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«Avenza, stop ai proclami. Su telecamere e presidio dei Vigili vogliamo risposte certe»
Monica Menconi e Michela Pinelli

Il comitato di cittadini torna a riunirsi per chiarire alcune questioni in tema di sicurezza. «Dicono che con le nostre battaglie diamo una cattiva immagine del quartiere ma per noi questa accusa è un pugno nello stomaco perché noi amiamo il nostro territorio che va dai monti al mare»

AVENZA – “Non vogliamo più essere presi in giro con inutili proclami, l’impegno deve essere certo e definito sia su telecamere che sul presidio della Polizia Municipale”. E’ Avenza (e non solo) R-Esiste a prendere la parola durante una riunione molto partecipata. L’obiettivo, affermano due delle iscritte al comitato Michela Pinelli e Monica Menconi, è fare chiarezza una volta per tutte su come sia ben lontano dalla volontà del comitato di cittadini infangare la credibilità del quartiere e del territorio. “Dicono che con le nostre battagliec he diamo una cattiva immagine ad Avenza ma per noi questa accusa è un pugno nello stomaco perché noi amiamo il nostro territorio che va dai monti al mare, per questo sottraiamo il nostro tempo al lavoro e alla famiglia, perché amiamo la nostra città” mette i puntini sulle i Michela Pinelli lasciando poi la parola a Monica, la quale ha ripercorso il ‘dialogo’ cercato con l’amministrazione da parte degli avenzini nei loro vari interventi avvenuti in Consiglio comunale. Non prima di ricordare le varie ‘spaccate’, vale a dire i furti o tentativi di furti messi a segno ad Avenza danneggiando le vetrine delle attività. Questo per ribadire che non sono  le battaglie portate avanti sulla sicurezza nel quartiere a dare una cattiva immagine  ma i ripetuti episodi criminosi avvenuti. E Monica ne elenca alcuni: al Centro Bellessere, alla pasticceria Serena, al negozio di abbigliamento Francini, alla sala slot di viale XX Settembre, alla ricevitoria di Fossola, l’assalto al bancomat Bper di Fossola, i ripetuti furti al supermercato Carrefour Express di via Toniolo, all’alimentari di Dazzi Florio, le spazzate all’Apuan Bar di via Toniolo alla barberia da uomo Marrakech, al barber shop di via Sforza, al Salon Service di viale XX Settembre , alla pasticceria Chantal, alla vetreria di via Enzo petacchi e da ultimo l’assalto al bancomat della Bper di via Giova Pietro “che tra l’altro e ci fossero state le telecamere da noi chieste e promesse oggi almeno potremmo conoscere la targa del mezzo usato “ sottolinea Monica Menconi. “Ci sono state tante tappe a fronte dell’inerzia dell’amministrazione – contesta la cittadina che ad Avenza ci abita e lavora con il suo studio professionale e la quale ricorda alcuni passaggi – il 18 giugno del 2024 io ed altri siamo andati a parlare in Consiglio per denunciare il degrado e chiedendo il ripristino del presidio della Polizia Municipale. Avevamo anche individuato una possibile locazione in un fondo di via Toniolo, pensando anche che la vicinanza alla stazione ferroviaria avrebbe aiutato a tenere sotto controllo quella situazione pericolosa. I consiglieri votarono all’unanimità con favore. Poi ci fu un altro passaggio: a luglio la fiaccolata ad Avenza. Ancora: il 3 settembre tornammo in Consiglio per chiedere aggiornamenti laddove ci siamo sentiti rispondere ‘stiamo cercando un posto idoneo per la PM’. Poi ancora silenzio e a ottobre torniamo in Consiglio e l’assessore Guadagni ci dice che non avevano ancora trovato un locale idoneo però erano aumentate le pattuglie in giro e a suo giudizio questo era più efficace che il ripristino del presidio. disse questo nonostante il voto unanime del Consiglio, quindi decaduto per mano di un parere personale di un assessore”. Prosegue Monica: “Il 22 ottobre c’è la commissione sicurezza presieduta dalla comandante Micheletti dove si annuncia che avrebbero installato delle telecamere grazie a dei fondi messi a disposizione dalla Regione e provenienti dal Ministero della Giustizia : sono 9 telecamere. A gennaio torniamo in Consiglio: che i progetti esecutivi per le telecamere erano già pronti ed era necessario solo l’affidamento per poi vedere iniziati i lavori entro la fine dell’anno ce lo avevano detto già a settembre. Quindi a gennaio ci dicono di essere in ritardo di poche settimane, ma oggi siamo alla fine di marzo. Ci avevano anche detto che nelle more di una sede definitiva della PM avrebbero momentaneamente predisposto alla ex circoscrizione ma ad oggi non c’è ancora niente. A metà febbraio si annunciano le telecamere per metà marzo. A inizio febbraio esce un articolo in cui l’assessore Guadagni dichiara che stanno cercando la sede e che per le telecamere sono in corso delle verifiche. Adesso basta! Ci sono incongruenze su incongruenze: cosa dobbiamo ancora aspettare? Che ci scappi il morto?”. La pazienza è finita anche per Michela Pinelli: “Parlano di traguardo significativo per aver individuato la sede della PM alla ex Cat, ma un traguardo si raggiunge quando viene raggiunto non quando è tutto ancora  in itinere” commenta. “Anche alcune forze politiche – aggiunge – hanno sbandierato ‘incassata vittoria’ ma quale vittoria? Dov’è questa vittoria?”. Tra l’altro Michela Pinelli precisa: “Probabilmente quando parlano di ex Cat si riferiscono al palazzo della Protezione Civile ( dove un tempo c’erano le officine della Cat ndr) perché l’edificio dove avevano sede gli uffici è andato all’asta tranne che per una porzione che è rimasta di proprietà del Comune ma che è in corso d’asta anch’essa ed  è inagibile”. Non solo: a Michela Pinelli non è andato giù l’atteggiamento della sindaca e della vicesindaca durante il Consiglio sulla sanità in cui insieme ai comitati storici sulla sanità pubblica e Monoblocco aveva preso la parola anche Avenza R-Esiste: “E’ stato tragico quel Consiglio. Le telecamere riprendevano chi parlava ma dall’altra parte, mentre noi portavamo le istanze e le segnalazioni dolorose sulla sanità dei cittadini, Asl e amministrazione parlavano, sghignazzavano e guardavano il cellulare. Però – ironizza la cittadina avenzina – in compenso abbiamo ricevuto una lezione di grammatica su come si declinano i nomi e i participi passati dei verbi: con la a al femminile e con la o al maschile. Ma la lezione di grammatica comprende anche il tempo futuro dei verbi a cui l’amministrazione ci sta abituando: è tutto un ‘faremo’, ‘realizzeremo’, ‘troveremo’ “.

In agenda di Avenza R-Esiste, preannuncia il comitato, ci saranno ancora incontri: sul tema del problema parcheggi ad Avenza molto sentito per via del traffico legato alla vicina autostrada e alla stazione ferroviaria, sul tema delle circoscrizioni e dei consigli dei cittadini e sul tema di Battilana, i cui residenti stanno soffrendo un grado di abbandono ormai, lamentano a gran voce, insostenibile.