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«Progetto bonifica falda ex Farmoplant, oggi l’amministrazione applaude ma poco tempo fa…»

Mencarelli (M5s) sulla sua proposta: «Era il già lontano 2019 e dopo 5 anni avremmo non solo superato la fase di sperimentazione, ma ne avremmo già raccolto abbondantemente i risultati»

MASSA – «Dalle notizie di ieri abbiamo appreso l’entusiasmo dell’amministrazione nell’aderire ad un progetto di Bio-risanamento proposto da Edison per eliminare i veleni o contaminanti dalle acque di falda attraverso procedimenti “naturali”». Interviene così Luana Mencarelli, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, che mete in evidenza come il progetto presentato pochi giorni fa per bonificare la falda dell’area ex Farmoplant (qui) e apprezzato dall’amministrazione comunale era stato respinto quando la stessa Mencarelli si trovava in Consiglio comunale nel 2019. «È una tecnologia di bonifica efficace, si legge, senza andare a rimuovere la matrice ambientale contaminata, serve individuare l’area più idonea alla realizzazione della bonifica della falda sottostante l’area ex Farmoplant e di una fase sperimentale per il progetto di Bio-Remediation».

«L’assessore Roberto Acerbo prontamente è intervenuto dicendo che come amministrazione “crediamo che ogni possibilità per risolvere il problema della contaminazione delle falde, vada colta con serietà e impegno”. È assai pittoresco che lo stesso Acerbo, solo qualche anno fa, quando era in Consiglio in veste di consigliere e lo stesso sindaco Persiani, votarono contrario ad un progetto del tutto simile concettualmente – ricorda Mencarelli – che mirava al risanamento con procedimento naturale della matrice ambientale stessa per rimuovere gli inquinanti o contaminanti prima che raggiungessero la falda attraverso il dilavamento delle terre presentato dalla sottoscritta, allora consigliera comunale del M5s. Era il già lontano 2019 e dopo 5 anni avremmo non solo superato la fase di sperimentazione, ma ne avremmo già raccolto abbondantemente i risultati».