Le parole di Mannini
|«In Asmiu disparità di trattamento per i dipendenti, le cose devono cambiare»
Il duro attacco di Fit Cisl nei confronti della partecipata del Comune di Massa: «Anche con la nuova amministratrice le cose sono rimaste uguali»
MASSA – È un attacco duro quello che Luca Mannini, segretario di Massa-Carrara e Toscana Nord di Fit Cisl, muove all’indirizzo di Asmiu, partecipata del Comune di Massa dedita alla raccolta dei rifiuti nel capoluogo apuano. «Asmiu, un’azienda ancorata al medioevo con forti diseguaglianze di trattamento tra i dipendenti nonostante a tutti sia applicato lo stesso contratto nazionale di lavoro, quello dell’igiene urbana, e gli stessi accordi aziendali. – si legge nel comunicato – Un’azienda che applica un sistema di assegnazione dei turni di lavoro che crea evidenti diseguaglianze di trattamento tra i lavoratori, un sistema non consone alla oggettività richiesta ad un’azienda pubblica, che prosegue con pervicacia e che non si riesce a “smontare” nonostante le nostre continue denunce scritte e verbali ai vertici aziendali».
«Lavoratori che da anni vengono programmati esclusivamente sui servizi di mattina a discapito di lavoratori che vengono programmati sempre e solo sui servizi pomeridiani decisamente più gravosi specialmente durante il caldo estivo. Lavoratori che da anni vengono programmati solo su alcune zone di lavoro ritenute dai lavoratori stessi più “leggere” a discapito di lavoratori che vengono programmati solo su zone ritenute più “pesanti” dal punto di vista lavorativo. Nel merito abbiamo richiesto più volte un riequilibrio delle zone di lavoro senza mai essere presi in considerazione. Così è e così sembra debba rimanere. – prosegue Mannini – Lavoratori di serie “A” e altri di serie “B” ripartiti in base a non si sa bene quale criterio; forse in base al colore dei capelli, forse in base all’altezza o forse in base alla simpatia. Noi non lo sappiamo ma certamente è necessario un chiarimento da parte di Asmiu, non fosse altro che per rispetto verso i dipendenti tutti. A giugno dello scorso anno è cambiato il responsabile che effettua la programmazione dei dipendenti sul servizio da effettuare giornalmente, speravamo fosse la volta buona per addivenire ad un sistema equilibrato e democratico; nulla da fare».
«Come avevamo fatto con il precedente amministratore unico, anche con l’amministratrice Boghetti, al primo incontro a luglio, abbiamo denunciato il tutto; ci aveva assicurato che il sistema sarebbe cambiato; dette nel merito precise istruzioni al suo staff, ma ad oggi poco è cambiato visto che l’unico cambiamento operato è stato l’alternanza, sui turni mattina/pomeriggio, tra i soli iscritti a questa organizzazione sindacale, continuando a lasciare privilegi a una parte di lavoratori evidentemente ritenuti intoccabili. Insomma, una presa in giro nei nostri confronti. – prosegue Mannini – Nelle ultime riunioni sindacali aziendali abbiamo per l’ennesima volta denunciato le disparità di trattamento; alcuni sindacalisti di altra sigla hanno addirittura difeso l’attuale sistema rivendicato diritti acquisiti. Non abbiamo parole. Per dimostrare le nostre ragioni abbiamo chiesto all’azienda un report, eliminando il nominativo dei dipendenti a tutela della privacy, che contenesse per ciascun lavoratore quanti turni di mattina e quanti turni di pomeriggio ha effettuato nel corso del 2023. Mai pervenutoci nulla. Lo stesso report, il 1° di febbraio, lo abbiamo richiesto relativamente al solo mese di gennaio, anche in questo caso ad oggi nulla ci è pervenuto. Il 1° di marzo lo chiederemo anche per il mese di febbraio, vedremo se arriverà».
«Dunque, un sistema di assegnazione dei turni di lavoro che incide in modo fortemente negativo sulla ripartizione dei carichi di lavoro dei dipendenti e conseguentemente sulla salute degli stessi nel medio e lungo periodo in una mansione, quella del porta a porta, altamente gravosa per il fisico che alla lunga può portare a limitazioni lavorative o addirittura all’inidoneità al lavoro. Adesso abbiamo inviato una richiesta di incontro al sindaco Persiani che tanto in questi anni ha investito sull’azienda con ottimi risultati sulla crescita della raccolta differenziata nonché sul numero di personale ivi impiegato. Asmiu necessita urgentemente di interventi radicali al proprio interno, di cambiamenti strutturali importanti ed improcrastinabili. Cambiamenti che, nonostante la buona volontà e l’impegno dell’amministratrice, non è ancora riuscita a porre in essere. Attendiamo pertanto la convocazione anche perché se anche il sindaco non riesce a “smontare” questo sistema non rimane altro che denunciare il tutto nelle sedi competenti. Come è caduto il muro di Berlino tra le due Germanie, Fit-Cisl farà certamente cadere anche il muro di Berlino all’Asmiu».


