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Manifestazione pro-Ue? «Noi ci dissociamo. Chi vuole un’Europa “più forte” è incompatibile con la pace»

‘Staffetta per la pace’: «Aderite all’appello. sta emergendo una vocazione guerrafondaia che va assolutamente contrastata». Prc Carrara: «Dall’Ue mai la parola ‘pace’ per i conflitti in atto». Intanto due pullman partiranno per l’evento di Roma

MASSA-CARRARA – Si avvicina la data del 15 marzo, giorno nel quale i pro-Unione Europea scenderanno in piazza per chiedere «più Europa», dopo le prospettive di pace in Ucraina che si sono aperte in seguito all’arrivo di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. E anche in provincia di Massa-Carrara in molti tra esponenti del mondo politico e sociale sono intervenuti negli ultimi giorni per dire la loro. Tra questi ha fatto discutere l’intervento dell’ex sindaco di centrosinistra di Massa, Alessandro Volpi, che in un post social (che abbiamo pubblicato qui) ha spiegato le ragioni per cui lui non scenderà in piazza con la bandiera dell’Ue. Una posizione condivisa da molti altri in provincia: da qui l’appello lanciato dalla ‘Staffetta per la pace’ per dissociarsi da quanto promosso nella manifestazione di sabato prossimo.

«La Staffetta per la Pace – fa sapere l’associazione – è nata nel 2023 come strumento di pace per riunire le cittadine e i cittadini contro l’invio di armi in Ucraina, con l’intento di schierarsi contro scelte e posizioni sbagliate, prese dall’Italia e dall’Europa e per chiedere che l’Italia diventasse perno nella mediazione e nell’opera diplomatica. A seguito quindi della manifestazione lanciata da Michele Serra a favore dell’Europa, abbiamo deciso di sottoscrivere l’appello che segue. Invitiamo chiunque volesse sottoscrivere il nostro appello a contattarci (i riferimenti sono alla fine dell’appello) per inviarci nome, cognome e quant’altro. Invitiamo inoltre chi condivide le nostre idee e quanto scritto nel comunicato ad appendere una bandiera della pace fuori dalla propria finestra il giorno 15 marzo».

Appello per la pace a Massa-Carrara: «Noi ci dissociamo»

«Il partito europeista della guerra scenderà in piazza il prossimo 15 marzo, con le bandiere blu dell’Unione Europea. Un’ impostazione che dice chiaramente come chi oggi auspica una “Europa più forte” sia del tutto incompatibile con le ragioni della pace e appiattito – in buona o cattiva fede – con la corsa al riarmo europeo e lo scontro frontale con la Russia.
La presidente Ursula Von Der Leyen ha appena quantificato il costo del ReArm Europe: 800 miliardi di euro. Questo massiccio investimento in armi condizionerà nel prossimo futuro qualsiasi altro intervento sulla riconversione ecologica e delle spese sul sociale, sanità, istruzione, livello di vita e welfare di tutti gli stati europei. La devastazione sociale, l’impoverimento e il boom di disuguaglianze prodotte nelle società europee in questi trenta anni di europeismo applicato tramite “austerità” subiranno un’accelerazione spaventosa e inarrestabile. Questa Europa, al contrario, fu pensata dai grandi statisti che uscirono dalla seconda guerra mondiale con un unico obbiettivo comune: il perseguimento della pace e la risoluzione delle questioni tra stati solo e soltanto con la diplomazia. Nel corso degli anni con la moneta unica si è ragionato solo e soltanto in ragione del capitale, fino a stravolgere completamente le ragioni stesse della nascita dell’Europa unita. Chi il 15 marzo in piazza, e ogni giorno nei talk show, invoca una Europa “più forte“, sta in realtà dicendo che oggi la misura di questa forza si esprime esclusivamente sul piano del riarmo, delle spese militari, degli armamenti e della disponibilità a utilizzarli, anche rischiando la guerra – oggi contro la Russia, domani magari nel Mar Rosso o viceversa. Proprio in Europa e nelle sue classi dirigenti sta emergendo una vocazione guerrafondaia che va assolutamente contrastata. Vogliamo riproporre qui le parole di Sandro Pertini che oggi, come mai prima, risuonano da insegnamento e guida: “L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra”.
È per queste ragioni che ci dissociamo dalla piazza del prossimo 15 marzo. È su questa base che i sottoscritti cittadini/e di Massa-Carrara lanciano un appello affinché singoli, gruppi, associazioni, esprimano un forte dissenso e si dissocino da queste scelte scellerate. Il movimento pacifista anche nella nostra provincia è stato capace di mobilitarsi ed esprimere forti contenuti unitari (ricordiamo la Staffetta per la pace del 2023). Non disperdiamo questo patrimonio, non facciamoci ingabbiare in manifestazioni guerrafondaie e antipopolari, rilanciamo il movimento pacifista».

Per adesioni:
mail: geo.27@virgilio.it
fb: www.facebook.com/share/159GfJnTyL/

Rifondazione comunista: «Dall’Ue mai la parola ‘pace’ per i conflitti in atto»

Al coro dei contrari al piano di riarmo dell’Unione Europea c’è anche il coordinamento comunale di Carrara di Rifondazione comunista: «Se non fosse che quello che dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non è preso sul serio da nessuno, ci sarebbe da stare abbastanza tranquilli sulla sua idiozia del riarmo. Ma quando alle sparate della von der Leyen si aggiungono i commenti deliranti del presidente francese Macron e del premier inglese Starmer, due che hanno il bottone in mano della bomba atomica, i capelli iniziano a rizzarsi. Gli inglesi sono guerrafondai da sempre, non dimentichiamo la guerra all’Argentina nel 1982 per il possesso dei quattro scogli delle isole chiamate Falkland, che si trovavano sotto dominio coloniale britannico dal 1883. Macron, novello Napoleone, da un anno vuole spedire i suoi soldati a combattere in Ucraina. Non era certo questo il manifesto di Ventotene che i padri fondatori, loro sì che la guerra sapevano cosa volesse dire perché la stavano vivendo, avevano pensato per l’unità politica europea nel lontano 1941. Un’Europa di pace, del diritto alla scuola, al lavoro, del diritto alla sanità e a un ambiente salubre. Purtroppo dall’Europa di oggi non si è mai sentita la parola pace per i conflitti in atto, solo denaro per l’invio di armi in Ucraina ed una generica solidarietà per i morti palestinesi. Delle centinaia di migliaia di morti ucraini e russi non si deve parlare; dei civili palestinesi, donne e bambini a migliaia che sono morti sotto le bombe israeliane e che continuano a morire di fame e di freddo men che meno. Una totale disumanità da vergognarsi. Purtroppo il capitalismo si è impossessato del potere più di quanto abbia mai fatto. Le democrazie sono roba vecchia, da buttare; ora vanno di moda le autarchie dove qualche singolo Paese ha o crede di avere l’autosufficienza economica, come gli Stati Uniti del presidente Trump che impone i dazi a chi lo sfida in economia e che ridicolizza il povero Zelensky minacciando un disimpegno e ottenendo in cambio lo sfruttamento delle terre rare in Ucraina. Mala tempora currunt».

I pro-Ue: due pullman da Massa e Carrara

Intanto i pro-Ue apuani si sono organizzati per raggiungere Roma con due pullman: «Il gruppo autocostituitosi dei ‘Cittadini apuani per l’Europa Unita’ informa che il Girotondo per l’Europa Unita previsto per il 22 a Carrara, in piazza Alberica, è stato annullato in quanto è stato deciso di aderire alla manifestazione nazionale “Una piazza per l’Europa” proposta dal giornalista Michele Serra e promossa dai sindaci di alcune città italiane, con l’adesione anche della sindaca di Carrara, Serena Arrighi. La manifestazione si terrà sabato 15 aprile a Roma, ore 15, in Piazza del Popolo. Per chi volesse partecipare, ci saranno due pullman che partiranno dalla provincia di Massa e Carrara. Uno organizzato dal Pd con le seguenti modalità:
partenza ore 6.30 Aulla – Parcheggio Vigili del Fuoco, ore 7.00 Carrara – Parcheggio di Turigliano (Esselunga), ore 7.15 Massa – Giovannelli, ore 7.40 Viareggio – Cittadella. Arrivo previsto a Roma ore 13. Contributo richiesto € 25,00 da versare al momento della prenotazione. Per prenotazioni Luca Anghelè: 347.2600301 oppure Luca Nicolini: 324.6615401. Un altro pullman è organizzato dai soci Coop è partirà da Avenza, parcheggio Coop alle 7.00. Durante il percorso farà 4 soste lungo la costa a Viareggio, Livorno, Rosignano e Vignale Riotorto. Il viaggio è gratuito ma è riservato solo ai soci Coop. Per iscriversi naila.ricci@unicooptirreno.coop.it».