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Avenza avrà un presidio di Polizia Municipale: ok unanime del Consiglio comunale

I cittadini avenzini presenti in Aula: «Collocatela in via Toniolo n 4 in prossimità della stazione ferroviaria»

CARRARA – Il Consiglio comunale dell’altra sera (lunedì) per ben due volte ha dimostrato l’importanza della trasversalità all’insegna di valori condivisi e di poter convergere seppur con distinguo e sfumature diverse, mettendo al centro l’interesse dei cittadini. Complice, almeno nella prima mozione delle due approvate all’unanimità, la grave situazione di degrado in cui ormai i cittadini avenzini lottano da anni, vedendola precipitare e peggiorare di giorno in giorno. La mozione, presentata dal consigliere del Carroccio Andrea Tosi anche a valle di una raccolta firme e nel corso della sessione consiliare emendata, ha visto il voto favorevole di tutti e 22 i consiglieri. A supporto della mozione era presente anche una concittadina avenzina, l’avvocato Monica Menconi, in Aula per ribadire il sentimento e il clima di paura che oramai si vive e si respira da tempo nella frazione.

Sollecitare un accordo con il Prefetto per creare una compagine di interforze ad hoc di sorveglianza per la sicurezza; previa verifica immediata delle condizioni economiche, un presidio di Polizia Municipale che l’avvocato avenzino in rappresentanza di un gruppo di concittadini nel suo intervento ha proposto di collocare in via Toniolo n 4 in prossimità della stazione ferroviaria; la garanzia di una presenza costante della Polizia Municipale anche nelle ore serali; la promozione di iniziative per riqualificare il quartiere anche in collaborazione con associazioni e cittadini; e infine riportare la sede della Protezione Civile nei depositi ex Cat; ( soppressione del punto in cui si prevedeva il vigile di quartiere idea bocciata dalla maggioranza). Sono questi i punti della mozione uscita dall’Aula.

Il tema è un tema caldo che ha alimentato in senso positivo la discussione, a cui ciascuno ha portato il proprio contributo. La questione della invivibilità del quartiere avenzino è legata strettamente a continui episodi di microcriminalità, come ha ribadito la concittadina Menconi, dove “spaccio a colpi di bottiglia e oggetti taglienti” ormai è all’ordine del giorno “anche in orario diurno”. Non è vero, come ha riflettuto qualcuno, che sia la presenza della stazione il fattore determinante del malessere: la crisi della sicurezza appartiene non solo alla zona centrale della frazione ma si estende a tutta la periferia: “Andate a vedere cosa succede a Battilana” sollecita il consigliere di opposizione Andrea Vannucci, autore della proposta di riportare la Protezione Civile nell’edificio dell’ex Cat, come era una volta e allo scopo di portare un via vai sano in quella zona. La riflessione di Vannucci ha messo in evidenza come comunque i fruitori dello spaccio siano carraresi. “In questi casi se c’è presenza sana, si allontana il cliente e il venditore sarà costretto a spostarsi”. Il suo intervento è stato comunque preciso: “La stazione provoca ingorghi e traffico soprattutto a una certa ora , ma il vero problema è l’insediamento di realtà che dietro ad attività commerciali di copertura svolgono attività illecite – afferma Vannucci – determinando frequentazioni pericolose in una situazione di totale impunità. Là qualsiasi cosa succeda nessuno dice niente. Sarebbe inutile un protocollo affinché le pattuglie si facciano solo vedere come deterrente, la pattuglia deve arrestare e deve andare dalle 17:00 in poi, fino alla mezzanotte”.

Anche il consigliere di opposizione Simone Caffaz interviene con uno spunto interessante: “Una volta c’erano strumenti di partecipazione con cui i cittadini facevano sentire la loro voce – ha ricordato – e oggi non ci sono più, l’amministrazione precedente li ha lasciati morire, ma Avenza è un territorio che ha bisogno di strumenti di partecipazione adeguati perché ha problemi specifici, strumenti per avvicinare il Comune al territorio, poi aboliti per risparmio economico”.

Non poteva che accogliere positivamente la mozione Filippo Mirabella di Lista Ferri, lui che fu il primo a portare le difficoltà dei cittadini di Avenza in Consiglio e a intervenire con numerosi comunicati per alzare l’attenzione. “Conosco bene i problemi di quella frazione, ci ho lavorato 20 anni. Auspico un terzo turno di pattugliamento per la Polizia Municipale e rinnovo il sollecito a sistemare il muro di via Turati ancora pericolante” ha sollecitato il consigliere di opposizione.

Per i Cinquestelle l’iniziativa del presidio è da sostenere anche se non è risolutivo del problema. Secondo il consigliere Matteo Martinelli infatti la chiave di volta è il tessuto commerciale da incoraggiare perché “i piccoli negozi di vicinato garantiscono la presenza di persone che girano e sono quindi il primo deterrente contro il degrado”.

Vicine tra loro le posizioni della consigliera di opposizione Maria Mattei e del consigliere democratico Gian Maria Nardi. “Voterò a favore, è ovvia l’importanza di telecamere e vigili – prende la parola Maria Mattei – la situazione di Avenza è nota, ci sono stati diversi incontri tra cui l’ultimo organizzato dalla Proloco e a questo proposito spero ce ne siano altri in cui però ci venga data la possibilità di intervenire anche a noi consiglieri. Il fenomeno – rileva la consigliera- non riguarda solo Avenza, tocca tutto il territorio. Accanto a questi strumenti che propone Andre Tosi – prospetta – è necessaria una strategia di prevenzione a tutto campo. A Carrara c’è gente che vive dentro garage, troviamo pozze di sangue per terra la mattina, ci sono situazioni terribili. Le misure di vigili e telecamere sono necessarie ma non sufficienti, sono necessarie anche proposte culturali”. “Bisognerebbe investire in progetti legati all’ufficio Welfare abitativo, in Emilia-Romagna funziona e poi dovremmo pensare a un Consiglio dei cittadini ad Avenza che è strumento di presidio pubblico” lancia l’idea Nardi.

“Nel Comune non c’è più un centro di aggregazione” critica il consigliere Massimiliano Bernardi e Massimiliano Manuel di Fratelli d’Italia prova a suggerire: “La Polizia Municipale è sotto organico, allora perché non dargli compiti più di sorveglianza lasciando perdere l’accanimento nell’emettere multe? E poi auspichiamo l’insegnamento di educazione civica nelle scuole perché si diffonda la cultura della sicurezza e del rispetto che deve essere ben presente anche a chi viene in Italia”.