Casa Ascoli, Cisl Fp: «Casotti ha confermato i sei licenziamenti. Li assuma il Comune»
Il sindacato ha partecipato alla riunione col presidente Casotti: «Comunichiamo l’avvio della procedura conciliativa ai sensi delle norme vigenti in materia di regolamentazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali»
MASSA – Ieri, giovedì, Cisl Fp ha partecipato alla riunione con il presidente di Casa Ascoli e Rsa Pelù, Giancarlo Casotti. Di seguito riportiamo l’intervento del sindacato.
«Dopo la lettera di “messa in mobilità” dei giorni scorsi, inviata ai 6 dipendenti e alle organizzazioni sindacali, si è generata una forte conflittualità tra Cisl FP, il presidente Casotti e il consiglio di amministrazione, poiché fin dall’inizio Cisl FP ha contestato la messa in mobilità dei 6 dipendenti. Tuttavia, il presidente ha confermato le proprie decisioni. A nostro avviso, il licenziamento dei 6 dipendenti, assunti per la maggior parte nel 1990 a seguito di un concorso pubblico, non contribuirebbe al risanamento di un ente che, ad oggi, ha un debito verso le cooperative Compass, Di Vittorio, La Salute e vari fornitori che ammonta a oltre 6 milioni di euro, importo dichiarato in consiglio comunale dal direttore Sconosciuto e dal presidente Casotti. In diverse occasioni, abbiamo richiesto ripetutamente al presidente e al consiglio di amministrazione di pubblicare sul sito della trasparenza e sull’albo pretorio tutte le delibere e/o determine, in particolare quelle relative ai pagamenti effettuati negli ultimi mesi da Casa Ascoli e Pelù riguardanti le consulenze. Inoltre, negli ultimi mesi, l’amministrazione comunale non ha aperto nessun tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per tentare di trovare una soluzione alla crisi delle due strutture. A questo proposito, non vi è mai stato un “veto” da parte di questa organizzazione sindacale, Cisl Fp, riguardo alla possibilità di sedersi a un tavolo per affrontare le molteplici problematiche. Nonostante ciò, il presidente Casotti ha dichiarato, durante la riunione odierna, di avere l’appoggio della giunta e del sindaco e di non voler ritirare la lettera di “messa in mobilità” inviata ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali. Inoltre, il signor Casotti ha chiesto alla nostra organizzazione di trovare enti disposti a prendersi in carico i 6 dipendenti messi in mobilità. Cisl Fp girerà prontamente la richiesta al sindaco affinché si attivi per inserire al più presto nell’organico del Comune di Massa il personale dichiarato in esubero dal presidente e dal consiglio di amministrazione o, in alternativa, per trovare enti pubblici sul territorio disposti ad assumerli. Per quanto sopra, Cisl Fp comunica l’avvio della procedura conciliativa ai sensi delle norme vigenti in materia di regolamentazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali. La Cisl Fp non si siederà mai con questa direzione al tavolo a mangiare castagne».


