la bibliografia
|Il pontile di Marina di Massa: la sua storia e il carattere identificativo col territorio
Il primo era interamente in legno e venne costruito da Giovanni Battista Cuturi nell’ultimo decennio dell’800. Il secondo risale agli anni tra il 1965 e il 1970.
MARINA DI MASSA – L’iconico pontile di Marina di Massa è in parte crollato in seguito all’incidente di ieri notte, martedì 28 gennaio 2025 data che resterà nella storia della città, quando un mercantile trascinato dalle correnti e dal forte vento, lo ha investito andandoci a sbattere contro. Per i cittadini massesi, accorsi numerosissimi questa mattina, è un duro colpo per un elemento del paesaggio e del cuore di molti, identificativo della cittadina. Facciamo un a’marcord del simbolo marinello.
Il pontile caricatore, interamente in legno, è stato costruito da Giovanni Battista Cuturi nell’ultimo decennio dell’800. La sua funzione era prettamente commerciale, funzionale alla costruzione della tranvia, per l’esportazione del marmo. I vagoni, giunti presso “La dogana”, imboccavano direttamente il pontile trainati dai bovi e i blocchi venivano scaricati, attraverso una gru, direttamente sui navicelli.
Non sono state reperite a informazioni sulla data di costruzione del nuovo pontile; sicuramente prima degli anni ’70, ( tra il 1965 e il 1970-71 – la didascalia di una foto del pontile pubblicata nel volume Massa ieri e oggi di L. Dori recita: Marina di Massa il nuovo pontile). Fu comunque realizzato su progetto dell’ing. Giovanni Lazzoni.
Di seguito la bibliografia recuperata dalla biblioteca civica Stefano Giampaoli – direttrice Susanna Dal Porto :
M. Bertozzi, Massa, , Sagep, 1985
L. Dori, Massa ieri e oggi, Comune di Massa, 1970
L.Dori, Marina di Massa, Comune di Massa, 1970
S. Giampaoli, Vita di sabbie e d’acque, Aedes Muratoriana, 1984
M. Finelli [et.alii], Storia illustrata di Massa, Pacini, 2010
Battaglia, R. Urbanistica e architettura a Massa tra le due guerre (tesi di laurea), 2006
Palla, E. Storia di Massa, Il Tirreno, 1997
Del Giudice, D. Tornado ’77, stampa Apua service, 2012


