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«La mobilità a Casa Ascoli ci preoccupa. Gestione fallimentare, Persiani faccia chiarezza»
Claudia Giuliani (archivio)

Continua il dibattito sulla rsa massese. Giuliani (Pd): «Situazione ancora più drammatica e gli unici a pagare saranno solo i lavoratori e le lavoratrici»

MASSA – «Apprendiamo che Casa Ascoli ha aperto una procedura di mobilità per 6 dipendenti della struttura. Questa scelta ci preoccupa molto e rende evidente come la gestione di Casa Ascoli sia stata completamente fallimentare e come l’amministrazione comunale non abbia agito in nessun modo per risolvere una situazione che da anni stava diventando insostenibile». Interviene così sul caso della rsa massese Casa Ascoli, Claudia Giuliani, segretaria comunale del Pd di Massa (Massa-Carrara). «Come Partito Democratico e gruppo consiliare abbiamo più volte chiesto al cda di Casa Ascoli e alla stessa amministrazione Persiani di affrontare seriamente la questione per evitare un epilogo come quello della mobilità dei dipendenti della struttura che rende la situazione ancora più drammatica e gli unici a pagare saranno solo i lavoratori e le lavoratrici».

«Infatti – prosegue l’esponente dem – l’indebitamento di Casa Ascoli è di circa 6 milioni e lo stipendio dei 6 dipendenti arriva a 200 mila euro quindi la situazione dei conti di Casa Ascoli non verrà sicuramente risolta con la mobilità. Ci chiediamo allora perché di questa scelta che crea incertezza e danni a chi colpe non ne ha cioè i dipendenti. Inoltre, con la messa in mobilità come si copriranno le carenze dei 6 dipendenti e l’eventuale esternalizzazione quanto verrà a costare alla comunità? Tutte domande che ci poniamo e che rivolgiamo all’amministrazione. Chiediamo come Pd che si tutelino i lavoratori e le lavoratrici e che i servizi fino a oggi erogati non vengano meno a discapito dei pazienti e che l’amministrazione comunale faccia chiarezza su quanto sta succedendo in Casa Ascoli».