Carrara, palasport e competizioni ad alto livello: il Comune cerca l’immobile idoneo
Sa da una parte, come dice la delibera, l’indagine su Marina sarà a tutto campo, il pensiero va inevitabilmente a uno dei padiglioni di Imm. Coni: «Se ci fosse veramente questa possibilità si potrebbe realizzare una tribuna anche da 2mila/3mila persone»
CARRARA – Sembrerebbe farsi più vicina l’ipotesi di un palazzetto sportivo di alto livello a Carrara. Dopo il contributo di 4 milioni arrivato dalla Regione Toscana, l’amministrazione comunale ha deciso di attivare un’indagine di mercato, mediante procedura ad evidenza pubblica, per l’acquisto di un immobile nell’ambito del territorio di Marina di Carrara da destinare, appunto, a nuovo palazzetto dello sport grazie al contributo straordinario regionale assegnato proprio a questo scopo.
In particolare la legge regionale prevede la necessità di stipulare un apposito accordo di programma fra la Regione Toscana ed il Comune di Carrara “che disciplini le modalità di erogazione del contributo e la sua rendicontazione”: per questo motivo Carrara, al fine di ottenere il contributo, attiva la procedura ad evidenza pubblica tesa ad acquisire un immobile con le caratteristiche idonee da poter essere destinato a palazzetto dello sport. La giunta ha quindi deliberato di voler iniziare le ricerche focalizzate su requisiti precisi:
a) essere libero da persone e cose;
b) non essere gravato da pregiudizievoli formalità ipotecarie al momento del trasferimento della proprietà al Comune;
c) essere ubicato nel territorio di Marina di Carrara e facilmente accessibile;
d) essere costituito da un edificio con un’area pertinenziale sufficiente alla realizzazione di posti auto nel numero previsto dalla normativa Coni e dalle regole degli strumenti urbanistici e regolamenti in materia vigenti;
e) avere una superficie coperta superiore a mq. 5.000;
f) avere i requisiti tecnici strutturali in grado da poter consentire la realizzazione di un impianto, destinato alla pallacanestro e/o pallavolo, tennis da tavolo ed altre attività sportive di interesse comunale nel rispetto della normativa vigente per lo svolgimento di attività dilettantistiche e professionistiche, adattabile ad ambito regionale;
g) avere un valore immobiliare non superiore a euro 5.000.000,00.
Sa da una parte, come dice la delibera, l’indagine su Marina sarà a tutto campo, il pensiero va inevitabilmente a uno dei padiglioni di Imm, reclamato spesso dalle tante associazioni sportive della città che hanno sempre maggior bisogno di spazi a fronte di una bella richiesta di numerosi carraresi sportivi anche giovanissimi desiderosi di praticare attività agonistiche. Lo stesso Coni ha avuto nel tempo tante interlocuzioni in merito, sia con l’assessore di riferimento che con la sindaca, oltreché con lo stesso presidente della Toscana Eugenio Giani il quale si era già espresso favorevolmente. Ricordiamo a questo proposito che Imm è una società posseduta circa per il 40% da Carrara, per un altro 40% circa dalla Regione e il restante 20% suddiviso tra vari enti e soggetti privati.
Il delegato provinciale del Coni Vittorio Cucurnia si dice lieto che possa prendere forma finalmente l’idea di un palazzetto dello sport con i requisiti tali da poter accogliere gare di livello nazionale e internazionale, le quali tra l’altro e proprio grazie all’impegno del Coni, sono già approdate al padiglione di Imm, come scherma, atletica e danza sportiva.
“Se fosse il padiglione di Imm sarebbe sicuramente il paradiso e la risoluzione di ogni problema – commenta Cucurnia dicendosi pronto a sostenere e aiutare poi nella gestione l’amministrazione nel proposito di realizzare un palazzetto dello sport di livello – il Coni da tempo spinge per trasformare un pezzetto di Imm, un padiglione, per attrezzarlo in modo definitivo ad accogliere sport di alto livello e saremmo disponibili- aggiunge – eventualmente a collaborare sulla gestione visto che in passato ci sono state situazioni perfettibili. Il padiglione è vicino all’autostrada ed è dotato di parcheggio, sarebbe quindi una bella soluzione condivisibile da sostenere. Se l’amministrazione vorrà fare questo passo sarà per noi una bella notizia”.
Il delegato Coni fa quindi un paio di considerazioni sugli spazi a Carrara centro e ad Avenza: “La Dogali era una caserma ottocentesca trasformata e va benissimo perché è uno spazio molto utile per l’allenamento ma sotto il profilo della competizione soprattutto se di un certo livello, ha dei limiti. Lo stesso vale per il palazzetto dello sport di Avenza che manca di parcheggi e c’è poco spazio per la tribuna. Sono entrambi spazi che vanno mantenuti e validi per l’attività di allenamento ma adesso serve uno spazio adeguato per le competizioni più importanti”.
L’ultima considerazione di Cucurnia è sull’adeguamento del padiglione se la scelta ricadesse su Imm, perché saranno comunque indispensabili dei lavori: “Dovranno realizzarsi spogliatoi, docce, il fondo e la pedana per il pubblico – fa presente Cucurnia – potrebbe starci anche da 2mila, 3mila persone. Se ci fosse veramente questa possibilità il Coni ne sarebbe felice”.


