«Stop allo sfruttamento minerario delle Apuane». A Firenze il sit-in degli ambientalisti
Mercoledì pomeriggio di fronte al Consiglio regionale varie associazione protesteranno: «La svolta deve essere oggi: non più distruzione ulteriore di territorio, ma, anzi, ripristino degli ambienti perduti»
MASSA-CARRARA – «La tutela delle Alpi Apuane non può più aspettare. L’industria del marmo sta divorando un patrimonio naturale e paesaggistico inestimabile». Con queste parole le associazioni ambientaliste annunciano l’organizzazione di un sit-in davanti al Consiglio regionale della Toscana a Firenze per mercoledì 3 luglio alle 16 per chiedere «la tutela delle Alpi Apuane e la fine delle politiche di sfruttamento minerario e della distruzione dell’ambiente». «Bisogna uscire dalla politica dell’estrattivismo, destinata a fallire sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico-sociale, e lavorare davvero per una concreta e duratura conversione ecologica dell’economia locale. Il Parco Regionale deve essere un Parco in grado davvero di tutelare quest’area (e siamo adesso in un momento cruciale per il suo futuro, perché la Regione deve approvare il nuovo Piano Integrato del Parco)».
«La svolta deve essere oggi: non più distruzione ulteriore di territorio, ma, anzi, ripristino degli ambienti perduti, sulla linea della Nature Restoration Law recentemente approvata dalla Unione Europea. Per tutto questo Amici della Terra, Arci, Cai, Cipit, Legambiente, Federazione Speleologica Toscana e Wwf (con le adesioni anche di: Salviamo le Apuane e Comunità Civica della Cappella) mercoledì 3 luglio alle ore 16 saranno in piazza con un sit-In in via Cavour 2 a Firenze, sotto la sede del Consiglio regionale».


