Questura al parco degli Ulivi, coro di “no” alla proposta. E Amorese presenta interrogazione a Piantedosi
Dubbi e proteste da destra a sinistra sull’annuncio del sindaco Persiani. E le associazioni ambientaliste: «A Massa esistono molti edifici che hanno la possibilità e la necessità di essere recuperati»
MASSA – Continuano le polemiche e le proteste sulla proposta di portare la Questura di Massa-Carrara al Parco degli Ulivi di Massa. «C’è una città che sta dicendo “no” – scrivono alcuni residenti di via Rosselli e via Meucci in una nota – alla scelta di portare la nuova Questura al Parco degli Ulivi. Una città che proprio in queste ore si sta mobilitando per dire “no” a questa scelta sbagliata. Queste firme sono un grande segnale, queste firme sono importanti, ma queste firme da sole non bastano, e ad esse affianchiamo un appello, accorato, sentito, senza bandiere a quei leaders del centrodestra massese che, pur sedendo tra i banchi dell’opposizione, in Comune, rappresentano a pieno mandato le forze politiche al governo del Paese. Chiediamo pertanto all’onorevole Alessandro Amorese, al consigliere Marco Guidi, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, al consigliere Lorenzo Pascucci, segretario provinciale di Noi Moderati, di farsi portavoce di questa protesta, di mettere al tavolo i loro omologhi delle altre forze politiche di centrodestra e di arrivare direttamente al governo per far sentire forte la voce della città. Questa non è e non può né deve essere una protesta di parte».
E una prima risposta rispetto a quanto richiesto da questi residenti è arrivata dal deputato di Fdi, Alessandro Amorese, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Riportiamo di seguito il testo integrale.
Al Ministro dell’Interno – Per sapere – premesso che: il territorio di Massa-Carrara attende da anni la realizzazione della nuova Questura; i locali nei quali operano quotidianamente gli appartenenti alle forze dell’ordine sono inadeguati e in parte anche fatiscenti; il Governo ha stanziato una somma di 30 milioni di euro per la realizzazione della nuova Questura; il sindaco di Massa, avv. Francesco Persiani, durante il Consiglio comunale del 8 aprile 2024 ha dichiarato che il sito scelto da Ministero dell’Interno per la realizzazione della nuova Questura è una parte del parco degli Ulivi; la scelta, di un parco e la presenza di una zona fortemente residenziale sta determinando forti preoccupazioni nella popolazione e proteste da parte di numerose forze politiche; il luogo individuato appare anche inadeguato in quanto andrebbe a sovraccaricare le infrastrutture presenti (parcheggi e strade):- quali siano le valutazioni tecniche ed economiche svolte per individuare il parco degli Ulivi quale luogo idoneo alla realizzazione della nuova Questura e quale soluzione alternativa potrebbe essere messa in campo per individuare un sito più idoneo alla realizzazione della nuova Questura.
«Il governo Meloni – ricordano da Fratelli d’Italia – ha stanziato per il nostro territorio somme importanti per la realizzazione della nuova Questura di Massa-Carrara e questo è un fatto sicuramente positivo, tuttavia è necessario non sprecare questa importante occasione scegliendo luoghi inadatti come il parco degli Ulivi. Molti cittadini ed associazione stanno manifestando la loro preoccupazione rispetto all’indicazione del parco degli Ulivi come sede della nuova Questura, un luogo che si presenta non adatto per ragioni logistiche, di infrastrutture e perché si andrebbe ad interessare uno spazio verde nel cuore della città. Per questo, tramite un’interrogazione parlamentare, abbiamo voluto portare all’attenzione del Ministro queste perplessità ed approfondire con il Governo l’iter e le motivazioni che hanno portato alla proposta del parco degli Ulivi; luogo per il quale abbiamo manifestato la nostra contrarietà anche in consiglio comunale. Come Fratelli d’Italia siamo convinti che si debba aprire un tavolo politico e tecnico, insieme a tutte le forze di governo per individuare il miglior luogo in cui costruire la nuova questura e dare finalmente, dopo decenni di attesa, alle nostre forze dell’ordine, una struttura più efficiente».
Sul caso intervengono dal Pd anche la segretaria comunale, Claudia Giuliani, e il capogruppo in Consiglio comunale Enzo Romolo Ricci: «Il segnale che il sindaco Persiani sta dando alla città con la scelta di collocare la nuova Questura è grave e pericoloso. Grave perché in questa maniera il sindaco sottrae un’area verde a una zona densamente abitata e inserisce una funzione catalizzatrice di traffico in un quartiere che sta già pagando un prezzo molto alto alla mancanza di infrastrutture adeguate alla mobilità. Pericolosa perché lancia un messaggio incoraggiante a quei poteri che puntano, nella prossima programmazione urbanistica, a far aumentare il consumo di suolo attraverso nuove colate di cemento. Come già abbiamo spiegato durante l’ultima seduta consiliare – aggiunge Ricci – ci opporremo con ogni mezzo a questa scellerata intenzione perché oggettivamente si tratta di un semaforo verde ad una nuova aggressione cementificatrice nella nostra città. Il nostro “no” sarà dentro e fuori l’aula consiliare – promette Giuliani – assieme al gruppo consiliare e ai nostri rappresentanti in Regione e in Parlamento, in accordo con le altre forze di opposizione di centrosinistra, con le associazioni ambientaliste e con le tante cittadine e cittadini di quel quartiere che già ci hanno fatto sapere la propria netta contrarietà. Massa – concludono la segretaria e il capogruppo – non ha bisogno di nuovo cemento, non serve ai cittadini che aree verdi siano via via occupate da nuove strutture e da nuovi catalizzatori di auto private. Servirebbe al contrario puntare sul recupero e riqualificazione degli edifici. Un sindaco che guarda al futuro della propria città non può accettare che continui il degrado e l’abbandono di tante parti della città, preferendo occupare col cemento parchi che sono quotidianamente utilizzati dai nostri bambini”. Continua il capogruppo in consiglio comunale “ l’area del parco degli Ulivi fu considerata già dalla amministrazione Persiani nella scorsa legislatura, il luogo dove eventualmente collocare quella che oggi chiamiamo Casa-Ospedale di Comunità; quell’ipotesi venne abbandonata in quanto significava andare a impattare in un quartiere densamente popolato e a scapito del verde pubblico in tal modo sottratto alla comunità. Non si capisce la logica di collocare ora la Questura in quella zona. La nostra è una contrarietà che coinvolgerà la cittadinanza con una assemblea pubblica».
Anche le associazioni ambientaliste dicono no
E anche le associazioni ambientaliste dicono no. Riportiamo di seguito la nota firmata da: Friday For Future Massa, Parents For Future, Legambiente Massa e Montignoso, WWF Alta Toscana, LIPU Massa Carrara, Italia Nostra Massa Montignoso, Arci Trentuno Settembre, Nuovi Paesaggi Urbani, Comitato alluvionati Ricortola Casone Bondano Partaccia, Associazione Amici di Ronchi e Poveromo.
«Come associazioni ambientaliste che si occupano del territorio della città di Massa e si preoccupano per la sua gestione, non possiamo non manifestare la nostra contrarietà alla prospettiva di edificare i nuovi uffici della Questura all’interno del parco degli Ulivi.
Comprendiamo, ovviamente, la necessità per gli uffici territoriali della Polizia di Stato di avere spazi e luoghi che più si adattino alle loro esigenze e che possano garantire servizi migliori per tutti i cittadini e maggiore operatività per le forze dell’ordine. Sappiamo perfettamente quale sia il lavoro svolto dalla Questura, le molte competenze e adempimenti che svolge, non solo per la sicurezza dei cittadini, ma anche per l’esecuzione di pratiche quali il rilascio dei passaporti, permessi di soggiorno e porto d’armi. Così come crediamo che gli uffici debbano essere facilmente accessibili all’utenza.
Tuttavia siamo anche ben consapevoli che a Massa esistono molti edifici che hanno la possibilità e la necessità di essere recuperati e che quindi lo spostamento della Questura in uno di questi, potrebbe risolvere contemporaneamente sia le necessità operative ministeriali con un certo risparmio economico sia il diritto dei cittadini alla salvaguardia del verde pubblico.
Per questo crediamo nella possibilità che i funzionari del ministero insieme al Comune, possano valutare altre alternative.
Le aree verdi all’interno della città, ogni persona dotata di buon senso lo comprende, sono zone da tutelare sopra ogni altra cosa perché costituiscono luoghi di ricreazione, di socializzazione, di rigenerazione e soprattutto perché sono una grande risorsa rispetto alla crisi climatica, che porterà sempre maggiori e più frequenti ondate di calore, alluvioni e siccità. Contro questi eventi le zone alberate costituiscono una vera e propria arma di difesa.
Recentemente la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha chiarito il diritto delle persone ad essere effettivamente protette dai propri Governi contro gli effetti della crisi climatica.
Chiediamo quindi all’Amministrazione Comunale di Massa ed al Ministero dell’Interno di garantire questa effettiva protezione anche ai cittadini di Massa.
L’integrità del Parco degli Ulivi, come di tutte le aree verdi è fondamentale per la vivibilità e la qualità della vita. Pertanto, in attesa di un piano di rigenerazione urbana, ribadiamo la necessità che nessun metro quadrato di suolo venga cementificato».



