluzioni dei problemi di questo territorio, non la compagine Politica che lo governa e dunque non mancheremo, ove possibile, di collaborare alla risoluzione di quel problema.
Sarebbe semplicistico attribuire però solo a questa Amministrazione una gestione disattenta del problema».