Logo
«Marcognano come Staglieno: adesso il riconoscimento di cimitero significativo italiano»

Il Consiglio comunle ha votato compatto la proposta della consigliera Maria Mattei.

CARRARA – Sicurezza e cultura: sembrano essere questa la direzione approvata dall’intero Consiglio comunale per risollevare dal degrado il territorio. Così l’altra sera, dopo aver votato all’unanimità alcune misure per la tutela dell’incolumità dei cittadini avenzini tra cui il ripristino di un presidio di Polizia Municipale nel quartiere (qui), il Consiglio ha votato compatto la mozione con cui si impegna a iniziare la procedura per iscrivere quella straordinaria testimonianza artistica che è il cimitero di Marcognano nella rete dei cimiteri significativi. La mozione nasce da una iniziativa della consigliera Maria Mattei che ha illustrato in Aula tutti i dettagli e le prospettive che si schiuderebbero in caso arrivasse questo riconoscimento. “Il riconoscimento di cimitero monumentale – ha fatto il punto al consigliera -comporterebbe l’iscrizione nell’Atlante dei cimiteri significativi, che consentirebbe a sua volta di far parte di percorsi  turistici come la Route dei cimiteri europei che sono connessi al turismo lento, diffuso e sostenibile”. La consigliera di opposizione ha ricordato, per fare un esempio e far comprendere la portata delle potenzialità, come il cimitero monumentale di Milano sia il secondo monumento più visitato della città.

“Il Marcognano – lo descrive Maria Mattei – racconta la storia di Carrara, racconta la cultura e l’artigianato artistico della nostra città. Occorre tutelare e valorizzare questo luogo della memoria e lavorare per far sì che entri nella rete dei cimiteri significativi, seguendo quanto previsto dal protocollo di intesa firmato dal ministro Franceschini nel 2016 e da Utilitalia Sefit (Servizi Funerari Italiani). L’invito che il consigliere Filippo Mirabella ha rivolto all’amministrazione in merito a  questo museo a cielo aperto – ha detto la consigliera-  mi dà lo spunto per questa proposta. Non c’è dubbio che il cimitero di Marcognano sia uno dei luoghi della memoria  più cari ai carrarini, non fosse altro perché ci sono sepolti 10 cavatori morti nella tragedia di Bettogli nel 1911. Una distesa di lapidi che il premio Nobel Luigi Pirandello in visita a Carrara disse che gli ricordavano i morti delle solfatare della sua Sicilia. La bellezza del Marcognano è stata raccontata da Beniamino Gemignani, da Giovanna Bernardini, da Riccardo Mazzoni che per la Sovrintendenza ha eseguito la catalogazione di un’ampia selezione del patrimonio storico-artistico e dall’archeologa Cristina Barandoni. Persino il teatro ha trovato spazio tra i suoi marmi e nel 2010/2014 Marcognano fu trasformato in una specie di Spoon River apuano. Si tratta di una mole di lavoro significativa, quella che sto citando, utilizzabile subito per ottenere il riconoscimento da Association of Significant Cemeteries in Europe (ASCE). Marcognano è una fotografia di marmo bianco che raccoglie 100 anni, tutto il 900, tra neoclassicismo, il romanticismo, il neoliberty e il simbolismo e che quindi ci consente di leggere l’evoluzione dell’architettura, della scultura e dell’artigianato artistico del marmo dell’arte funeraria, per le quali Carrara ha avuto il riconoscimento di Città Creativa Unesco. Marcognano è l’immagine perfetta della storia della nostra comunità scandita da pandemie, da guerre e dalla presenza di scultori”.

Questa è la premessa della consigliera che quindi, a questo punto, suggerisce concretamente come muoversi. “La Regione Toscana – spiega Maria Mattei – purtroppo non ha una legge che detti le norme per la valorizzazione, conservazione e valorizzazione dei cimiteri significativi, a differenza dell’Emilia-Romagna che è l’unica in Italia ad averne una. Però – soggiunge – c’è questo protocollo del 2016 che è prezioso perché prevede l’attuazione di azioni condivise per la promozione turistica e la valorizzazione culturale dei cimiteri significativi dei luoghi della memoria. Ricordo che Milano con il suo cimitero monumentale è al 2° posto dei monumenti più visitati della città. Entrare a far parte di questa rete significa entrare a far parte del prestigioso Atlante dei cimiteri significative della mappa dei cammini d’Italia, significa essere riconosciuti come tappa di percorsi turistici e faccio riferimento al segmento importante del turismo lento, diffuso e sostenibile. Entrare a far parte dell’Atlante dei cimiteri significativi italiani significa accedere agli interventi del Ministero a sostegno dei cimiteri monumentali e individuare fondi statali o europei per restauri e ristrutturazioni: interventi vitali anche al Marcognano per contrastare degrado e tutelare opere a rischio. Occorre dunque uno sforzo per ottenere il riconoscimento e invito a non temere confronti con Staglieno, Milano o Roma perché la vicina La Spezia compare già nell’Atlante dei cimiteri significativi con il cimitero monumentale di Boschetti, che tra l’altro ha forti richiami con Carrara grazie alla sepoltura delle vittime dello scoppio della polveriera del Molo Pirelli nel 1916. Marcognano è uno scrigno che svela immediatamente ai visitatori la bellezza potentissima e struggente dei nostri monumenti e ha le carte in regola per questo riconoscimento come cimitero significativo, così come è definito dal Mibact”.