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Massa, dal primo marzo le scuole in platea al Teatro Guglielmi

MASSA – Al via una rassegna di 8 appuntamenti in matinée per bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni a partire da venerdì 1° marzo al Teatro Gugliemi di Massa. Tutti spettacoli in matinée in programma fino al 24 maggio con 8 spettacoli per gli studenti dalla materna alle superiori.
Una rassegna che nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, con la direzione artistica di Cinzia Bertilorenzi, e la Fondazione Toscana Spettacolo onlus (riconosciuta dal Ministero della Cultura come primo Circuito Multidisciplinare in Italia anche per il 2023).

Il programma
La rassegna si apre venerdì 1° marzo con IL FOLLETTO MANGIASOGNI di Gianni Ferma e Daniele Dainelli. Uno spettacolo liberamente ispirato a Il Mangiasogni di Michael Ende, prodotto dalla Compagnia Fratelli Di Taglia.
In un bosco tutto bianco vive uno strano folletto: è il Mangiasogni, un buffo ometto dal colore della luna, occhi sfavillanti come le stelle, bocca straordinariamente grande e soprattutto affamato di brutti sogni, che a lui piace mangiare con forchetta e coltello. Aspetta che un bambino lo chiami per correre a mangiargli il brutto sogno. Alcuni di questi sogni, i più strani e paurosi, non li ha mangiati ma li ha catturati e li conserva nel suo bosco fantastico. Una fiaba moderna, piena di humour e allegria, che tratta uno dei problemi più sentiti dai bambini, affrontandolo con leggerezza e invitando i bambini a risolverlo con fantasia.
Mercoledì 6 marzo è il momento di SEI STATO TU con Giacomo Bogani, Yele Canali e Julio Escamilla. Una produzione La Piccionaia.
Una storia contemporanea, o forse un thriller per ragazzi che, con un approccio ironico e sorprendente alla realtà e alla sua rappresentazione, propone un tema molto sentito fin dai primi anni della vita sociale: quello del rispetto e delle regole di relazione tra pari e con gli adulti. Il punto di partenza è il ritrovamento di un paio di occhiali da bambino rotti. Ad un bambino di otto anni sono stati rotti durante un gioco nel cortile della scuola e senza occhiali il mondo gli appare diverso, appannato, confuso. Non è più il mondo che conosce e farebbe qualsiasi cosa per tornare indietro.
Il programma prosegue venerdì 5 aprile con EFESTO. L’arte dell’inventare di Enrico Montalbani con Lorenzo Monti. Una produzione La Baracca – Testoni Ragazzi.
Uno strambo inventore irrompe sulla scena con un camice bianco e una cartella piena di carta. La storia che deve raccontare è annotata su un foglio che sta lì dentro. È la storia di Efesto! Efesto, nato dalla mente di Era, che divenne il dio del fuoco, della metallurgia e delle invenzioni. Si dice fosse brutto, schivo e solitario e che vivesse nel sottosuolo, fabbricando e inventando tutto ciò che serviva a dei e mortali. E se non fosse così? Se Efesto costruiva e progettava anche per sé, perché amava inventare e giocare a inventare, ricercando in ogni cosa meraviglia, gioia e bellezza? Se
fosse così, beh, allora quella di Efesto è una storia che i bambini devono assolutamente ascoltare.
Mercoledì 10 aprile al Teatro Guglielmi arriva L’HO INVENTATO IO. Antonio Meucci con Paolo Ciotti e Alessandra Comanducci, per la drammaturgia di Riccardo Rombi.
Antonio Meucci, nato nel 1808 nel quartiere di San Frediano, è uno dei molti fiorentini che, esportando il loro ingegno, hanno contribuito a rendere grande l’immagine di Firenze nel mondo. Antonio Meucci era molte cose: sperimentatore ingegnoso e visionario, amante delle donne arrestato due volte per amore, studente all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, macchinista teatrale alla Pergola, carbonaro, scenografo al Teatro Nazionale di Cuba, imprenditore a New York, amico e socio di Garibaldi, nemico giurato di Alexander Graham Bell. Ma, soprattutto, è stato l’inventore del telefono.
Mercoledì 17 aprile è il momento de IL SETTIMO CONTINENTE, di e con Alberto Ierardi, Giorgio Vierda, Luca Oldani. Una produzione La Ribalta Teatro.
L’oceano ha il mal di pancia! Se ne è accorto da trent’anni Charles Moore, marinaio, esploratore, ambientalista, scrittore statunitense che denuncia, non con troppo successo, la scoperta, o meglio l’emersione, o più correttamente, “l’agglomerazione” coatta della più grande opera artificiale mai costruita: il Pacific Trash Vortex, per alcuni la grande zuppa di plastica, per i più fantasiosi l’isola di plastica. Al momento è grande tre volte la Francia ed è chiaramente visibile dallo spazio. Chissà se gli antichi immaginavano che il grande oceano, la mitica culla che ha dato vita a tutto, avrebbe incominciato un giorno a sputare fuori, dopo averle masticate, le chincaglierie che gli abitanti di tutto
il mondo da sempre hanno dimenticato.
La rassegna prosegue mercoledì 8 maggio con GAIA, COME STAI? di Silvia Elena Montagnini e Marco Pasquinucci, con Emanuele Niego. Una produzione Officine Papage/Fondazione Sipario Toscana.
Protagonisti di questa storia sono l’adolescente Olmo e la terra Gaia. Le loro giornate sono scandite dalla regola del “cambia e butta”: ogni mattina tutto si deve aggiornare, quindi bisogna buttare via il vecchio per fare posto al nuovo. Bambini, giovani, adulti e anziani sono coinvolti in questa routine che appare semplice e innocente, eppure un problema c’è: lo spazio. Il vecchio occupa spazio, anche il nuovo occupa spazio, così Gaia è sommersa di oggetti, si lamenta, è inquinata e un po’ malata, non ne può più del “cambia e butta”. Olmo però non è come gli altri: a volte si ferma, a volte pensa che quello che accade non vada tanto bene; a volte indossa le sue cuffie e smette di ascoltare
il “cambia e butta”. In alcuni momenti lui si chiede cosa accadrà quando lo spazio finirà. Olmo si renderà conto che forse l’unica cosa che resta da cambiare sono le nostre abitudini sbagliate.
Mercoledì 15 maggio va in scena I BULLI SIAMO NOI di Anna Manfio e Davide Stefanato. Una produzione Gruppo Alcuni con Anna Manfio e Simone Babetto.
Il fenomeno del bullismo portato a teatro. È dai tempi della scuola che Anna e Simone sono amici e oggi, anche se è passato molto tempo, sanno capire subito quando uno dei due ha un problema. Anna, mamma di Marco, un ragazzo di seconda media, confessa di temere che il figlio sia vittima di bullismo, ma non sa capirne i confini e, soprattutto, non sa se e come intervenire. Simone conosce bene il problema perché fa il professore e quindi è sempre a contatto con i ragazzi. Inizierà così una lunga chiacchierata, tra ricordi delle esperienze passate tra i banchi, metodi provati e falliti contro i bulli, soluzioni possibili e sistemi utili per capire uno dei problemi più vivi e sentiti della scuola di oggi.
Ultimo appuntamento in programma venerdì 24 maggio. Da I promessi sposi di Alessandro Manzoni, va in scena QUESTO… NON S’HA DA FARE, prodotto da Manifatture Teatrali Milanesi.
Uno spettacolo di Valeria Cavalli, diretto da Claudio Intropido, con Andrea Robbiano e Flavia Marchionni. I promessi sposi, che romanzo! Lo abbiamo letto, riassunto, visto in tv, ne sono stati fatti sceneggiati, parodie, fumetti. E quindi come fare a raccontarlo ancora? Noi ci abbiamo provato con il dovuto rispetto e un po’ di disubbidienza che non guasta mai. Abbiamo immaginato come possa essere nata l’idea di un romanzo così famoso, abbiamo divagato andando fuori tema inciampando nelle virgole, nei punti e virgola che sono una caratteristica del fraseggio manzoniano e, nonostante sia stato scritto molti anni fa, abbiamo scoperto la sua modernità. È nato quindi uno spettacolo che vuole essere un gioco fra i due protagonisti, che porta le pagine de I promessi sposi lontano dai banchi di scuola e i ragazzi a scoprire l’importanza della lettura dei classici.

Il Teatro che vorrei
I disegni utilizzati nel materiale promozionale relativo alla rassegna sono di Anastasja Musetti e Lucrezia Profetti, vincitrici del concorso di disegno Il Teatro che vorrei – 2023.
Il Teatro che vorrei è il concorso di disegno riservato ai bambini dai 3 ai 10 anni, promosso in
occasione del primo spettacolo della rassegna Tutt’insieme a teatro – Che favola di Teatro, che si è
tenuto il 29 dicembre 2023.

matinée per le scuole
Info
Teatro Guglielmi
piazza del Teatro, 1-54100 Massa
tel. 0585 41678 – 0585 490213
0585 490576
URP tel. 800 013 846
Biglietteria tel. 0585 41678 (int. 1)
info.biglietteria@comune.massa.ms.it