pericolo ambientale?
|Rifondazione Comunista di Carrara: «Biodigestore in territorio Sin-Sir? Ci uniremo alla lotta dei comitati e dei cittadini»
CARRARA – “I cervelloni che hanno praticamente già deciso di costruire il biodigestore (che di bio non ha quasi nulla) in un territorio Sin-Sir sono sicuramente dotati di un umorismo a dir poco macabro”. Interviene con toni duri Piero Marchini dal direttivo di Rifondzione Comunista carrarese. “Solo ad un macabro umorista può venire in mente una siffatta soluzione in un territorio che detiene il non invidiabile primato di tumori in Toscana – continua Marchini -Ricordiamo a chi l’avesse dimenticato che i primi cittadini di Massa e di Carrara, Serena Arrighi e Francesco Persiani, sono i primi responsabili della salute dei propri cittadini, e che gli abitanti delle due città non hanno dimenticato gli errori del passato in materia ambientale che tanti lutti hanno causato e di cui nessuno è stato chiamato a render conto”.
“Oltretutto – sottolinea la forza politica – le società miste private-pubbliche a cui viene conferita la gestione dei rifiuti urbani mirano sicuramente più ad un ritorno economico che non all’interesse dei cittadini, le tariffe sono atte a garantire il margine di impresa comunque vadano le cose, errori ed inefficienze incluse. E 97.500 tonnellate di rifiuti provenienti da cento comuni della Toscana di quattro province dell’Ato Toscana Costa, con 120-150 euro a tonnellata di cui 25 euro a carico del cittadino contribuente, non sono sicuramente una bazzecola. Ormai contano solo i soldi e del diritto alla salute della cittadinanza a lor signori interessa meno di zero. Siamo quindi disponibili – conclude Rifondazione Comunista – ad ogni forma di lotta che i vari comitati vorranno intraprendere per la difesa della salute dei cittadini”.


