domenica 2 giugno
|Alla riscoperta di Antona lungo il sentiero di Canevara: ecco la prima edizione di ‘La salute viene camminando’
Una giornata alla riscoperta dei ritmi della natura, dei boschi sopra la città, degli antichi sapori gastronomici e dell’antica storia dei borghi
MASSA – Una giornata alla riscoperta dei ritmi della natura, dei boschi sopra la città, degli antichi sapori gastronomici apuani e dell’antica storia dei borghi: tutto questo grazie alla sinergia creatasi tra Lilt, Cai sezione di Massa e il Parco delle Alpi Apuane, in occasione della prima edizione di ‘La Salute Viene Camminando’ . E’ prevista per domenica 2 giugno con ritrovo alle 9.00 di mattina presso Canevara, la gita sul sentiero che porta ad Antona. Neanche 2 km (1,800km) di passeggiata nel verde e in allegria, seguiti da 4 accompagnatori del Cai esperti, per arrivare, intorno alle 11:00, ad Antona e da lì iniziare a visitare il borgo apuano e le sue tradizioni.
Ci sarà la possibilità di visitare l’azienda agricola Colle d’Antona, in piazza San Rocco verrà raccontata la storia del paese. Alle 12:15, per chi avrà prenotato altrimenti si potrà mangiare al sacco, sarà possibile pranzare con piatti tipici, torta e bibite nei circoli di Antona. Si potrà poi fare un giretto tra i gazebo che ospiteranno le esposizioni dei prodotti tipici del territorio e infine nel pomeriggio si andrà alla vera scoperta di Antona, con la Chiesa di San Gemignano, il seccatoio, il museo ‘Antona com’eravamo’ e la tradizione del ‘Maggio’: lo spettacolo in cui gli abitanti del borgo vestiti da contadini riprendendo l’antica tradizione si esibiscono narrando storie in versi tra stornelli e musiche, canti e balli. E in ultimo, la visita alla ‘Casa Piccianti’, residenza di 4 piani del 1500, luogo custode della memoria del paese. Il rientro è previsto per le 16:00.
L’idea è dunque fare dei cammini apuani anche dei percorsi di cura grazie alla collaborazione nata tra Parco delle Apuane, Cai e la Lega Italiana contro i tumori. “Si tratta di una iniziativa che guarda da vicino la prevenzione delle malattie oncologiche – commenta il dottor Pietro Bianchi presidente di Lilt-. La gran parte delle malattie oncologiche – sottolinea il medico – sono guaribili se le preveniamo individuandone le fasi iniziali. Fare gli esami è importante, ma possiamo fare di più migliorando lo stile di vita con una corretta alimentazione e facendo attività fisica. Fare attività fisica, secondo uno studio scientifico americano del 2004, abbatte la possibilità di sviluppare malattie oncologiche del 7% e per le malattie oncologiche più diffuse si arriva al 20%. Il Ministero della Salute ha verificato che i parzialmente sedentari sono 1 adulto su 3 e i sedentari 1 su 4. In più appare troppo bassa l’attenzione degli operatori sanitari al problema della scarsa attività fisica, anche nei confronti di persone in eccesso di grasso o con patologie croniche. Su 10 intervistati meno di 3 riferiscono di avere ricevuto il consiglio dal medico di fare regolare attività fisica. Fra le persone in eccesso ponderale, le persone in accumulo di grassi, questa quota raggiunge il 36% e fra le persone con patologie croniche il 41%”.
Per il Cai era presenta in conferenza il suo presidente Paolo Marcello Simi. “Con la Lilt abbiamo realizzato altre esperienze – ha ricordato -. Abbiamo portato pazienti autistici in montagna e abbiamo riscontrato che fa loro molto bene per gli effetti rilassanti della montagna. Siamo molto contenti di questo progetto: Antona è un paese molto bello. Prepareremo il sentiero con la nostra squadra” ha promesso il presidente del Cai ringraziando i volontari Cai per l’impegno che li vede, ogni martedì, sui sentieri apuani per pulirli e renderli accessibili.
“Se dovessi definire la montagna-terapia – ha preso la parola una delle guide volontarie Cai di domenica 2 giugno, Gianluca Riccardi specializzato in questo tipo di cura– è una cordata di più persone dove gli accompagnatori sono specializzati con una preparazione anche sanitaria. La montagna-terapia qua a Massa inizia a svilupparsi intorno al 2006 per dare vita a molteplici progetti nel tempo – spiega Gianluca – . La problematica può riguardare la psichiatria come gli adolescenti con dipendenza da sostanze. All’interno della montagna-terapia ci sono più discipline dall’alpinismo all’ arrampicata. Per esempio si è constatato che per gli adolescenti con problemi di dipendenza l’arrampicata li aiuta tanto sia per l’adrenalina che non cercano più nelle sostanze e sia perché trovano il modo di misurarsi con loro stessi e i loro limiti, anche le loro paure. Senza considerare che con la cordata entr in gioco anche un meccanismo psicologico di affidamento, nel dare e ricevere fiducia”. Gianluca invita quindi: “Riscopriremo insieme le antiche autostrade che venivano percorse un tempo”.
“Ringrazio Lilt e Cai per questa opportunità che ci danno – ha salutato il presidente dell’ente parco Andrea Tagliasacchi – spero che sia solo l’inizio di un percorso con tante altre edizioni. Il tema è quello della prevenzione, dell’educazione dell’ambiente e dello stile di vita. Questa manifestazione coglie un momento particolare in cui si deve imparare a cogliere il labile confine tra uomo e natura. Nel post covid c’è stata una riscoperta delle aree interne montane – ha evidenziato Tagliasacchi – e in quest’ottica i paesi e i borghi possono diventare fondamentali: la sfida è di convincere i giovani a popolarli”. Per partecipare alla gita, per i non associati Cai, sarà necessario versare 10: 00 euro per la copertura assicutativa. Per chi volesse prenotare il pranzo la spesa complessiva (inclusa di assicurazione) è di 25:00 euro. Per chi volesse tesserarsi al Cai sono 50 euro il primo anno, poi 45. Per iscriversi alla gita o per informazioni si può contattare Gilda al numero 3282112362 oppure scrivere a massa-carrara@lilt.it



