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Vandali in azione ad Avenza, distrutta una porta del palasport in ristrutturazione

Avenza R-Esiste: «Totale mancanza di rispetto verso la collettività e verso chi sta lavorando per restituire dignità a questa importante struttura»

AVENZA – Adelmo Della Zoppa, del comitato Avenza R-Esiste, interviene sull’ultimo episodio di vandalismo che ha colpito il palazzetto dello sport di Avenza (Carrara, Massa-Carrara), al centro di importanti lavori di ristrutturazione. “Nella notte tra domenica e lunedì ignoti si sono introdotti all’interno della struttura, distruggendo una porta. Si tratta di un gesto grave”, sottolinea Della Zoppa, “che dimostra una totale mancanza di rispetto verso la collettività e verso chi sta lavorando per restituire dignità a questa importante struttura. È inaccettabile che, mentre si cerca di migliorare il palazzetto, ci siano persone che si adoperano per danneggiarlo.” Questo atto vandalico si inserisce in un contesto di riqualificazione attesa da tempo dalla comunità. Tuttavia, come evidenziato dall’attivista di Avenza R-Esiste, la mancanza di misure di sicurezza adeguate rischia di vanificare gli sforzi in corso. “Il palazzetto rimane facilmente accessibile di notte, soprattutto a causa della situazione critica del parcheggio interno della Asl, che, essendo aperto e incustodito, permette l’accesso al retro della struttura. È fondamentale intervenire su questo varco per evitare ulteriori episodi simili.”

Della Zoppa mette l’accento sulla necessità di una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale nella gestione del patrimonio pubblico. “È inconcepibile che una struttura oggetto di interventi così importanti non sia protetta da un sistema di sorveglianza, almeno temporaneo. Questi episodi, oltre a rappresentare un danno economico, rallentano i lavori e mettono a rischio l’intero progetto di riqualificazione.” “L’assenza di misure adeguate – sottolinea – è un problema che deve essere risolto al più presto. “La riqualificazione del palazzetto è un’opportunità preziosa per Avenza, ma senza un’azione concreta per proteggere il cantiere, rischiamo che tutto venga compromesso dall’incuria e dall’indifferenza. È necessario che l’amministrazione garantisca la sicurezza della struttura e che i cittadini collaborino attivamente per preservare il patrimonio comune.” L’episodio, conclude Della Zoppa, deve essere un monito per tutti: “Proteggere il palazzetto oggi significa garantirne un futuro migliore. Questa struttura non è solo un simbolo dello sport, ma un luogo di aggregazione e identità per tutta la comunità. Dobbiamo lavorare insieme per valorizzarla e tutelarla.”