la volontà
|Italia Nostra ricorda lo scultore massese Alessandro Mosti detto “Indian”
MASSA – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Italia Nostra sezione Massa-Montignoso: «Oggi ci vorremmo ricordare brevemente il passaggio nella nostra vita umana di questo sculture massese, Alessandro Mosti detto Indian, vissuto tra i marmi delle Apuane di cui era amante e maestro e del babbo, il mitico Mostri Giorgio vulgo “Giò Galeto” eroico viticolture del Candia. Sue sono infatti le molte vigne delle colline, dalla Piana al Giovello, dalla Scultarola al monte Libero e le decine di altri luoghi che nei molti anni di lavoro ha letteralmente strappato alle brulle e ostili colline addomesticandole alla produzione dell’ ottimo nettare. Alessandro, che il babbo avrebbe voluto seguisse la sua strada per diventare il suo braccio destro nella produzione del vino, purtroppo ha seguito solo la sua passione per la scultura e per
il marmo tanto da diventare un maestro in quest’arte difficile quanto bella. Così Alessandro ha fatto solo lo sculture per tutto il corso della sua breve vita, breve ma piena di successi molto significativi come questo che oggi vogliamo ricordare. Si tratta di un’opera che oltre ad enfatizzare il suo amore per la scultura esalta tutta la nostra zona apuana infatti rappresenta Massa, la regina delle Apuane, che tiene in alto tra le mani l’aquila che ne è il simbolo di forza e di libertà maestosa e fiera. L’opera che tutti possono vedere posizionata davanti al pontile di Marina di Massa in questa foto è ripresa, ben inserita, in una piazza dell’antichissima città di Erbil in Kurdistan e testimonia l’apprezzamento internazionale a cui si era appena affacciato il nostro Alessandro Mosti detto “INDIAN” a cui tutti concittadini di Massa devono rispetto e riconoscenza.»


