Pd e Massa è un’altra Cosa: «Fermare la concessione del Parco degli Ulivi alla Questura: atto responsabile»
MASSA – Le voci di Ivo Zaccagna, Dina Dell’Ertole di Massa è un’altra Cosa e del democratico Daniele Tarantino si uniscono in coro per sostenere l’abbandono del progetto della nuova Questura presso il Parco degli Ulivi a favore della proposta dellìex magazzino al vecchio ospedale.
“Come capogruppo della lista civica Massa è un’altra Cosa, esprimo la nostra ferma opposizione alla proposta di concedere il Parco degli Ulivi alla Questura – fa sapere il consigliere Ivo Zaccagna -Tale decisione, se attuata, aggraverebbe notevolmente la situazione nel quartiere, compromettendo sia la viabilità che la vivibilità della zona. Il Parco degli Ulivi rappresenta un prezioso spazio verde per la nostra comunità, un’area di svago e socializzazione che contribuisce al benessere dei residenti – sottoliena aggiungendo -Inoltre, l’installazione della Questura in questa area porterebbe a un aumento del traffico e della congestione stradale, con conseguenti disagi per i residenti e cittadini.
Le infrastrutture attuali non sono adeguate a supportare un tale incremento di veicoli, e la sicurezza stradale, già fortemente compromessa dopo i lavori in Via Benedetto Croce, ne risulterebbe ulteriormente compromessa. La nostra preoccupazione è condivisa da oltre 2000 cittadini che hanno già firmato una petizione per fermare questa concessione. Questo significativo sostegno dimostra chiaramente l’importanza che la comunità attribuisce alla protezione del Parco degli Ulivi e alla qualità della vita del quartiere. In alternativa, proponiamo al sindaco Francesco Persiani di prendere in seria considerazione la nostra proposta (come da lui richiesta alla quale non ci siamo sottratti per senso del dovere nei confronti della città), supportata anche dal consigliere regionale Giacomo Bugliani, di adibire il vecchio ospedale a nuova sede della Questura. Questa soluzione permetterebbe di:
1. Preservare il suolo pubblico: evitando nuova cementificazione e salvaguardando il Parco degli Ulivi come area verde essenziale per la comunità.
2. Riqualificare la zona ex ospedale: trasformando un’area attualmente in disuso in un centro funzionale e moderno di sicurezza, contribuendo al miglioramento del tessuto urbano e alla valorizzazione di una zona storicamente rilevante.
3. Garantire una città al passo con i tempi: promuovendo una visione urbanistica sostenibile e attenta alle esigenze dei cittadini, favorendo uno sviluppo equilibrato e responsabile.
4. Migliorare le condizioni di lavoro per gli operatori della questura: la nostra proposta mira anche a garantire un ambiente lavorativo adeguato e funzionale per gli operatori della questura, permettendo loro di svolgere il proprio lavoro in condizioni ottimali.
Chiediamo quindi al sindaco e alla Giunta comunale di ascoltare le nostre istanze e quelle dei residenti e delle associazioni, di valutare attentamente questa proposta alternativa che rappresenta una scelta più sostenibile e lungimirante per tutta la comunità”.
“La nuova Questura all’ospedale vecchio? – interviene anche Daniele Tarantino -Una proposta concreta e vantaggiosa”. Così il consigliere comunale del Pd. “Come consigliere comunale – osserva – ritengo che la proposta di trasferire la nuova Questura nella struttura del vecchio ospedale sia una soluzione importante e concreta. Il trasferimento della questura in quel sito risolverebbe due problemi rilevanti per la nostra comunità. In primo luogo, eviteremmo di perdere un’area verde significativa come il Parco degli Ulivi, mantenendo così uno spazio prezioso per i cittadini e tutelando l’ambiente. In secondo luogo, recupereremmo una struttura storica, il vecchio ospedale, che rischia di cadere in disuso e deteriorarsi, trasformandola invece in un centro operativo vitale e funzionale per le forze dell’ordine. Questo progetto – aggiunge – rappresenta il frutto di un lavoro di squadra coordinato tra le segreterie comunali, provinciali e regionali del Partito Democratico. Sono inoltre lieto della collaborazione e delle proposte provenienti da altri partiti o gruppi consiliari, che convergono sulla scelta della stessa struttura. Questo dimostra che, al di là delle differenze politiche, possiamo unirci per il bene della nostra città e dei suoi cittadini, lavorando insieme per soluzioni che rispondano ai bisogni comuni. Questa proposta – conclude Tarantino – rappresenta un esempio concreto di come la politica possa agire in modo efficace e condiviso, mirando alla valorizzazione del nostro patrimonio e al miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini”.


