il punto
|Carrara, alcune questioni sul verde pubblico poste da Rifondazione Comunista
CARRARA – “Durante l’ultimo Consiglio comunale la consigliera Vincenti Rigoletta ha presentato un’interrogazione sul verde urbano per avere un quadro dettagliato sulle varie problematiche del territorio, consci del fatto che la questione del verde sia di estrema importanza per l’ambiente e i cittadini che lo vivono, soprattutto in vista delle gravose sfide climatiche che ci attendono” premette Rifondazione Comunista di Carrara Circolo Alfio Maggiani.
“L’intervento – ricorda la forza politica – è iniziato chiedendo risposte chiare sulla gestione delle alberature della Salita San Ceccardo, un tema di grande rilevanza per il verde urbano e la qualità della vita cittadina. A una precedente interrogazione, l’assessore ha confermato che il progetto di ripiantumazione seguirà le linee già discusse con Legambiente nella commissione consiliare dell’11 giugno, garantendo la scelta di alberature di pregio e idonee al luogo. Tuttavia, emergono evidenti contraddizioni. Con determina del 24 dicembre 2024, è stato approvato un finanziamento di 350.000 euro per il progetto “Salita San Ceccardo – marciapiede e nuove alberature”, ma a seguito di un nostro accesso agli atti del 22 gennaio 2025, l’Ing. Marrani ha dichiarato che non esiste ancora un progetto di sostituzione degli alberi, per mancanza di un apposito stanziamento di bilancio. Ci chiediamo: a cosa servono dunque quei 350.000 euro? Fondamentale fare chiarezza, evitando confusione e sprechi di risorse pubbliche. Ribadiamo che per San Ceccardo è necessario scegliere alberature con un diametro del fusto già importante. Il verde urbano deve essere progettato con criteri scientifici rigorosi, coinvolgendo professionisti, per evitare interventi inefficaci e inutilmente costosi. Non sono certo i pareri personali di inesperti in materia a dover determinare certe scelte, vorremmo ribadirlo soprattutto al consigliere Massimiliano Bernardi che con la sua replica, dimostra di non aver alcuna contezza sull’importanza di questo tema e soprattutto ha dimostrato un pressappochismo imbarazzante! Ha parlato degli alberi come “trappole per l’uomo!” (citiamo testualmente), evidentemente ignora tutti quelli che sono gli benefici ecosistemici degli alberi ! Invitiamo quindi l’assessore a documentarsi da fonti attendibili e scientifiche non a limitarsi a banali “discorsi da baretto!”. Ricordiamo a questo proposito il convegno che si terrà il 21 marzo ore 16.30 presso sala conferenze Nausicaa dal titolo “Verso una città verde, idee e strumenti per il cambiamento”. Un’ulteriore preoccupazione – aggiunge Rifondazione – riguarda la determinazione n. 01598 del 5 aprile 2024, con cui è stato affidato a un agronomo lo “Studio agronomico di riqualificazione ambientale per la ricostruzione del patrimonio arboreo della Salita di San Ceccardo”. Lo stesso agronomo ha redatto la perizia che ha giustificato il taglio di tutti i pini esistenti, nonostante l’incarico prevedesse anche la progettazione di interventi di messa in sicurezza. In realtà, l’unico intervento proposto è stato un semplice alleggerimento della chioma, trascurando soluzioni alternative che avrebbero potuto garantire la salute e la stabilità degli alberi. Il taglio, inoltre, è avvenuto in pieno periodo di nidificazione (marzo 2024), violando normativa nazionale e regionale (sulla tutela dell’avifauna) La perizia stessa appare poco approfondita, basata su una semplice analisi visiva”.
Ecco alcune questioni sul verde pubblico affrontate da Rifondazione Comunista.
REGOLAMENTO DEL VERDE: TRASPARENZA NELLE NOMINE E PARTECIPAZIONE PUBBLICA
“Accogliamo con favore la recente decisione di elaborare un Regolamento del Verde strumento fondamentale per la pianificazione urbana e ambientale. Tuttavia – prosegue la nota di Rifondazione -, chiediamo trasparenza sui criteri di selezione del professionista incaricato, per un importo di 17.342 euro, soprattutto considerando che lo stesso tecnico ha ricevuto già altri incarichi dalla stessa amministrazione nel corso dell’ultimo anno. Vorremmo inoltre capire perché Nausicaa, che ha un contratto in house con il Comune e dispone di un agronomo interno, non sia stata coinvolta direttamente nella stesura del Regolamento, e con quali modalità il professionista incaricato collaborerà con la stessa per il Censimento arboreo, documento propedeutico alla pianificazione del verde pubblico. È fondamentale che il Regolamento del Verde venga discusso pubblicamente, coinvolgendo cittadini e associazioni esperte, in commissione consiliare prima della sua approvazione”.
TAGLIO DEI SEI PINI SUL WATERFRONT: UN INTERVENTO INGIUSTIFICATO
“Nel settembre 2024 – ricorda rifondazione Comunista -sono stati abbattuti sei pini di circa 70 anni in Viale Colombo, di fronte a The Italian Sea Group. Un intervento che solleva seri dubbi, poiché la perizia della dott.ssa agronoma Marina Gandolfo (11 maggio 2024) non evidenziava problemi di stabilità, classificando le piante in categoria C, con possibilità di interventi conservativi. L’abbattimento è avvenuto senza motivazioni convincenti e senza rispetto della normativa sulla protezione dell’avifauna. All’interrogazione, durante il Consiglio, l’assessora Guadagni ha risposto che il taglio era stato deciso dalla Conferenza dei Servizi nel 2021, ma senza fornire alcuna spiegazione sui criteri adottati. Chi ha firmato l’autorizzazione? Per quale motivo? L’abbattimento di alberi senza fondati motivi e senza rispetto delle normative dimostra una gestione carente e superficiale del verde urbano, che non può più essere tollerata. Chiediamo un confronto immediato tra gli uffici tecnici coinvolti, affinché simili episodi non si ripetano”.
PROGETTO MITE: TRE ANNI DI RITARDO E SCELTE INADEGUATE
“Infine – si conclude con l’ultimo punto la nota di Rifondazione Comunista -, è necessario fare chiarezza sul Progetto MITE, finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica con 311.167 euro per la piantumazione di 166 alberi (aceri, bagolari e palme) nell’ambito del Programma sperimentale di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano. Il progetto, approvato da settembre 2023, è fermo da tre anni. Vorremmo sapere se Nausicaa ha finalmente aggiornato il nuovo prezzario e se l’intervento partirà in primavera. Inoltre, la scelta delle palme desta preoccupazione, poiché queste piante sono sempre più vulnerabili agli attacchi di parassiti come il Punteruolo Rosso e la Castnide delle Palme. Chiediamo dunque maggiore trasparenza nella gestione del verde urbano, affinché le scelte siano realmente sostenibili, rispettose delle normative e orientate al benessere dei cittadini. È fondamentale evitare sprechi di denaro pubblico e adottare strategie basate su criteri scientifici e sulla partecipazione della comunità. Rimaniamo in attesa delle risposte scritte, promesse in sede di Consiglio, da parte dell’amministrazione, per arrivare tutti assieme a una virtuosa gestione del patrimonio erboreo esistente e futuro”.


