indirizzo politica estera
|Massa, il riconoscimento dello Stato della Palestina in una mozione sottoposta al Consiglio
Il documento sarà presentato dai consiglieri del centrosinistra con cui si chiederà anche di sollecitare l’ingresso dello Stato mediorientale come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite.
MASSA – I consiglieri di centrosinistra Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Giovanna Santi, Daniele Tarantino, Dina dell’Ertole, Ivo Zaccagna e Daniela Bennati presenteranno in Consiglio una mozione con al centro il dramma della guerra in Medio Oriente e il riconoscimento politico dello Stato della Palestina.
In particolare con l’atto, se verrà approvato, il Consiglio comunale di Massa chiede al Governo centrale “di riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina come entità sovrana, nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa; di agire in sede ONU per un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, per permettere alla Palestina e a Israele di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità e di impiegare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di Diritto Internazionale per fermare la colonizzazione e l’annessione dei Territori Occupati Palestinesi”.
Parallelamente la mozione impegna il sindaco Francesco Persiani “a farsi interprete di tali istanze e ad attivarsi verso gli altri sindaci ed amministrazioni della Regione Toscana per concordare un’azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze politiche parlamentari”.
Una mozione che vincola anche il presidente del Consiglio comunale Agostino Incoronato “a dare massima diffusione della presente risoluzione alla cittadinanza e alle associazioni, e ad inoltrarlo a tutti i massimi vertici nazionali e internazionali”.
Un documento, quello che presenterà il centrosinistra, che si muove dai presupposti per cui: “La politica estera italiana fin dagli anni ’70 è sempre stata trasversalmente impegnata per la pace in Medio Oriente e per il riconoscimento dei diritti legittimi del popolo palestinese; su iniziativa italiana l’Europa, con la Dichiarazione di Venezia del 1980, riconobbe il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese; nel 2012 all’Assemblea delle Nazioni Unite l’Italia votò a favore dell’ammissione della Palestina quale Stato osservatore all’ONU; nel dicembre 2014 il Parlamento italiano ha approvato una mozione che impegnava il governo a “sostenere l’obiettivo della costituzione di uno Stato palestinese” e a promuovere il riconoscimento della Palestina quale stato democratico e sovrano entro i confini del 1967, con Gerusalemme capitale condivisa”, sostenendo e promuovendo i negoziati diretti fra le parti; nelle comunicazioni al Senato della Presidente del Consiglio in data 25 ottobre 2023 si sosteneva che “In tutti i contesti, e con tutti gli interlocutori, ho sottolineato l’importanza di contribuire alla de-escalation del conflitto e riprendere quanto prima un’iniziativa politica per la regione, non solo per risolvere l’attuale crisi ma per arrivare a una soluzione strutturale sulla base della prospettiva “due popoli, due Stati”. Tale posizione è stata ribadita dal ministro degli Esteri italiano Tajani in occasione del suo incontro con Netanyhau; la prospettiva “due popoli, due Stati” non può essere raggiunta senza il previo riconoscimento dello Stato di Palestina, laddove oggi l’unico Stato riconosciuto dal nostro Paese è lo Stato di Israele”.


