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La conferenza pre gara di Antonio Calabro in vista del match del ‘Ferraris’: «Sampdoria da limitare al massimo, a prescindere dal sistema di gioco. Orgogliosi dell’esodo di tifosi in direzione Genova»

CARRARA – Mancano soli tre giorni al match del ‘Ferraris’ tra Sampdoria e Carrarese, che andrà in scena proprio nella serata di Santo Stefano con fischio d’inizio alle 20.30. Gli azzurri di Calabro, reduci dall’importante vittoria interna contro il Cosenza, proveranno a strappare punti in casa di una delle formazioni più quotate della Serie B. I blucerchiati di mister Leonardo Semplici, ancora alla ricerca della continuità in un girone d’andata che ha regalato più delusioni che gioie, sono chiamati a dare un segnale importante davanti ai propri tifosi.
A Marassi sono attesi oltre mille tifosi azzurri, stando ai numeri della prevendita aggiornati in tempo reale.

Di tutto questo, mister Antonio Calabro ha parlato durante la conferenza stampa pre gara che si è svolta quest’oggi allo Stadio dei Marmi.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Sul prossimo avversario:

“Sarà una partita storica, considerando il passato e il prestigio della Sampdoria. Fino a poco tempo fa, Carrara poteva sperare al massimo in un’amichevole, ma oggi il presente racconta qualcos’altro, e noi siamo contenti di regalare alla piazza un evento così importante. Sembra poi che ci sia un esodo importante da parte dei tifosi in direzione Genova, e noi non possiamo che essere orgogliosi di questo entusiasmo. Da parte nostra vogliamo scrivere ancora pagine di storia importanti, e fare risultato a Genova significherebbe questo. La Sampdoria rimane tra le 4/5 formazioni più forti di questo campionato, ma non credo che da parte dei miei ci sarà timore reverenziale nei confronti dell’avversario. Noi scendiamo sempre in campo con grande umiltà, del resto ci troviamo sempre di fronte a compagini importanti, ma sappiamo anche essere “sfacciati” quando serve. La giusta strategia per affrontare questa gara? Sicuramente vanno limitati al massimo, a prescindere dal sistema di gioco. Hanno grandi qualità e se lasciamo loro troppi spazi, possono farci male”.

Sull’atteggiamento da mostrare in campo:

“Se mi chiedete se scenderemo in campo con un atteggiamento aggressivo, rispondo che dipende da come interpretiamo questo concetto. Noi affrontiamo ogni gara con una strategia ben studiata. Sicuramente approcceremo la gara con l’atteggiamento giusto, poi la nostra strategia tattica potrebbe portarci a prenderli in determinate zone del campo: potremmo andarli a prendere alti così come in una zona media, oppure anche aspettarli. Da parte nostra, c’è grande rispetto nei confronti della Sampdoria, per la storia che tutti conosciamo e perché ha sempre giocato in palcoscenici importanti”.

Sul possibile turnover:
“In realtà non mi piace parlare di turnover: semplicemente metterò in campo la miglior formazione possibile, considerando sia la partita che abbiamo giocato qualche giorno fa, che quella che ci attende. Quando scelgo di schierare chi solitamente gioca meno, non lo faccio certo per dare un “contentino”, ma sempre nell’ottica di mettere il migliore undici in campo”.

Sul capitolo infortunati:
“Purtroppo per questo match non prevedo alcun recupero, mentre per Cesena immagino che qualcuno possa rientrare. Coppolaro ha avuto un risentimento al polpaccio che poi ha portato ad una ricaduta, mentre Guarino ha avuto un fastidio derivato anche dal fatto che era molto tempo che non giocava due partite intere di fila. Imperiale ha dato moltissimo negli ultimi mesi, forse è stato il giocatore che ha avuto più minutaggio di tutti. In più, ha un modo di giocare molto “muscolare” che può portare a qualche sovraccarico”.

Sul gol e la prestazione di Cicconi contro il Cosenza:

“Nel momento del gol, ho aspettato a esultare perché non ci credevo che la palla fosse entrata, anhce se il ragazzo ci abitua in allenamento a gesti tecnici di questa caratura. Manuel è cresciuto tanto, non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche a livello fisico, ultimamemente si sta curando molto anche fuori dal campo e lo vedo cambiato anche a livello di atteggiamento mentale. E’ diventato un leader, una persona che, quando la guardi, ora ti dà quella sensazione di convinzione e di consapevolezza”.

Sui risultati dell’attacco:
“Sicuramente vorrei un attacco più cinico, ma a livello di atteggiamento e di impegno non posso rimproverare nulla. E non parlo solo di quelli che in questo momento stanno giocando di più, ma anche dei vari Finotto, Panico, Capello, tutti ragazzi che hanno sempre un atteggiamento positivo anche quandi non sono chiamati in prima persona a dare un contributo. La mia soddisfazione è soprattutto questa”.

“In conclusione – ha concluso Calabro – vorrei fare gli auguri a tutti i giornalisti e atutto l’ambiente Carrarese, ai tifosi a tutte le persone che ci stanno vicino e che hanno a cuore le sorti della Carrarese”.