«Soddisfatti per la visita al carcere del sottosegretario. Negli anni eravamo stati abbandonati»
«La Casa Circondariale necessita di fondi per l’ammodernamento sia della struttura che di tutto l’apparato di sicurezza poiché in questi anni è stata trascurata e se non si sono verificati eventi critici gravi è solo grazie all’alto senso di abnegazione di tutto il personale dipendente».
MASSA -All’indomani della visita del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove il sindacato Uilpa della polizia penitenziaria, ringraziando il sottosegretario per il proficuo incontro avvenuto, fa il punto circa il confronto con il membro dell’esecutivo e la situzione del carcere massese ricordando carenza di personale e inadeguatezza della struttura da ammodernare.
“La Casa di Reclusione di Massa ha accolto con tutti gli onori del caso l’onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove , in visita all’istituto perché attirato dalla preziosa attività lavorativa svolta da tutto il personale dipendente, in particolare del corpo di polizia penitenziaria, impegnato duramente e diuturnamente nei gravosi compiti istituzionali e per questo desideroso di incontrarlo per esprimergli il suo vivo e profondo apprezzamento e poterli ringraziare personalmente”. Ne dà comunicazione il segretario generale provinciale della UIL-PA Polizia Penitenziaria Francesco Aufiero.
“Infatti – prosegue la nota stampa del sindacato – alla presenza del Provveditore Regionale per la Toscana e l’Umbria, Pierpaolo D’Andria, del direttore dell’istituto, Antonella Venturi, del comandante del reparto Amalia Cucca e di altre autorità politiche cittadine e alla presenza dei rappresentanti locali e regionali delle varie organizzazioni sindacali di settore, ha incontrato il suddetto personale e quello dipendente, dei vari comparti, per manifestare tutta la sua attenzione e vicinanza del Governo nei confronti del corpo di polizia che negli ultimi anni è stato vittima di ingiuste umiliazioni e sopraffazioni nonché di grave abbandono non solo in termini di risorse umane, ma anche dell’assenza di specifici interventi legislativi atti a tutelare adeguatamente i predetti servitori dello Stato. L’incontro – riferisce il sindacato – si è svolto in un clima di assoluto interesse dove l’onorevole Delmastro, dopo aver spiegato peculiarmente tutti i vari obiettivi raggiunti tramite interventi legislativi: quelli promossi e realizzati, quelli in corso di realizzazione e quelli in fase ancora di studio proposti dal Governo per migliorare e gratificare il personale della polizia penitenziaria, si è reso disponibile in un proficuo dibattito rispondendo ai numerosi quesiti ed interventi sostenuti da parte dei vari rappresentanti sindacali che con sagacia e competenza hanno opportunamente lanciato chiari messaggi di richieste e rivendicazioni atte a risolvere alcune gravi e delicate questioni che da tempo affliggono il personale e minano tutto il sistema penitenziario rendendo il precipuo mandato istituzionale sempre più difficile e rischioso da assolvere”.
E’ intervento anche il segretario generale regionale Toscana della UIL-PA Polizia Penitenziaria, Eleuterio Grieco, il quale ha dichiarato: “A livello nazionale mancano circa 18.000 unità di polizia penitenziaria e presso la Casa di Reclusione di Massa il personale e sottodimensionato anche per ciò che concerne le figure delle funzioni centrali, rispetto al tipo di struttura, mancano ancora comandanti e direttori nelle strutture penitenziarie della Toscana, aspetto assolutamente da non sottovalutare anche perché la popolazione detenuta è in continua crescita. Infatti a livello nazionale siamo passati da 52.273 detenuti nel 2020 a 60.304 all’11.01.2024, e nella sola Toscana la popolazione detenuta è aumentata di 224 unità per cui difficilmente è possibile affrontare le future sfide che questo governo paventa con le attuali scarse risorse sia economiche che umane. Il carcere di Massa – ha aggiunto – necessita urgentemente di fondi per l’ammodernamento sia della struttura che di tutto l’apparato di sicurezza poiché in questi anni è stata abbandonata a sé stessa e se non si sono verificati eventi critici gravi è solo grazie all’alto senso di abnegazione di tutto il personale dipendente e alla particolare vocazione avanzata di trattamento”.


