martedì alle 9:15
|Disabilità, al ‘Garibaldi’ la danza integrata per promuovere il concorso ‘Vedo, Faccio, Rifletto’
La Consulta Disabilità, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali/disabilità, ha scelto la formula del teatro, della musica e della danza per dimostrare agli studenti che aderiranno, quanto può essere bello far emergere la specificità che esiste in ognuno di noi
CARRARA – Sul palcoscenico siamo tutti uguali e al contempo diversi, nelle stesse condizioni di attori, cantanti o ballerini in scena sotto l’occhio attento e critico dello spettatore, ciascuno con il proprio personaggio da raccontare, con la propria storia a cui dare vita, ciascuno con il proprio dramma a cui dare voce. Per questo motivo la Consulta delle Persone con disabilità, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali e servizi sociali/disabilità del Comune, ha scelto questa formula del teatro, della musica e della danza per dimostrare ai giovani studenti carraresi ( ma anche agli studenti di scuole massesi che hanno già aderito anche quest’anno) quanto può essere bello far emergere la specificità che esiste in ognuno di noi. Quest’anno per motivi logistici non sarà più proiettato al Garibaldi il ciclo di film sul tema, ma la sala diventerà teatro dello spettacolo della Compagnia Oltr3 che avrà quindi il compito di promuovere il concorso ormai rodato ‘Vedo, Faccio, Rifletto’. Il progetto sarà presentato martedì 10 dicembre alle 9.15 alla sala Garibaldi in via Verdi dalla presidente della Consulta Antonella Petrocchi e dalla vicesindaca Roberta Crudeli. Nell’occasione si svolgerà, per l’appunto, la performance di danza ‘Estratti’ a cura della Compagnia di danza integrata Oltr3, con la partecipazione di Arte in movimento.
‘Vedo, faccio, rifletto’ è un progetto pedagogico inclusivo rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado della Provincia di Massa-Carrara e alle nuove generazioni che, attraverso il linguaggio universale del teatro, si propone di affiancare i percorsi educativi e didattici elaborati dalle istituzioni scolastiche con un progetto comune di apprendimento e sensibilizzazione sulla tematica della disabilità/diversità.
Il regolamento del concorso prevede che ogni istituto presenti esibizioni di canto, teatro o ballo, sul tema dell’inclusione e dell’abbattimento di ogni forma di discriminazione, realizzati dalle studentesse e dagli studenti assieme ai compagni con disabilità. L’esperienza incentrata sul vedere, fare e riflettere, intende coinvolgere gli alunni in un processo di creatività che li impegni non come semplici spettatori, ma protagonisti di un percorso formativo teso ad abbattere barriere culturali, sociali e territoriali, che li porti a scoprire nuovi orizzonti e conoscenze, superando il proprio io per aprirsi al dialogo con gli altri.
Una giuria di esperti procederà alla votazione delle varie esibizioni e all’assegnazione dei premi. Per tutti sono previsti attestati di partecipazione , su indicazione degli insegnanti, l’attestato per i crediti formativi agli studenti meritevoli. Inoltre all’istituto che si classificherà primo: premio di 500 euro, al secondo 300,00 euro e al terzo 200,00. Lo spettacolo conclusivo si terrà alla sala Garibaldi il 2 aprile 2025, in occasione della giornata internazionale per la consapevolezza sull’autismo.
La presidente Antonella Petrocchi ha spiegato in conferenza com’è nata l’idea del progetto e il messaggio di cui è portatore: “ ‘Vedo, faccio, rifletto’ è un progetto inclusivo, è rivolto a tutti gli istituti di scuole secondarie di primo e secondo grado. Da anni abbiamo sempre fatto delle rappresentazioni cinematografiche mensili dove si proiettavano al Garibaldi dei film inclusivi su disabilità: ma per le scuole a volte era un disagio dover accompagnare ogni volta i ragazzi. Abbiamo quindi scelto quest’anno un’altra formula, quella di utilizzare il teatro, la danza e la musica come arte inclusiva, questo proprio sull’esempio della Compagnia di danza integrata Oltr3, progetto promosso dalla Consulta che poi grazie ad Alex Bordigoni ed Elena Giarratana, che hanno continuato a svilupparla, ha preso campo. La Compagnia ci ha permesso di verificare che in questo caso si può parlare effettivamente di inclusione, a differenza di ciò che accade troppo spesso quando questa parola non si traduce in realtà: ed è accduto perché il teatro, la danza, la musica sono delle arti che portano a integrare e a includere i ragazzi. L’obiettivo di ‘Vedo, faccio, rifletto’ è cercare di far capire a tutti gli studenti, permettendo loro di partecipare a una performance con persone diverse, che così facendo si crea una unicità meravigliosa. Oggi viviamo in una società fatta di stereotipi dove l’importante è sempre la forma: ecco noi cerchiamo di abbattere questa idea e di spiegare che ciò che conta è la sostanza, e vogliamo ribadire che integrarsi con persone che hanno una disabilità consente di acquisire delle potenzialità proprio perché loro si esprimono al massimo, per le loro difficoltà sono portate a dare tutto. Il messaggio è capovolgere questo concetto di perfezione”.
“Abbiamo scelto queste tre parole vedo, faccio, rifletto – considera Marco Lagomarsini vicepresidente della Consulta- per pungolare a porsi delle domande: che cosa vedo in questa società? Che cosa faccio se non ho capito quali sono i problemi per chi è debole, per chi è diverso? E poi la terza parola: perché occorre capire e riflettere che non esisto solo io, che accanto a me ho delle persone che hanno bisogno di aiuto. Vorremmo che questo messaggio vada anche oltre le scuole: per arrivare a ottenere un’uguaglianza tra le persone, con tutte le loro diversità. Ognuno di noi sappia che è diverso”.
“Ringrazio la Consulta e le associazioni che le compongono – ha preso quindi la parola l’assessore e vicesindaca Roberta Crudeli – la Consulta Disabili di Carrara è molto attiva ed è motivo di orgoglio dell’amministrazione averla rinnovata proprio perché sta cercando con un lavoro importante di gettare le basi, partendo dalle scuole, per costruire una società inclusiva. Nelle varie sfaccettature delle tante disabilità è necessario trovare il modo per includere. L’inclusone è possibile, è solo questione di un cambio di passo culturale per sensibilizzare a comprendere che ciascuno di noi ha una propria specificità e per questo un valore aggiunto”.
Lo spettacolo di martedì è gratuito e aperto a tutti (gradita prenotazione). Per partecipare è necessario inviare le adesioni al concorso entro e non oltre il 31 dicembre 2024 scrivendo a pres.apetrocchi@gmail.com

