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«Marina di Massa, il ripascimento? Quest’anno la Regione ci ha chiesto di cofinanziarlo»

Presentato il progetto di paav: i dubbi dei cittadini dalla ciclovia davanti alla Don Gnocchi, alle spiagge libere attrezzate a scopo sociale, per arrivare al fenomeno erosivo.

MASSA – “Ogni anno la Regione stanzia 700 mila euro per il ripascimento delle nostre spiagge ma per il 2025 ci ha annunciato che dobbiamo cofinanziarlo, pensate come ci vogliono bene” denuncia il sindaco Francesco Persiani rispondendo a un balneare durante la presentazione del progetto di paav.

Alcuni balneari erano infatti intervenuti lamentandosi come il piano dell’arenile non prevedesse il ripascimento, facendo esplicito riferimento alla sabbia davanti al porto di Viareggio. “ Il piano dell’arenile non deve pianificare il ripascimento. Stiamo interagendo con la Regione, l’unica che può mettere le risorse necessarie e che può decidere sulla sabbia di Viareggio. Su quest’ultimo tema è un problema politico e noi abbiamo impostato un tavolo di concertazione dove stiamo dicendo che Marina di Massa è in emergenza ma dove sono sorti alcuni ostacoli: adesso hanno chiesto la procedura di Via, quindi ci sarà ancora una inutile perdita di tempo. Non siamo stati con le mani in mano – sottolinea e assicura ai balneari il sindaco – ma non è compito del piano dell’arenile. Non possiamo risolvere da soli il problema”.

Sempre sotto questo aspetto e rispondendo alle domande dei cittadini Persiani ha aggiunto: “A breve parteciperò a una riunione del tavolo di Costa con Regione e Autorità portuale, tavolo che ha per statuto di dragare le sabbie  prima che entrino in porto, ci sono 2/300mila metri cubi che possono essere porati sulle nostre spiagge ma è difficile che ciò avvenga perché Arpat e Asl rilevano cromo, nichel e altre sostanze: ci stiamo lavorando. Esiste poi – ha ricordato – il masterplan che abbiamo presentato in Regione dove è riportato uno studio commissionato dal Comune e finanziato dalla Regione dove si dice  di rafforzare i pennelli, mentre vicino al Lavello suggerisce di deingegnerizzare e di togliere tutto: stiamo lavorando in questa direzione”.

Il sindaco intervenendo a commento della presentazione al pubblico del progetto, in aula X Aprile, ha compiuto una sintesi di quanto elaborato dall’amministrazione assieme agli uffici: “E’ un lavoro importante – ha detto -rivisto alla luce degli incontri che sono comunque ancora da completare, frutto di uno studio accurato del territorio con una visione verso il futuro. Quando si pianifica si toccano tanti tasti e il cambiamento può mettere in soggezione. Noi abbiamo cercato di innovare senza traumi e scossoni ma con determinazione nell’interesse generale della collettività, riappropriandoci del territorio attraverso i varchi, la ciclovia, la passeggiata a Marina di Massa e pensando allo sviluppo delle attività commerciali e balneari. Gli aspetti sull’erosione- ha considerato – vanno al di là delle nostre forze ma sono stati comunque oggetto di approfondimento per poter fare un quadro. Ci sono i temi della difesa costiera e delle acque di balneazione, e tutto questo lavoro è orientato affinché si individui un’identità legata alle tradizioni ma anche innovativa. Per esempio con spiagge accessibili ai disabili e maggiormente adeguate. Dobbiamo recuperare la parte di arenile andata persa – ha aggiunto riferendosi poi al progetto circa lo scalo carrarese -Sull’implementazione del porto di Carrara: noi non lo combattiamo come esistente, ma denunciamo i rischi di un ampliamento che non tenga conto delle ripercussioni sul nostro territorio e insistendo perché vengano messe risorse per compensare, nella considerazione che noi tutti facciamo parte di un’area vasta e che come esiste il commerciale e l’industriale esiste anche il turistico per cui dovremo trovare una soluzione di convivenza”.

Tra il pubblico anche l’ex sindaco Pucci che ha avanzato alcune perplessità sulle spiagge libere attrezzate a scopo sociale. “Mi complimento per alcuni elementi interessanti come la passeggiata e il parco costiero e anche per la scelta della pista ciclabile lato mare mi convince, ma attenzione a segnalare le entrate/uscite dai bagni che sono tanti, circa 170”. Ma è sulle spiagge libere che l’ex sindaco ha perplessità: “Lì ci sono 5 associazioni a scopo sociale che gestiscono le spiagge, come verrebbero gestite?”. Ricordiamo che il 30% di queste spiagge diventando spiagge libere attrezzate a scopo sociale contribuirebbero a passare dall’attuale 17% di spiagge libere al 20% chiesto dal regolamento urbanistico. “Non capisco cosa avvenga in quel tratto di costa – insiste l’ex sindaco – Queste associazioni vengono penalizzate, presenteranno osservazioni”.

Dubbi anche da parte di Legambiente per la quale ha preso la parola Giuditta Sborgi: “La cadenza 50ennale non c’è, nel piano si parla dell’evento del 2023 come straordinario ma anche quest’anno ci sono stati fenomeni simili e rialzare le strutture di 20 cm ci sembra poca cosa perché l’effetto erosivo è un problema del territorio ed è trattato in modo marginale dal piano. Poi sulla pista ciclabile davanti alla Don Gnocchi: solo un mese fa c’erano finiti tronchi e rami: sarà destinata a venire distrutta ogni volta, ci metteremo mani continuamente”. Non è dello stesso avviso il sindaco il quale spiega: “Stiamo mettendo in campo degli sforzi per realizzare la ciclovia Tirrenica che va da via Casola al Lavello: in alcuni tratti stiamo cercando di portarla all’interno ma la sostanza del progetto è che sia sul litorale, non avrebbe senso portarla su via delle Pinete. Ad oggi – ha aggiornato – la Provincia si ferma nella progettazione alla Don Gnocchi, non c’è la progettazione, si riparte dalla zona Paradiso di Carrara. Da via Casola a Don Gnocchi il progettista della Provincia sta pensando a un muretto, un’opera difensiva per impedire l’invasione di sassi, tronchi e legni con le mareggiate”.