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“Paper Fest”, da Di Battista a Travaglio: grande folla a Carrara per i giornalisti del Fatto Quotidiano

Registrato il “sold out” senza una sedia vuota. Tra gli spettatori molti cittadini carrarini ma anche tanta gente proveniente da fuori. «Una grande giornata, che avrà sicuramente un bis l’anno prossimo»

CARRARA – Una grande giornata all’insegna di giornalismo, cultura e politica quella  andata in scena ieri a Carrara. Una giornata da “sold out” senza una sedia vuota che ha interessato da spettatori molti cittadini carrarini ma anche tanta gente proveniente da fuori e che non ha resistito all’essere presente. La zona d’appuntamento è stata piazza San Francesco per il “Paper Fest” del Fatto Quotidiano. Molti volti celebri del giornalismo italiano, quello per così dire “scomodo”, si sono susseguiti sul palco. Dopo gli onori di casa da parte della sindaca Serena Arrighi, dell’assessora alla cultura Gea Dazzi e dell’amministratore delegato della società editrice del Fatto, Cinzia Monteverdi carrarina doc, in mattinata è stata la volta di Alessandro Di Battista (qui il suo intervento video) per poi continuare nel pomeriggio con Andrea Scanzi, Antonio Padellaro, Selvaggia Lucarelli e , con  Marco Travaglio a concludere la serata.

Di Battista è stato, come detto, il primo a salire sul palco nella mattinata per presentare il suo libro intervistato dalla giornalista Sara Lucaroni. Il titolo: “Scomode Verità”  Con coerenza e precisi dettagli il “Dibba” ha descritto, anche con modi molto duri, diretti e forti quello che di fatto è chiamato il «terrorismo di Stato» da parte del governo israeliano, la «mattanza» di bambini palestinesi, le bugie che hanno scatenato le guerre in Afghanistan e Iraq, la «corruzione etica» del sistema mediatico italiano, le verità negate dallo stesso sistema mediatico sulla guerra in Ucraina. Stesso argomento ma piu’ prettamente storico e geopolitico quello trattato nell’ultimo intervento della serata da parte di Marco Travaglio. Una guerra, quella per l’occupazione dei territori di Gaza che il direttore del Fatto Quotidiano ha raccontato con minuzia in occasione della presentazione del suo libro “Israele e i palestinesi in poche parole” con oltre 130.000 copie vendute e da mesi in cima alle classifiche, Travaglio ha ripercorso la storia di Israele e Palestina dal 70 d.C. a oggi, analizzando con grande imparzialità e cognizione di causa modi e accadimenti dell’attuale conflitto. Durante la serata spazio anche ad Andrea Scanzi con il suo libro “La sciagura” dedicato all’attuale governo Meloni. Questo il commento dello stesso Scanzi all’indomani della serata sul suo profilo Facebook. “2000 volte grazie, Carrara! Una folla oceanica per tutti gli interventi, un grande affetto, applausi e partecipazione. La prima edizione di Paper Fest, la festa della casa editrice Paper First del Fatto Quotidiano, è stato un trionfo.Io ho raccontato La sciagura in un’ora e poco più. Non è stato lo spettacolo, perché non c’erano maxischermo e musiche, e poi era tardo pomeriggio. Preferisco e preferirò sempre (come narrazione) il teatro alla “presentazione” (che infatti non faccio più), ma sul palco mi diverto sempre. E il firmacopie (lunghissimo!) è stato pazzesco: siete stati fantastici.Ci rivediamo a teatro da ottobre: venite, tornate, non mancate.Un’ultima cosa la voglio dire a tutto il gruppo di Paper First e Fatto Quotidiano. È stato bellissimo passare un giorno e mezzo insieme a gruppo meraviglioso. Una grande giornata, che avrà sicuramente un bis l’anno prossimo. Evviva!”.

Sul palco anche Selvaggia Lucarelli con il suo libro “Il Vaso di Pandoro”. Riflettori puntati sui Ferragnez. In un attimo la coppia da 45 milioni di follower idolatrata dalla stampa non esiste più. Eppure, i segnali di un’imminente caduta c’erano già. Dalla sovraesposizione dei minori alla compulsiva ostentazione del privilegio, dall’attivismo ruffiano alla beneficenza opaca, nel suo libro Selvaggia Lucarelli ripercorre all’indietro la storia recente del fenomeno mediatico più discusso del Paese. Il vaso di Pandoro è l’inchiesta che ha cambiato per sempre il mondo degli influencer, imponendo più di una riflessione su come sia pericoloso, oggi, maneggiare un successo così incorporeo da svanire in un click. Infine la maestria di Antonio Padellaro intervistato da CRistina Lorenzi, che col suo libro  Solo la verità lo giuro. Giornalisti-Artisti-Pagliacci, non ha fatto sconti a nessuno, un diario intimo fatto di confessioni, riflessioni e rivelazioni, spesso dirompenti e amarissime.