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Monoblocco e servizi sanitari apuani, il caso arriva in Parlamento e Regione

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi in sopralluogo al Civico e ai containers a Carrara. «Cercheremo di fare chiarezza su che tipo di servizio sanitario si vuole assicurare a questa provincia»

MASSA-CARRARA – La sanità della provincia di Massa-Carrara diventerà oggetto di un’interrogazione in Regione e probabilmente di una alla Camera dei Deputati. Quanto emerso dal sopralluogo al Civico e ai containers del Monoblocco da parte del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, accompagnato dal consigliere comunale Massimiliano Manuel, avrà bisogno di riscontri e approfondimenti, perché, commenta Vittorio Fantozzi, l’interrogazione dovrà essere tecnicamente così precisa e puntuale da impedire qualsiasi via di fuga politica nella risposta. Tanti, troppi i nodi di cui il consigliere regionale ha voluto prendere visione di persona ascoltando le segnalazioni di operatori e cittadini. Un trasferimento dei servizi con chiusura del Monoblocco che risulta incomprensibile a tanti: i metri quadrati del corpo distaccato della struttura e delle palazzine di Monterosso, avrebbero permesso di evitare l’uso dei containers, con un conseguente risparmio di denaro pubblico? Così sostengono molti cittadini. Il Monoblocco sviluppandosi in senso orizzontale avrebbe potuto permettere di chiudere un’ala del plesso mantenendo funzionante l’altra ed impedendo così la chiusura del centro polispecialistico e l’uso dei containers, con relativo risparmio di denaro pubblico? Così sostengono molti cittadini. I servizi sanitari garantiti a Carrara sono ormai sempre meno e quest’ultima operazione di trasferimento è ritenuta una specie di colpo di grazie. In realtà ciò di cui sospettano i cittadini e il consigliere regionale è una disparità di trattamento della intera provincia da parte della Regione. Addirittura si parlerebbe di quote sanitarie, decise per la nostra provincia, di 12 su 10 mila mentre quelle per Viareggio e Versilia sarebbero di 25 su 10 mila, il che significherebbe che ogni 10 mila abitanti 12 avrebbero diritto di accedere al contributo pubblico mentre Viareggio e Versilia 25 su 10 mila. Massa-Carrara ha ragione di sentirsi bistrattata dalla Regione? Vittorio Fantozzi crede sia necessario fare chiarezza su questo interrogativo e per questo porterà il caso della nostra provincia a Firenze. “Sono qua in presenza – ha quindi dichiarato il consigliere regionale – anche per l’onorevole Alessandro Amorese che oggi non è qua con me, è trattenuto a Roma per impegni, ma siamo in contatto video. Alcune delle cose che abbiamo riscontrato stamani meritano un’ interrogazione in Regione ma anche l’interessamento del Governo centrale, mi riferisco a una interrogazione alla Camera. Alcuni dei profili che si sono sviluppati e che abbiamo visto stamani non ci convincono: non si tratta solo di programmi di cantieri che slittano: qua ci sono problemi di servizi offerti alla cittadinanza. Che ci fosse nella cronostoria di Carrara un deficit rispetto alla Regione Toscana  era evidente ma adesso si passa il segno. L’obiettivo è fare un’interrogazione puntuale e tecnica su alcuni aspetti che abbiamo riscontrato  in ordine  non solo alle risorse stanziate e stanziate ma non utilizzate, ma rispetto alla tipologia dei servizi a cui si costringe Carrara, per capire quando e come sarà la fine di questo infinito disagio. C’è da riportare la questione ai punti essenziali e farlo in modo preciso e tecnico per evitare che  la politica diluisca il senso delle cose: in Regione e alla Camera tramite Alessandro Amorese cercheremo di fare chiarezza su che tipo di servizio sanitariosi vuole assicurare in provincia di Massa-Carrara”.

E Massimiliano Manuel non dimentica la questione Rsa di Fossone, la quale dovrebbe accogliere le cure intermedie ma la cui fine dei cantieri viene rimandata e rimandata dalla Asl. “Pare, ma sono notizie da riscontrare, che non ci sia nemmeno ancora il collegamento elettrico – avanza dei dubbi Manuel – Sarà quindi difficile che verrà rispettato anche l’ultimo termine previsto. Sono tutte notizie da verificare per poi procedere con l’interrogazione”.