«L’amministrazione interceda perché il Governo si attivi per ottenere l’estradizione di Ilaria Salis»
MASSA – I consiglieri di opposizione legata al centrosinistra Stefano Alberti, Enzo Romolo Ricci, Gabriele Carioli, Giovanna Santi, Daniele Tarantino, Ivo Zaccagna, Dina Dell’Ertole e Daniela Bennati firmano la proposta di risoluzione con cui chiedono all’amministrazione di intercedere presso il Governo italiano perché ottenga l’estradizione della cittadina Ilaria Salis dall’Ungheria, dove da 11 mesi si trova detenuta per essere stata accusata di aggressione durante una manifestazione a Budapest, come è noto dalle cronache nazionali e internazionali.
” Ilaria Salis è una giovane cittadina italiana di 39 anni, arrestata in Ungheria a febbraio del 2023, in quanto coinvolta nell’inchiesta sugli attacchi subiti da neonazisti durante il weekend del cosiddetto ‘giorno dell’onore’, in cui i nazisti commemorano l’estrema difesa della Wehrmacht tedesca (11 febbraio 1945) dall’Armata Rossa durante l’assedio di Budapest – premettono i consiglieri alla risoluzione proposta – I due soggetti che avrebbero subito delle lesioni da Ilaria Salis, che nega ogni sua responsabilità, hanno avuto una prognosi rispettivamente di 5 e 8 giorni, ma la nostra concittadina è chiamata a rispondere di reati puniti fino a 16 anni di carcere, con una totale disparità rispetto all’ordinamento penale italiano, che per tale fattispecie prevede un massimo di 4 anni di reclusione. Ilaria Salis da oltre 11 mesi è agli arresti in un carcere di massima sicurezza a Budapest, quindi in carcerazione preventiva per una ipotesi di reato punita nel nostro Paese, lo si ripete, con una pena massima fino a 4 anni; tutto ciò in totale spregio a ogni regola sul giusto processo, come previsto dalla nostra Costituzione e dal nostro ordinamento. La ragazza ha scritto una lettera ai suoi avvocati (tramite l’ambasciata italiana a Budapest) per denunciare le disumane condizioni in cui viene detenuta: presenza di cimici e topi in cella, sovraffollamento, insufficienza del cibo somministrato, mancanza di cure mediche, non avere neppure ricevuto il pacco con gli articoli per l’igiene personale, fino alla barbara usanza ungherese (già duramente censurata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) di tenere le persone detenute legate a un guinzaglio di cuoio durante il trasferimento dal carcere al Tribunale o viceversa. Addirittura per 7 mesi a Ilaria Salis è stato negato di poter vedere i propri genitori, misura afflittiva che in Italia non viene disposta in nessun caso. L’Ungheria- ricordano i consiglieri – ha subito diverse condanne dalla CEDU per le condizioni indegne e ignobili con cui tratta le persone detenute nelle sue carceri”.
I consiglieri considerano quindi che: “Già innumerevoli volte il tribunale ungherese ha respinto la richiesta dei legali di Ilaria Salis di estradarla in Italia, almeno per farle scontare i domiciliari nel suo Paese, in attesa del processo e garantirle così il diritto a condizioni detentive rispettose dei diritti umani. Per questo, anche i garanti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di tutta Italia hanno firmato un appello rivolto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, chiedendo di fare quanto possibile per assicurare il trasferimento di Ilaria Salis in Italia, in base alla Convenzione di Strasburgo – i consiglieri fanno presente inoltre che – Il Sostituto Procuratore Generale di Milano Cuno Tarfusser il 6 dicembre scorso ha espresso il suo fermissimo no all’estradizione di Gabriele Marchesi, coimputato con Ilaria Salis in Ungheria, in quanto la richiesta dei magiari è in totale contrasto con il principio di proporzionalità della pena, poiché, come detto, per il reato contestato a lui e Ilaria Salis la pena massima in Italia è 4 anni, in Ungheria 16 – aggiunge l’opposizione – Il PG, inoltre, ha evidenziato l’aspetto decisamente politico dell’indagine ungherese e ha chiesto anche di approfondire le condizioni di detenzione in Ungheria, che risultano in totale contrasto con i parametri di rispetto dei diritti umani imposti dalla normativa italiana ed europea – infine ricordano che – ci sono innumerevoli richieste verso il nostro Governo, a partire dai famigliari di Ilaria Salis, per intervenire a favore della nostra concittadina, e che sono fino ad ora caduti nel vuoto”.
A fronte di tutto ciò i consiglieri di opposizione del centrosinistra invitano sindaco e giunta a: “Richiedere al Governo italiano di intervenire verso il Governo ungherese al fine di consentire come previsto dalle vigenti convenzioni – l’estradizione di Ilaria Salis in Italia per trascorrere il periodo di custodia cautelare nel suo Paese e per partecipare in videoconferenza dall’Italia al processo”.


