«Oggi non siamo stati la Carrarese. Mi assumo tutte le responsabilità di questo risultato»
“Mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta”. Ha esordito così, mister Calabro, ai microfoni della sala stampa dello Stadio dei Marmi, al termine del pesante ko subito nel derby contro lo Spezia. 4-0 il risultato finale, in una gara dominata dal primo minuto dai liguri. Una sconfitta da imputare, secondo il tecnico degli apuani, ad un blackout mentale che ha reso la Carrarese passiva e inerme per tutta la durata del match. Di seguito le sue dichiarazioni.
“La forza dello Spezia non si discute, è un dato di fatto, ma il risultato di oggi è dovuto ad un blackout generale della mia squadra dal primo minuto. La responsabilità in questi casi è solo la mia: i ragazzi tante volte mi hanno dato gioie e reso orgoglioso, ed è inevitabile che in questo momento io debba salvaguardarli mettendoci la faccia. Noi siamo sempre quelli che tanto abbiamo fatto in questo campionato, ma oggi devo scusarmi con tutto l’ambiente perché so quanto i tifosi tenevano a vincere questo derby. Dispiace non aver dimostrato, in campo, tutta la voglia che avevamo di portare a casa un risultato importante. E pensare che abbiamo trascorso una settimana splendida, con giocatori sempre sul pezzo, concentrati e orgogliosi. E’ ovvio che in una prestazione del genere dobbiamo tener conto anche degli episodi negativi, tra cui l’infortunio di Bleve, che speriamo non richieda tempi di recupero troppo lunghi. Ora bisogna rimanere calmi, analizzare in settimana cos’è accaduto e capire cosa ci ha destabilizzato. Non voglio vedere i miei giocatori demoralizzati, capisco che i frangenti negativi ti possono abbattere, ma questa è una squadra che vive nell’entusiasmo e nella spinta emotiva. Avevo puntato su questo, in settimana, chiedendo ai miei di non pensare al risultato di Pisa, perché avevamo fatto comunque una grande prestazione. Probabilmente quel gol subito allo scadere ci ha ferito, tant’è che negli ultimi 5 minuti all’Arena Garibaldi non siamo neanche riusciti ad abbozzare una reazione, ed oggi abbiamo proseguito su quella falsa riga. Non dobbiamo fare l’errore di cercare di individuare una sola causa per il risultato di oggi, perché questa sconfitta è frutto di una serie di eventi che dovremo essere bravi ad analizzare. La capacità di far bene si vede in questi casi: quando una squadra dimostra di saper reagire a sconfitte dl genere. Oggi non siamo stati la Carrarese, e ripeto, mi assumo tutte le responsabilità di questo risultato. La sfida contro la Juve Stabia? Adesso sta a noi, a me e al mio staff, lavorare sul morale della squadra. Non dobbiamo assolutamente dimenticarci di questa giornata, perché quello che abbiamo sofferto oggi deve essere un grosso stimolo per noi – che dobbiamo salvarci, e non andare in Serie A – per giocare con la determinazione necessaria, sapendo che il girone di ritorno sarà un campionato a parte rispetto all’andata”.
A fine gara, è intervenuto anche il tecnico dei liguri, Luca D’Angelo: “Oggi non posso che essere pienamente soddisfatto: abbiamo fatto bene tutti, chi ha giocato dal primo minuto e chi è subentrato. Era una partita molto sentita e che capitava in un momento particolare per noi sul piano di risultati. Credo che i tifosi siano soddisfatti sia del risultato che della prestazione, perché la squadra ha battagliato per tutta la gara. Per quanto riguarda le scelte sull’undici iniziale, ho optato per la coppia Esposito-Kouda perché quest’ultimo ha caratteristiche che permettono di non dare punti di riferimento alle difese avversarie. Oggi abbiamo anche dimostrato, per la seconda volta in campionato, di trovarci bene anche sul sintetico, del resto siamo una squadra molto tecnica che riesce ad esprimersi molto bene su questo tipo di terreno. Dedichiamo questa vittoria ai tifosi, che anche al termine della partita contro la Juve Stabia ci hanno applaudito e che oggi purtroppo non hanno avuto la possibilità di sostenerci dal vivo. La Carrarese? E’ una buona squadra che sta facendo un ottimo campionato: noi contro di loro abbiamo fatto molto bene sia all’andata che al ritorno, forse questa volta ancora meglio della scorsa. Perché soffrano così tanto contro di noi, esattamente non lo so spiegare”.



