Logo
«Lavoratori Compass senza stipendio, a Massa Casa Ascoli deve ancora saldare il debito di 1,7 milioni»

«L’ impegno preso dal direttore Antonio Sconosciuto di estinguere quanto dovuto entro il 30 giugno ultimo scorso, è stato disatteso clamorosamente. La solenne promessa fatta in Consiglio comunale si è rivelata senza fondamento».

MASSA-CARRARA – “In primo luogo vorrei chiarire una questione fondamentale e irrinunciabile per la CISL FP: le lavoratrici e i lavoratori Compass hanno il sacrosanto diritto a percepire lo stipendio”. Non si perde in inutili giri di parole e andando subito al cuore del problema Giovanni Marchi delegato CISL FP del Regina Elena. “In che modo non è importante, devono essere pagate/i puntualmente tutti i mesi – sottolinea con forza – Qualsiasi soluzione va bene. Detto questo, non possono essere dimenticate le responsabilità di questa grave crisi. In questi giorni sono usciti articoli che girano intorno alla questione tralasciando, clamorosamente, le vere responsabilità che impediscono a lavoratrici e lavoratori di percepire gli stipendi. Si tratta di una sorta di depistaggio – accusa il sindacalista -, dove si scrivono alcune cose giuste e importanti ma si tralascia di menzionare chi ha evidenti colpe che hanno messo in ginocchio operatrici e operatori della cooperativa. Soltanto il nostro segretario Enzo Mastorci ha ricostruito onestamente il quadro, mettendo perfettamente in evidenza la principale motivazione che ha impedito i pagamenti negli ultimi mesi. Com’ è possibile dimenticare che da oltre un anno Casa Ascoli -partecipata comunale del Comune di Massa- deve rifondere 1 milione e 700 mila euro alla coop Compass? L’ impegno preso dal direttore Antonio Sconosciuto di saldare questo debito entro il 30 giugno ultimo scorso, è stato disatteso clamorosamente, ma non c’erano dubbi su questo. La solenne promessa fatta dal direttore pisano in Consiglio comunale si è rivelata senza fondamento evidenziando il fallimento  professionale personale. Quei soldi avrebbero permesso alla coop Compass di rimettersi in carreggiata”.

Giovanni Marchi mette in evidenza come la situazione per la cooperativa si stia aggravando: “Problemi per i pagamenti delle fatture alla Compass, si sono riscontrati anche da parte del Regina Elena, dove il direttore è sempre Sconosciuto che imperterrito e impunito, continua a esercitare il suo incarico part-time. Questi due incarichi simultanei creano, tra l’altro, un chiaro conflitto di interessi. Sui pagamenti del Regina Elena, a onor del vero, c’è da dire che l’amministrazione Arrighi sin dal suo insediamento cominciò a saldare le vecchie fatture non pagate verso Compass, residui della vecchia amministrazione, erodendo gran parte del debito pregresso. Le toppe ormai – entra nel vivo il sindacalista – non sono più tollerabili, la soluzione è una sola. Il comune di Massa visto il fallimento di cda e direzione di Casa Ascoli, deve farsi carico in prima persona del debito anticipando il credito verso le cooperative. In questo modo il problema si risolverebbe definitivamente. Adesso, per intanto, le lavoratrici e i lavoratori dovranno essere pagati puntualmente e tutti i mesi. Concludendo – chiude Marchi -: essendo libero da vincoli politici che spesso ostacolano le soluzioni per chi lavora, non escludo forme di protesta personali a cui non sarei nuovo”.